CodeWeavers regala CrossOver

CodeWeavers è l'azienda che produce CrossOver, una customizzazione proprietaria di wine con pieno supporto commerciale ed una serie di programmi proprietari che permettono l'esecuzione di molte applicazioni Windows in ambiente Linux o Mac.

Il 14 ottobre scorso, CodeWeavers aveva promesso che se il costo della benzina fosse sceso sotto i 2,79 dollari al gallone, avrebbe regalato per un giorno i suoi due prodotti di punta (CrossOffice Pro e CrossOffice Game) per entrambe le piattaforme.

In seguito ai dissesti finanziari che sono accaduti recentemente, il prezzo del greggio è crollato a quello di quasi un anno fa e dunque il prezzo della benzina si è trovato immediatamente sotto i 2,79 dollari per gallone. E dunque CodeWeavers ha subito mantenuto la sua promessa, mettendo a disposizione le licenze gratuite per i suoi prodotti.

Come è ovvio aspettarsi, il sito è stato preso d'assalto immediatamente e al momento è impossibile richiedere nuove licenze o completare il processo di registrazione. Per tale motivo CodeWeavers ha deciso di prolungare la possibilità di ottenere la licenza e di registrarla fino a fine ottobre. Oltre ad oggi, avete a disposizione altri tre giorni per avere la vostra copia gratuita di CrossOffice e poter fare girare molti applicativi Windows nelle vostre Linux box o nei vostri Mac. Affrettatevi!

UPDATE: il LameDuck day si è concluso giorno 29 (e non il 31 come era sembrato nei primi momenti)! L'unica opzione possibile adesso è quella di registrare la propria licensa (per chi è riuscito ad ottenerla) entro il 30 novembre in modo da ottenere pieno supporto e gli aggiornamenti per un anno.

I crash di Vista

Da un documento interno di Microsoft si apprende che solo il 17,9% dei crash di Windows Vista sono considerati colpa della Microsoft stessa. La causa maggiore sembra essere nVidia e i suoi drivers, con il 28,8% delle colpe. A seguire ATI con solo il 9,3% e Intel con l'8,8%.

Restano comunque sconosciute le cause del 17% dei crash.

Il portavoce di nVidia ha commentato la notizia affermando che l'arrivo di un nuovo sistema operativo porta sempre dei bug, ma che l'apporto della comunità ha dato una mano per la loro rapida risoluzione.

Il periodo di tempo a cui le statistiche di Microsoft si riferiscono non è ben definito e sono stati recensiti oltre 1.600.000 bug prodotti da Windows Vista.

[Fonte Ars Technica]

Windows Vista? quasi un fiasco!

Windows VistaSembrerebbe proprio che Windows Vista si sia rivelato un mezzo fiasco: a rivelarlo è stato proprio Bill Gates in persona che, al CES 2008 di Las Vegas, affermando che Microsoft ha venduto oltre 100 milioni di copie di Windows Vista durante il primo anno dal suo rilascio.

Se si considerano le cifre delle copie singolarmente, si scopre che Windows Vista ha venduto circa il 10% in più rispetto a Windows XP che nel 2002, al suo primo anno, aveva venduto appena 89 milioni di copie. Ma considerando che nel 2002 erano stati venduti circa 130 milioni di computer e dunque il 68% circa dei nuovi PC aveva a bordo Windows XP, nel 2007 sono stati venduti oltre 250 milioni di computer e di conseguenza meno del 40% di essi hanno il nuovo sistema operativo di casa Microsoft.

Se ne trae dunque la conclusione che per i soldi che Microsoft ha investito per creare Windows Vista (e considerando anche che ci sono voluti ben 5 anni per arrivarci), siamo davanti ad un mezzo fiasco! A questo fiasco ha sicuramente contribuito l'affermarsi di sistemi operativi alternativi come Ubuntu e la consolidata stabilità di Windows XP (contro la nota pesantezza di Windows Vista), ma sicuramente uno dei fatti più determinanti è stato l'elevato prezzo e la convinzione popolare secondo cui su Windows Vista è obbligatorio installare solo software originale!

[Fonte InformationWeek]

Nuova minaccia per gli utenti di Windows e Skype

SkypeUna nova minaccia incombe per gli utenti di Windows e Skype: è in giro un'infezione che si diffonde attraverso dei link in una sessione di chat del noto client di VoIP. Il link è corredato da una richiesta di auto per una ragazza scomparsa, tentando di sfruttare l'ondata mediatica dei vari casi di sparizione che sono accaduti nel mondo di recente.

