Quando l’open source entra in cucina…

Open Source FoodAlcuni chef considerano le loro creazioni piccoli tesori di inestimabile valore e non riveleranno mai a nessuno quali sono le dosi o qual'è l'ingrediente segreto che da quel sapore particolare e che rende il piatto unico o rinomato. Altri non sono della stessa opinione e pensano che le ricette, al pari dei sorgenti dei programmi, devono essere condivise con gli altri, che possono riutilizzarle, perfezionarle o integrarle. E questo è esattamente lo scopo di Open Source Food, un nuovo servizio 2.0 che permette a cuochi o semplici appassionati di cucina di condividere le proprie creazioni, permettendo a chiunque di utilizzarle liberamente.

Le ricette, corredate da una foto del prodotto finito, sono rilasciate con due diverse licenze Creative Common a scelta del cuoco che la introduce: Attribution-ShareAlike oppure Attribution-NonCommercial.

In definitiva, un simpatico utilizzo dei social network che esce un po' dallo schema classico e che potrebbe diventare utile a tanti che ogni giorno si pongono (oppure pongono ai familiari) la fatidica domanda "che mangiamo oggi?"...

Gustosa visione a tutti e se trovate l'idea per il pranzo, buon appetito!

[Fonte ossblog]

I servizi 2.0 che utilizzo

Tirato in ballo da Luca e Napolux, ecco un elenco dei servizi web 2.0 che utilizzo:

Comunicare: Skype, Gmail, Gtalk, MSN Messenger (ma nessuno di questi è web 2.0 in effetti).
Ricerca: Google (che nemmeno lui è web 2.0) e Wikipedia (che invece lo è).
Rss Reader: Uso un programma (Akregator) e non una una web-app.
Bookmark: Quelli di Konqueror, che non sono 2.0 e OkNotizie e Segnalo (che invece lo sono).
Statistiche: Google Analytics e LLoogg (che non sono 2.0).
Immagini e Video: Flickr e Youtube (e questi lo sono, invece...).
Musica: ho usato Last.fm e Pandora, ma è tanto che non li apro nemmeno più.
Blog: WordPress, MyBlogLog, Technorati (questi, magari, sono i più 2.0 tra tutti).

Penso che sia tutto... come commentavo qualche giorno fa su un post di davidonzo, la peculiarità del web 2.0 è quello della comunità che gira attorno al servizio e da fruitore del servizio, ne diventa editore: i blog sono web 2.0 in quanto c'è un editore del servizio che scrive articoli, ma poi sono presenti i fruitori che possono dire la propria usando i commenti, Gmail, i servizi di IM e lo stesso Google non sono servizi web 2.0 (come facevo notare in quel commento, magari non sono nemmeno servizi 1.0 in quanto sono più evoluti e dunque andrebbero messi in una categoria intermedia: una sorta di web 1.5 diciamo) in quanto non hanno un pubblico che può modificare il servizio, ma questo pubblico può solo usare il servizio, che sia leggere la posta con Gmail (che non è altro che una webmail, come lo può essere horde, imp e squirel e tutte le webmail dei vari tiscali, alice, libero, ecc.) o comunicare con altra gente all'istante con i servizi di IM (IRC e le chat facevano la stessa cosa e molto prima del web 2.0).

Inoltre bisognerebbe anche fare una distinzione che ormai si è persa un po: chat, e-mail, IM e alcuni dei servizi che ormai si identificano con il browser non sono servizi web, ma sono servizi internet e il web è uno dei tanti servizi internet.

Ora la prassi chiederebbe di passare la palla a qualcuno, ma siccome credo che oltre il 90% della blogsfera sia stata già invitata una mezza dozzina di volte ad incrociare, se qualcuno non lo ha ancora scritto, si senta pure liberamente invitato da me... :D

Pandora chiude

Pandora, uno dei servizi di radio in streaming, chiude i battenti per gli utenti che non risiedono negli Stati Uniti. Fino ad oggi Pandora è stato un servizio dedicato agli utenti statunitensi, ma era sufficiente digitare un CAP americano al momento dell'iscrizione. Da oggi il controllo sarà fatto sull'indirizzo IP del client (e non è che ci voglia molto a procurarsi un indirizzo IP contraffatto che soddisfi alle richieste).

Il motivo di questa azione è che negli Stati Uniti c'è uno statuto federale che permette la trasmissione di musica in streaming internet, ma non esiste nessun omologo negli altri stati del mondo e non esiste nemmeno un organismo internazionale che permetterebbe la trasmissione legale in tutto il mondo.

Un'altra iniziativa delle major e della RIAA che tenta di fare accrescere i sentimenti di odio verso di loro, invece di riuscire a fare diminuire la pirateria.

Post<li> – Social bookmarking facile

Post<li/>Post<li> è un nuovo servizio sfornato da poco tempo da Merzia, la startup che ha creato i servizi sociali italiani segnalo e oknotizie. Il servizio inserisce una piccola icona che permette di segnalare il post sui maggiori servizi di social bookmarking, sia internazionali sia nazionali. Il servizio permette anche di salvare post in una lista personale. È ancora presente qualche piccolo problema, ma il servizio è stato rilasciato da poco e dunque tutti i vostri feedback saranno graditi ai programmatori.

Il servizio è di facile utilizzo: è sufficiente andare sul sito postli.com, raggiungere la pagina Postli on your site e scegliere il codice da introdurre nel proprio blog in base alla piattaforma utilizzata.

Su StormedBrains potete vedere il servizio in funzione in ogni post, subito dopo le categorie e prima dell'url per il trackback.

Wikipedia non chiude

Le dichiarazioni di Florence Devourad, riguardanti la possibile chiusura di wikipedia, sono state rettificate.

