Inviti per Google Wave

Google WaveGoogle ha finalmente deciso di distribuire gli inviti per Google Wave anche a color che erano stati invitati da altri utenti.

A questo punto, se ancora non siete entrati in Wave, lasciate qui un commento con un vostro indirizzo Gmail e, fino ad esaurimento scorte, vi farò avere qualche invito.

Gli inviti non vengono mandati immediatamente (alcuni impiegano anche una settimana per arrivare). Come indica Google stessa: "Invitations will not be sent immediately. We have a lot of stamps to lick." (Per i non anglofoni: Gli inviti non saranno spediti immediatamente. Abbiamo un sacco di francobolli da leccare.).

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I Bot di Google Wave

Google WaveContinuiamo con le impressioni su Google Wave parlando oggi di una funzione che può rivelarsi molto interessante: i Bot.

Ma cosa sono di preciso questi Bot? E come ci possono venire in aiuto?

Qualcuno probabilmente assocerà alla parola Bot il significato che aveva parecchi anni fa, quando non esistevano ancora MSN, GTalk e Skype e quando l'unico vero mezzo di comunicazione era IRC (molti magari ricorderanno il famosissimo ed onnipresente client mIRC). Quei Bot venivano usati per gli scopi più diversi, come ad esempio preservare un nick per evitare che altri se ne impossessassero o preservare un canale per evitare di trovarlo occupato da altri e perdere dunque i permessi che si erano acquisiti. Inoltre i Bot potevano svolgere alcuni compiti interagendo in modo automatico con gli altri occupanti del canale: rispondere a certi messaggi, salvare il log delle conversazioni durante l'assenza del proprietario, ecc.

I Bot di Google Wave, in un certo modo, si avvicinano tantissimo ai Bot che si usavano su IRC: anche loro interagiscono con i partecipanti di un Wave.

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Prime impressioni su Google Wave

Google Wave

È da qualche giorno che sto giocando con il nuovo Google Wave, l'ultimo nato dalle parti di Mountain View. Grazie ad un amico ho ricevuto un invito per accedere alla private preview ristretta del prodotto, invito che ho accuratamente evitato di pubblicare come ha fatto qualcuno per chiedere conferme e che si è visto sottrarsi.

Al momento sembrerebbe che solo coloro che hanno ricevuto l'invito direttamente da Google abbiano potuto invitare gli amici alla prova, gli invitati di secondo livello, almeno per il momento, non hanno ancora ricevuto inviti da spedire (peccato).  Speriamo che come con gli altri servizi di BigG, a breve arrivino un maggior numero di inviti.
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Arriva Firefox 3.5

Firefox LogoOggi la Mozilla Foundation ha previsto il rilascio di Firefox 3.5 e per l'evento è stato organizzato il Shiretoko Shock: una serie di post, tweet, articoli e condivisioni riprese da ogni parte del mondo alle 15:50 di ogni fuso orario, cioè quando gli orologi segneranno le ore 3.50 del pomeriggio!

Anche noi di StormedBrains abbiamo voluto partecipare all'evento con questo post.

L'indirizzo per scaricare il nuovo browser è http://www.mozilla-europe.org/it/firefox.

Wordpress atterra sui TVBLOB box

Da circa un mese è disponibile al pubblico la TVBLOB box, un set-top-box di nuova concezione che porta la potenza del web sulla vostra TV. Nato dalla collaborazione di Telsey e TVBLOB, è realizzato utilizzando tecnologie open-source e vanta una community per sviluppatori che mette a disposizione tutti i tool necessari a sviluppare siti e applicazioni web rivolte alle TVBLOB box.

StormedBrains, da oggi, si fa promotore di un nuovo plugin che permette di applicare ai blog basati su wordpress, in automatico, uno stile che si adatta maggiormente ad essere visualizzato sulla TVBLOB box. Questo plugin, che prende ispirazione dal wp-pda che permette di fare la stessa cosa per PDA e iPhone, riconosce in automatico il browser della TVBLOB box e sostituisce al tema originale un tema con caratteri molto grandi e con un forte contrasto per permettere una visione ottimle sulla TV.

Il plugin wp-tvblob in azione su questo sito

Il plugin wp-tvblob in azione su StormedBrains

Il plugin, rilasciato nella versione 0.1.0, è ancora allo stato embrionale e al momento non permette nessuna configurazione se non agendo direttamente sul codice dello stesso. Inoltre ancora non ho verificato accuratamente che tutte le pagine generate siano realmente XHTML valido.

Chiunque volesse provarlo, trova plugin ed istruzioni in questa pagina. Ogni tipo di feedback è benaccetto.

Indagine statistica

MAvero ha chiesto una mano per una piccola indagine statistica che sta conducendo tramite il suo blog.

Sono appena 16 domande che riguardano il mondo dell'informatica e della tecnologia.

Se vi va di dargli una mano, puntate il vostro browser su questo indirizzo.

Un grande in bocca al lupo a Mauro per il suo progetto!

Gabriella Carlucci: I pirati informatici spendono davvero di più?