Il link punta ad un file eseguibile che si installa nel sistema e tenta di diffondersi ulteriormente. Inoltre viene effettuata una ricerca di indirizzi e-mail nei file del computer.

In generale, per evitare infezioni si consiglia sempre di non seguire i link che ci vengono inoltrati senza spiegazioni e soprattutto di non avviare mai file eseguibili sul nostro computer se non si è assolutamente certi del loro scopo.

Inoltre, per il caso specifico, si consiglia anche di bloccare l'accesso ai seguenti indirizzi:

  • 78.106.123.40
  • 217.75.214.4
  • 79.196.245.234
  • 78.106.123.40
  • qeruikipoikinfandes.com
  • 217.75.214.4
  • xasedriwasderios.com
  • kadesuitungenfunhansde.com

Acer rimborsa

Una recente sentenza di un tribunale francese ha stabilito il diritto dell'utente di richiedere il rimborso delle licenze dei software presenti sulla macchina acquistata. Acer è il primo produttore che si adegua ed estende il diritto anche sul suolo italiano con una procedura esatta e lineare per richiedere il rimborso.

In una pagina del sito del produttore è presente la documentazione necessaria per chiedere il rimborso. Dopo aver contattato il call center Acer, è necessario scaricare un modulo da compilare ed inviare al centro assistenza Acer insieme alla macchina ed ai cd con il software originale (se presenti). La procedura deve essere avviata entro e non oltre i 30 giorni dalla data di acquisto e Acer si impegna ad evadere la pratica entro i 5 giorni lavorativi dal ricevimento del prodotto da parte del centro assistenza. Il rimborso varia a seconda del software concesso in licenza presente sulla macchina (ad esempio: 30 euro per Windows XP Home Edition oppure 90 euro per Windows Vista Ultimate Edition).

Acer ha comunicato che il disco del computer verrà formattato per rimuovere il sistema operativo e verrà rimosso il Certificato di Autenticità di Microsoft Windows. I CD del software concesso in licenza viene trattenuto dal centro assistenza e il computer viene dunque restituito all'utente insieme ad un assegno con il valore del rimborso.

Questa mossa è in totale contrasto con quanto dichiarato recentemente da HP che non si riteneva in dovere di rimborsare l'utente nonostante questo fosse previsto dalle licenze di Windows.

Unica pecca della procedura sono le spese di trasporto a carico dell'utente, ma la mossa di Acer è comunque senza precedenti in Italia e dovrebbe attirare le attenzioni di tutti gli estimatori di software libero. Il prossimo passo dovrebbe essere la vendita di hardware senza essere legato al software (o al limite con software libero privo di costi), come stanno iniziando a fare Dell, Toshiba o altre piccole aziende come la catanese Ephestus.

Sudo con Windows XP

Salve a tutti ed in special modo ad Urban che mi ha consentito (pazzo, se ne pentirà... Muahahahah...) di scrivere su questo blog :)

Comincerei, innanzitutto, con il rassicurarvi in merito al corretto funzionamento delle mie ghiandole sudoripare. Il "Sudo" del titolo, infatti, non è riferito a me "di pirsona pirsonalmente" (pure le citazioni camilleriane vi faccio), ma al metodo ormai abituale con cui gli utenti del Pinguino eseguono (da anni) dei comandi root mentre lavorano in modalità Simple User.

Per chi non avesse mai sentito parlare del comando sudo qui c'è un bel riferimento. Il concetto di base è molto semplice: lavorare ad un PC in modalità Administrator è pericoloso. D'altra parte, lavorare in modalità Simple User risulta spesso limitante. La via di mezzo tra i due opposti è data proprio dall'utility Sudo che, navigando per le aperte campagne del Web, ho notato esistere anche per il sistema operativo Windows XP, chiaramente, non in maniera ufficiale (in altre parole, non si tratta di un prodotto Microsoft, ma questo non può che rassicurarci...). Maggiori informazioni le trovate qui.

L'unica mia perplessità riguarda il livello di intrusione dell'utility a livello di sistema operativo. Non vorrei, infatti, che sorgesse qualche problema di rigetto dell'utility da parte del sistema operativo stesso. Al più presto testerò il tutto sulla mia macchina e vi dirò. Per ora è davvero tutto :)

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Prima di aggiornare Windows è necessario aggiornare Windows

Oggi apro Windows Update (eh sì, purtroppo uso ancora WinXP) e mi trovo davanti una scritta curiosa:
Windows Update
(click sull'immagine per ingrandire)

Sì, lo so che in realtà intendono dire che ad aver bisogno di essere aggiornato è il software di Windows Update, ma il pulsante, e soprattutto il titolo, scritto così sembra dire "Per usare questo sito devi prima aggiornare Windows. Per aggiornare Windows devi usare prima questo sito." e via di loop...