La presidentessa ha dichiarato che non dobbiamo credere a tutto ciò che si legge, wikipedia infatti non sta chiudendo, anzi... non è mai stata meglio! Le visite sono in aumento, di conseguenza anche la sua popolarità... e le spese.

Saranno infatti necessari nuovi investimenti: nuovo hardware per 1.670.000 $, maggiore banda per 100.000 $ al mese, più altre spese per un totale di uscite di circa 75.000 $ al mese. Con gli attuali fondi, Wikipedia potrebbe sopravvivere 4 mesi. Si Rendono quindi necessari nuovi fondi, che secondo Devourad arriveranno.

L'allarmismo è quindi immotivato, dovuto sicuramente a persone che cercano di fare assolutamente lo scoop.

Wikipedia potrebbe chiudere

Wikipedia potrebbe chiudere fra 4 mesi. Così ha detto Florence Devourad, la presidentessa della Wikimedia Foundation, lanciando nel panico mezzo universo telematico.

"A questo punto, Wikipedia ha le risorse finanziarie per far funzionare i suoi server per circa altri 3 o 4 mesi.", queste le sue parole. Forse una provocazione, per far riflettere su quanto sfruttiamo questi servizi gratuiti senza dare nulla in cambio (se tutti donassero anche solo un euro...).

In ogni caso, mentre cercavo altre informazioni, mi sono imbattuto in questo articolo riguardante la censura su Wikipedia: da leggere.

[Fonti: Download Blog ; Come Don Chisciotte ]

Toufee 2.0

Qualche giorno fa ho ricevuto nella mia e-mail un avviso da parte del team di Toufee che mi chiedeva se desideravo partecipare al test della versione 2.0 che si trova in beta. Dopo aver risposto all'invito ho ricevuto due giorni fa la conferma che il mio account era stato aggiornato alla versione 2.0 beta. Ho subito tentato di accedere al servizio, ma le uniche operazioni possibili erano quelle che riguardavano il profilo utente (una delle prime novità della versione 2.0). Da questo pomeriggio, invece, ho potuto creare la mia prima animazione con la nuova versione.

Continua »

IMified

IMified è un servizio che ci permette, attraverso l'uso di un instant messenger, di eseguire diverse operazioni su una grande varietà di servizi. Una volta aggiunto il contatto al proprio client IM (supporta AOL Instant Messenger, Yahoo Messenger, MSN Messenger e Google Talk attraverso un contatto diverso) e inviata una prima parola (una qualunque che non sia però M, B o una cifra), si viene registrati al servizo.

All'inizio ci troviamo come servizi:

  • IMified Notes, che permette di memorizzare degli appunti.
  • IMified Reminders, che permette di memorizzare delle note e un orario o un intervallo di tempo (ad esempio tra 15 minuti). Raggiunto tale orario o passato l'intervallo di tempo impostato, IMified ci contatterà attraverso il nostro client IM e ci mostrerà la nota.
  • IMified Todos, che permette di segnare una lista di cose da fare e di spuntare in seguito quelle completate.

Oltre a questi servizi, è possibile aggiungere all'account, accedendo al sito web di IMified, altri servizi, tra cui troviamo per il momento:

  • 30 boxes, un servizio che permette di gestire un calendario on-line.
  • Backpack, un servizio che permette di memorizzare liste di cose da fare, note e idee.
  • Basecamp, un servizio che permette di gestire progetti in modo collaborativo.
  • Google Calendar, il servizio di calendari di Google, ormai integrato nella suite raggiungibile con il Google account.
  • Remember The Milk, un altro servizio che permette di gestire liste di cosa da fare.
  • La possibilità di aggiungere articoli alle seguenti piattaforme di blogging: Blogger (la piattaforma gratuita di Google), MovableType, TypePad e WordPress.

Il servizio funziona in modo rapido e, una volta iniziato ad usare, diventa sempre più utile e veloce, evitandoci di accedere alle interfacce web dei diversi servizi.

[Fonte Giovy's Blog]

Feedshake

FeedshakeFeedshake è un servizio on-line in stile 2.0 che permette di gestire e condividere i propri feed.

Dopo essersi iscritti al servizio è possibile creare dei feed RSS o Atom unendo più feed RSS. Il feed così ottenuto potrà poi essere filtrato attraverso una lista di parole chiave che gli articolo devono contenere o non devono contenere.
Ad esempio è possibile creare un nuovo feed a partire da quello di StormedBrains e fare in modo che nel nuovo feed non siano presenti gli articoli che contengono le parole windows e vista, perché ne abbiamo già abbastanza di quanto se n'è parlato... :D

Inoltre sarà possibile condividere questi nuovi feed con amici, passando loro il link, e seguire poi le statistiche di utilizzo del feed stesso.

Zweitgeist: il web sociale

Zweitgeist è un applicazione che permette di chattare, attraverso un avatar, con altri utenti che stanno visitando la stessa pagina.

Zweitgeist

Dopo aver scaricato il programma ed averlo installato, si sceglie il proprio look virtuale e, quando si naviga, diventa visibile l'avatar degli altri utenti che stanno visitando la nostra stessa pagina.
È possibile in ogni momento attivare e disattivare la navigazione sociale e scegliere di chattare con tutti in pubblico o con qualcuno in privato.
Il concetto è un po diverso da quello di Geesee che include una chat all'interno di un sito per permettere agli utenti del sito di parlare tra loro...

Con questo sistema, aumentano le possibilità di scambio di opinioni, consigli, ecc, ma forse il sistema proposto rischia di diventare un po caotico...
È probabile che il sistema sia più utile per siti che sono già sociali, piuttosto che siti come e-bay o negozi virtuali.

[Via La Tela]

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