Nasce UniCT Spider MPS

L'Università degli studi di Catania e il Monte dei Paschi di Siena hanno siglato un accordo questa mattina per la distribuzione, a partire dal 1° gennaio 2008, di una carta ricaricabile del circuito Spider MPS a tutti agli studenti, ai docenti e al personale tecnico, amministrativo e sanitario dell'ateneo catanese.

UniCT Spider MPSLa carta UniCT Spider MPS ha le funzioni di carta di credito prepagata e ricaricabile operante sui circuiti Bancomat/Pagobancomat e Visa Electron e che consentirà di svolgere molto più rapidamente e in sicurezza pagamenti, come quelli delle tasse universitarie, ma anche di avere accesso ad alcuni servizi, come le biblioteche, le mense, i parcheggi o gli impianti sportivi. Sul retro della "card" è infatti collocato un codice a barre che permetterà di riconoscere il titolare all'interno dell'Ateneo. Inoltre, sarà disponibile anche un "token", ovvero una sorta di chiave elettronica che darà la possibilità, ad esempio, di prenotare gli esami e di registrarli o di effettuare le procedure di iscrizione e immatricolazione totalmente on line tramite la firma digitale, certificata da Monte dei Paschi. Inoltre è a costo zero per tutti coloro che compongono la comunità universitaria catanese.

Il Monte dei Paschi si avvicinerà ancor di più a loro, aprendo quattro postazioni Atm (sportelli Bancomat) dedicate agli utenti dell'Università di Catania nella zona sud della Cittadella universitaria, nella facoltà di Giurisprudenza (villa Cerami), al Monastero dei Benedettini (facoltà di Lettere e di Lingue), e a Palazzo Pedagaggi, sede della facoltà di Scienze politiche.

Siamo la prima università in Italia ad applicare i dettami del protocollo sottoscritto con il ministro per l'Innovazione della pubblica amministrazione Luigi Nicolais, e grazie al lavoro dei nostri rappresentanti nella commissione operativa insediata a seguito di tale protocollo, puntiamo ad attingere ai cospicui finanziamenti nazionali e comunitari per la modernizzazione della pubblica amministrazione. L'accordo con il nostro istituto tesoriere è una conferma del fatto che stiamo procedendo con rapidità su questa strada.

Le parole del rettore Recca hanno già trovato conferma nell'alto numero di studenti catanesi che, pur nei tempi ristretti dall'avvio del servizio, hanno usufruito della possibilità di pagare on line le tasse universitarie grazie ad un servizio di e-commerce predisposto dalla stessa Mps, scongiurando così le attese agli sportelli della banca o all'ufficio immatricolazioni.

La convenzione sottoscritta oggi rappresenta una novità assoluta in Italia, e assegna alla città etnea il ruolo di apripista verso il traguardo dell'amministrazione fully digital.

Per uno che ne è appena uscito, vi posso dire che allo stato attuale la burocrazia universitaria catanese è molto lenta e macchinosa! Per poter presentare la domanda di laurea ho dovuto fare ben cinque volte la fila in segreteria studenti e due volte in uno sportello Mps. Una svegliata non sarebbe certo male: speriamo che le cose iniziano a muoversi nella direzione giusta e non come il tentativo abortito immediatamente (per una presunta violazione della privacy, a quanto è trapelato) di registrare on-line gli esami durato appena una sessione. Quelli sono stati gli unici esami che mi sono stati registrati immediatamente, mentre con il ritorno al cartaceo mi sono ritrovato a cercare verbalini d'esame due giorni prima della sessione di laurea...

[Fonte Bollettino d'Ateneo dell'Università degli studi di Catania]

Cina: ancora censura

Che il governo Cinese attui una forte censura su tutti gli organi di stampa è risaputo, così com'è anche risaputo che la censura arriva anche sul web: esempio pratico è il Grande Firewall Cinese (dal sito potete immettere il link della vostra pagina web e controllare se viene bloccata: noi abbiamo provato con SormedBrains che a quanto pare viene bloccato, quindi, nessuno dalla Cina può vedere questo sito web)

Ma la "semplice" censura non sempre basta a fermare la voglia di sapere della gente, il governo cinese ha quindi deciso di avviare un opera di sensibilizzazione della popolazione all'autocensura.
Alle persone vengono insegnate le parole che è sconsigliabile utilizzare per evitare di essere censurati - e non solo direttamente dal governo - in quanto praticamente tutti i grandi motori di ricerca sono obbligati a fornire delle risposte "riviste e corrette" alle chiavi ricercate dagli utenti.

Un altro fatto curioso, non strettamente legato alla censura, ma che fa comprendere quanto sia pesante in quel paese il controllo operato sulle tecnologie è la decisione da parte di alcune Università cinesi di impedire ai propri studenti l'utilizzo dei laptop nelle sedi universitarie.

Quel che temono le università è che gli studenti vengano distratti dai computer, e non seguano più le lezioni per dedicarsi al gaming online (piccola nota: questo succede abbondantemente anche nelle università nostrane... o almeno nella mia :D soprattutto durante le lezioni di analisi matematica! :D ).
Resta il dubbio sull'utilità di questa mossa, se uno studente è talmente "malato" di gaming da non voler più seguire le lezioni, sarà sufficiente impedirgli di portare il pc a lezione? O forse appena finite le lezioni si butterà a capofitto in un estenuante 3 giorni di gaming online?

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