Bene, a parte le curiose traduzioni adottate dalla Microsoft ricordiamo che aggiornare il sistema operativo è molto importante e va fatto regolarmente (ricordatevi di controllare sul sito la presenza di nuovi aggiornamenti almeno una volta a settimana, ne va della sicurezza del vostro Computer).

“Hai vinto un iPhone”… e il tuo computer si infetta!

L'iPhone è uscito in USA da appena cinque giorni ed è già in circolazione un virus che ne approfitta.

Il virus si presenta con un'email che comunica la vincita di un nuovissimo iPhone e invita a seguire un link per conoscere i dettagli della vincita: la pagina in cui si giunge contiene del codice che sfrutta delle vulnerabilità presenti in ActiveX, una tecnologia presente solo su piattaforma Windows e con l'uso del browser Internet Explorer. Dunque gli utenti Linux e Mac e gli utenti che hanno impostato un browser alternativo (Firefox oppure Opera ad esempio) non sono vulnerabili a questo genere di attacco.

Il codice installa sul computer vittima un rootkit che permette all'autore di prendere il controllo del computer per utilizzarlo per i suoi scopi (invio di spam, uso per un attacco DDoS, ecc). Il rootkit potrebbe anche essere aggiornato dal suo autore per ricavare dati sensibili sul propietario del computer.

[Fonte Attivissimo]

Google Gears

Google ha rilasciato la prima versione beta di Google Gears, un plugin per Firefox e IE che permette di accedere ad applicazioni web mentre non si ha connessione di rete.

Popup sincronizzazione Google ReaderLa prima applicazione ad utilizzare questa nuova funzionalità è Google Reader, il feed reader online di BigG. Installando il plugin di Google Gears è possibile attivare nel Reader la modalità offline. A questo punto gli articoli presenti nei feed vengono salvati in locale (un piccolo popup, come quello qui a destra, in alto a destra ci indica il progresso di questa operazione). In seguito, quando si accederà a Google Reader senza connessione, il sito sarà raggiungibile e gli articoli scaricati saranno accessibili (ma non è possibile segnarli come letti).

Si pensa che il prossimo ad integrare di Google Gears sarà Gmail.

Per installare Google Gears, è necessario recarsi sul sito del progetto. Google Gears è disponibile per Linux, Mac e Windows e per Firefox e IE.

Microsoft vs Linux: la guerra dei brevetti

Qualche giorno fa, in un’intervista rilasciata alla rivista Fortune, un responsabile di Microsoft, Brad Smith, ha dichiarato che il software Open Source, ed in particolare Linux, violano almeno 235 brevetti registrati da microsoft, e che questi software funzionano bene appunto perché copiati da microsoft; ecco la lista delle presunte violazioni:

  • 64 dal kernel linux
  • 65 da Xorg
  • 45 invece i brevetti violati da OpenOffice
  • i restanti 83 sarebbero invece sparsi tra le più famose applicazioni open source

Non si è fatta attendere la risposta di Linus Torvalds (il padre di linux), che sostiene che è più probabile che sia la stessa Microsoft ad infrangere un gran numero di brevetti registrati a suo tempo da IBM e che sono decaduti col tempo. Inoltre, ha aggiunto Linus, è inutile che Microsoft giochi sul piano psicologico tentando di terrorizzare la gente, sarebbe più costruttivo indicare esattamente quali sono i brevetti non rispettati in modo che essi possano essere riveduti e sostituiti da altro codice non registrato.

Come riporta anche The Inquirer, non è affatto infrequente che i software si infrangano brevetti a vicenda e che l'intero affare è alquanto "noioso". E quando un avvocato dice di qualcosa che è noiosa potete stare sicuri che in breve tempo smetterà di occuparsene è quindi sostanzialmente inutile cercare di diffamare linux accusandolo di violazioni di brevetti se queste non sono state verificate ed accertate da un tribunale.

E secondo voi? La microsoft è talmente terrorizzata dal mondo OpenSource e da linux da spargere FUD a tutt'andare per tentare una estrema difesa o il loro comportamento è giusto ed è la comunità, di linux in primis, a doversi dare una regolata e controllare meglio i propri prodotti?

O ancora è una mossa a tenaglia molto più ampia e ben studiata da parte di microsoft per "incatenare" sotto il suo giogo il software libero, ed in particolare linux, prima prendendo accordi con Novell e poi obbligando a non rilasciare più i software sotto licenza GPL a causa delle violazioni?

[ Fonti: OSSblog.it ; The Inquirer ]

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