Mi è stato passato da una persona il link a questo sublime articolo sul blog di Gabriella Carlucci, la Gabriella Carclucci sorella della più famosa Milly, la Gabriella che abbiamo potuto vedere per vent'anni in televisione e che ora ha deciso di darsi alla politica (ma non siamo qui per giudicare se ha fatto bene o male in questa sua scelta...)

Tornando al sublime articolo in questione, la Carlucci fa un giro di conti con cui sostiene che un pirata informatico che scarica tutte le ultime novità da videoteca spende in media tra i 500 e i 700 euro all'anno in più rispetto ad un diligente cittadino che nello stesso anno affitta tutte le ultime novità.

Ma ad una prima lettura si capisce subito che i conti sono fatti senza nessun metodo, pieni di luoghi comuni e di concetti errati. Lungi da noi consigliarvi di darvi alla pirateria, scaricare materiale protetto da diritto d'autore senza averne prima pagato i diritti è un azione illegale, StormedBrains con questo articolo assolutamente non intende incentivare la diffusione di queste azioni, ma solamente dimostrare quanto l'ignoranza dilaghi in questo settore.

La prima frase che ci salta agli occhi leggendo questo articolo è la seguente:

Negli ultimi anni la corsa verso computer dalle prestazioni sempre maggiori ha portato a maggiori consumi da parte di processori e periferiche.

Questa frase poteva anche essere vera fino a qualche anno fa, ma ormai non è più così: basti notare che ormai i chipmaker usano una classificazione per i loro processori che non indica più la potenza in Hz e che sono sempre di più i produttori che realizzano processori low-power, come gli ormai famosissimi Intel Atom.

La frase successiva che notiamo è:

La durata media di un computer usato per scaricare filmati e musica è all’incirca di 2 anni.

Questa frase è totalmente falsa e fuorviante, invece. La corsa al rinnovo dei computer è necessaria per rincorrere le prestazioni richieste da particolari programmi e giochi, ma una banale operazione di download non richiede incrementi di prestazioni. Al limite è necessario fare un poco di manutenzione e acquistare qualche disco rigido in più per incrementare la capacità. I server stanno accesi 24 ore su 24 per anni senza bisogno di essere sostituiti e sostenendo un carico di lavoro che è sicuramente maggiore rispetto a quello di un computer che deve solo scaricare da internet.

Continuando la lettura, incontriamo questa bellissima frase:

Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €.

Quest'altra frase, non solo è falsa, ma è anche viziata da un luogo comune totalmente falso: a leggerla sembrerebbe che la cosa che ci permette di scaricare in modo veloce contenuti "voluminosi" è un computer all'ultimo grido, con un super processore, tantissima memoria RAM ed una scheda video che permette di disegnare 200 miliardi di poligoni al secondo. Questo è un luogo comune falsissimo: anche un vecchissimo Pentium con 128 megabyte di RAM ed una S3 Trio su bus PCI (e non AGP o PCI-Express) va benissimo per scaricare dati da internet. La cosa che fa veramente la differenza è la connessione che abbiamo a disposizione: con una fibra ottica a 10Mbps oppure una connessione con modem analogico a 56Kbps.

Inoltre, per la stessa affermazione della Carlucci (dalla frase precedente), questo computer dovrebbe durare almeno due anni, il che significa che annualmente il computer mi costerebbe 500 euro, visto che il secondo anno non lo dovrò ricomprare.

A questo punto tralasciamo anche che con 100 euro circa si può acquistare un box USB per un hard disk esterno da 1 tera byte almeno che è sicuramente sufficiente per contenere tutte le novità da videoteca di qualche anno e passiamo direttamente a fare i conti, ricapitolando i numeri citati dalla Carlucci:

  • bolletta per l'energia elettrica: 200 euro
  • computer nuovo: 1000 euro
  • bolletta per la connettività: 300 euro
  • supporti di archiviazione: 100 euro

Per un totale di 1600 euro, così come calcolato nell'articolo. Questa cifra è sicuramente maggiore della cifra di 1100 euro che viene indicata come spesa sostenuta da una persona che affitta in un videonoleggio tutto quello che il pirata ha scaricato illegalmente. Ma ai 1600 euro bisogna eliminare almeno la metà del costo del computer, visto che lo usiamo per circa due anni (nel caso fossero tre, andrebbero levati i due terzi del costo; nel caso fossero quattro i tre quarti; e così via...). Il costo sostenuto dal pirata scende adesso a 1100 euro, che è esattamente la cifra sostenuta dal nostro onesto cittadino di esempio.

Facciamo anche una breve considerazione sui 1100 euro proposti come costo di videonoleggio: negli ultimi 3 anni sono stati realizzati tra i 1000 e 1200 film ogni anno, con una media di circa 1100 film. Se veramente bisognava noleggiarli tutti, la spesa superava tranquillamente i 2500 euro, visto che il costo di noleggio è di circa 2,5 euro in media!

