Skype ritocca e gli altri attaccano
Skype ha di recente ritoccato le proprie tariffe del servizio SkypeOut, che permette di effettuare telefonate dal proprio PC verso numeri di telefono della rete pubblica. La modifica riguarda uno scatto alla risposta di 3,9 centesimi di euro IVA esclusa (al 15% in quanto si paga in Lussemburgo). Considerando che per la maggior parte delle telefonate con Skype si paga solo 1,7 centesimi di euro al minuto IVA esclusa (si paga a scatti della durata di un minuto), lo scatto alla risposta corrisponde a più di due minuti di telefonata. La mossa è stata presentata dal marketing di Skype come un calo dei prezzi, visto che sono state fatte entrare nella Tariffa Globale SkypeOut alcune destinazioni minori che prima erano più care, ma è un vero e proprio rincaro dei prezzi e sembra essere una mossa in completa controtendenza in quanto sarebbe la prima volta in assoluto che un servizio di telefonia aumenta i prezzi.
Questa strategia sembra solo voler portare gli utenti verso quella che sarà la prossima mossa di Skype: la tariffa flat denominata SkypePro. Ma anche qui c'è qualche cosa di strano: il servizio permette di effettuare tutte le telefonate verso i telefoni fissi di Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Corea del Sud Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Italia, Giappone, Gran Bretagna Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Taiwan (dunque quasi tutti nella fascia base). Ogni telefonata potrà durare tutto il tempo che vogliamo, ma pagheremo solo lo scatto alla risposta (i 3,9 centesimi di euro più IVA). Tutto questo per un canone mensile di circa 2 euro.
Gli altri operatori hanno subito affilato i denti per presentare agli utenti questa strana mossa e cercare di rubare quote di mercato al gigante della telefonia VoIP.
Urban
