Urban
19 Giugno 2007 alle 18:49
Da qualche giorno è possibile usare in italiano due dei maggiori servizi che ci avevano abituato alla sola lingua inglese.

Flickr, il servizio per conservare on-line le proprie foto di Yahoo, ha aggiunto la settimana scorsa diverse lingue, tra cui anche l'italiano, come è possibile vedere dallo screenshot qui in alto (cliccare sull'immagine per vederla nella sua dimensione reale).

YouTube, il servizio per conservare on-line i propri video acquistato da Google, ha aggiunto in questi giorni, invece, la lingua italiana alla sua interfaccia insieme ad altre lingue diffuse. Inoltre i contenuti presenti nella home diventano in italiano e a breve contenuti, commenti e classifiche saranno anche in italiano. Infine sembra che la Rai e La7 abbiano fatto già accordi con YouTube per la creazione di canali brandizzati su YouTube.
Nel mentre, Google Video, nato come concorrente di YouTube è stato finalmente relegato ad un altro ruolo, dopo aver fatto per troppo tempo il doppione di un altro servizio più redditizio. Adesso permette la ricerca su molte fonti di video, così come Google Image lo fa con le immagini.
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Boico
14 Marzo 2007 alle 17:03
Il colosso americano delle comunicazioni Viacom ha denunciato il noto sito di video sharing Youtube, di Google, accusandolo di violare il copyright. Viacom che controlla Mtv, Paramount Pictures e oltre 130 network televisivi mondiali, ha accusato Youtube di aver «costruito un business lucroso sfruttando la devozione dei fan verso le opere creative di altri per arricchirsi».
Viacom sostiene che Google sfrutti Youtube per arricchirsi in modo massiccio ed illegale non rispettando i copyright. La società americana ha dichiarato di essere stata praticamente obbligata alla denuncia, in quanto i negoziati sono stati improduttivi, questo nonostante YouTube aveva garantito il mese scorso di rimuovere più di 100 mila clip illegali di programmi televisivi prodotti da Viacom e di inserire dei filtri.
Problemi simili erano già sorti in passato, infatti i due fondatori di Youtube avevano preso accordi con Vivendi Universal e Sony BMG per evitare procedimenti legali; ma Google, attuale proprietario di Youtube non sembra essere dello stesso avviso, e per nulla intimorito dalla causa: We have not received the lawsuit but are confident that YouTube has respected the legal rights of copyright holders and believe the courts will agree. YouTube is great for users and offers real opportunities to rights holders: the opportunity to interact with users; to promote their content to a young and growing audience; and to tap into the online advertising market. We will certainly not let this suit become a distraction to the continuing growth and strong performance of YouTube and its ability to attract more users, more traffic and build a stronger community.
Di seguito la traduzione:
"Non abbiamo ricevuto (ancora, ndr.) la denuncia ma riteniamo che YouTube abbia rispettato i diritti dei detentori di copyright e siamo certi che i magistrati saranno d'accordo. YouTube è un grande mezzo per gli utenti ed offre vere opportunità per chi detiene i diritti: quella di interagire con gli utenti, di promuovere i propri contenuti presso una audience giovane e sempre crescente, di sfruttare il mercato della pubblicità online". "Di certo - conclude il portavoce - non permetteremo che questa denuncia possa distrarci dal continuare a far crescere YouTube e a far crescere il suo appeal per gli utenti, il suo traffico e la sua comunità ".
Voi da che parte state?
[ Fonti: downloadblog ; PuntoInformatico ; LaStampa ]
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Urban
8 Marzo 2007 alle 20:24
Alcuni video ingiuriosi nei confronti di Mustafa Kemal Atatürk, fondatore e primo presidente della Repubblica Turca, hanno portato il tribunale penale di Istanbul ad ordinare a Turk Telekom, il maggior provider di connessione internet del paese, di bloccare l'accesso al sito contenente i video: You Tube.
Lo scandalo dovrebbe essere partito da una serie di botta e risposta a suon di video che si sono scambiati utenti Turchi e utenti Greci in seguito ad una vecchia rivalità tra i due stati. Il tutto sarebbe poi sfociato in una serie di video che associano il termine gay al nome di Atatürk, che hanno portato all'indignazione del procuratore e alla richiesta di censura. Per il momento sembra che sia comunque possibile accedere ad You Tube attraverso la connettività fornita da altri operatori, ma non è detto che questo duri.
Questa censura suscita parecchia perplessità , soprattutto per il fatto che la Turchia tenta da tempo di entrare nell'Unione Europa, che rigetta da sempre, come entità politica, la censura.
[Fonte Business Week]
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