Volendo, infine, fare un calcolo un po più veritiero sul costo sostenuto dal pirata, possiamo ipotizzare che i costi delle bollette e dei supporti di archiviazione restano più o meno quelli indicati, ma prendendo un computer di fascia medio-alta del costo di 600-700 euro che dura tranquillamente 5 anni, si ottiene dunque per il solo computer un costo di 140 euro l'anno circa, che sommato agli altri costi, arriva ad un totale di 740 euro.

Suggeriamo all'onorevole Carlucci di documentarsi maggiormente quando scrive sul proprio blog perché l'uso di informazioni false, tendenziose o inesatte per sostenere una tesi o per dissuadere la gente dal tenere un certo comportamento (per quanto l'intenzione possa essere lodevole) rischia solo di ottenere l'effetto contrario quando queste informazioni vengono smascherate. Ci teniamo a ripetere che la pirateria non è una cosa legale e che è giusto sostenere gli autori e gli attori per il proprio lavoro, ma non è possibile sostenere questa tesi con dimostrazioni sbagliate.

Rilasciato wordpress 2.7

Wordpress Il team di sviluppo ha da poco rilasciato la versione 2.7 di wordpress, la piattaforma di blogging. Il download è disponibile qui ed è anche disponibile la versione in italiano qui.

Qui su StormedBrains abbiamo già provveduto ad effettuare l'aggiornamento che è filato liscio e si è concluso nel giro di qualche minuto.

I passi seguiti sono i soliti:

  • backup di database e file
  • disattivazione dei plugin
  • aggiornamento dei file nella cartella principale, nelle cartelle wp-admin e wp-include e aggiornamento del solo plugin akismet e dei file della lingua italiana
  • upgrade del database attraverso il tool di wordpress
  • riattivazione dei plugin

Subito dopo l'aggiornamento si nota una bellissima parte di amministrazione completamente ridisegnata e molto funzionale: veramente piacevole e semplice da usare. In definitiva la nuova versione sembra fatta davvero bene. Complimenti a tutto il team di sviluppo!

Arriva Flash a 64bit!

Adobe Flash player Adobe ha finalmente rilasciato, anche se al momento solo in versione alpha attraverso gli Adobe Labs, la prima versione del plugin Flash con supporto a 64bit per Linux. Si attendeva questa mossa da anni ormai e finalmente Adobe ha dato ascolto alla comunità sempre più vasta di utenti Linux.

Il nuovo plugin è disponibile come file compresso contenente la libreria utilizzata da Firefox e da tutti i browser che supportano lo stesso sistema di gestione dei plugin, come Konqueror. Altre versioni potrebbero diventare disponibili a questo indirizzo.

Il plugin è da considerarsi ancora in versione sperimentale e dunque utilizzato solo con la consapevolezza di questo suo stato, ma devo dire che questa versione si è rivelata fino ad ora molto stabile e veloce, creando molti meno problemi di rallentamento al browser rispetto all'ultima versione stabile (10.0.12.36) a 32bit, utilizzata in un browser a 64bit tramite l'uso di nspluginwrapper.

Fino a questo momento non si è verificato nessun caso di crash ed il sistema viaggia molto più spedito! Congratulazioni ad Adobe per l'ottimo lavoro e speriamo al più presto di vedere questa apertura verso altri prodotti, come AIR, che ancora non è installabile in un sistema a 64bit!

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CodeWeavers regala CrossOver

CodeWeavers è l'azienda che produce CrossOver, una customizzazione proprietaria di wine con pieno supporto commerciale ed una serie di programmi proprietari che permettono l'esecuzione di molte applicazioni Windows in ambiente Linux o Mac.

Il 14 ottobre scorso, CodeWeavers aveva promesso che se il costo della benzina fosse sceso sotto i 2,79 dollari al gallone, avrebbe regalato per un giorno i suoi due prodotti di punta (CrossOffice Pro e CrossOffice Game) per entrambe le piattaforme.

In seguito ai dissesti finanziari che sono accaduti recentemente, il prezzo del greggio è crollato a quello di quasi un anno fa e dunque il prezzo della benzina si è trovato immediatamente sotto i 2,79 dollari per gallone. E dunque CodeWeavers ha subito mantenuto la sua promessa, mettendo a disposizione le licenze gratuite per i suoi prodotti.

Come è ovvio aspettarsi, il sito è stato preso d'assalto immediatamente e al momento è impossibile richiedere nuove licenze o completare il processo di registrazione. Per tale motivo CodeWeavers ha deciso di prolungare la possibilità di ottenere la licenza e di registrarla fino a fine ottobre. Oltre ad oggi, avete a disposizione altri tre giorni per avere la vostra copia gratuita di CrossOffice e poter fare girare molti applicativi Windows nelle vostre Linux box o nei vostri Mac. Affrettatevi!

UPDATE: il LameDuck day si è concluso giorno 29 (e non il 31 come era sembrato nei primi momenti)! L'unica opzione possibile adesso è quella di registrare la propria licensa (per chi è riuscito ad ottenerla) entro il 30 novembre in modo da ottenere pieno supporto e gli aggiornamenti per un anno.

Il nostro consiglio: SCDB.info - le informazioni più aggiornate sugli autovelox di tutta Europa, pronte per il vostro navigatore!