Il business abbandona Second Life

Second LifeLeggo questa mattina su Punto Informatico che i grandi business che si erano lanciati a capo fitto in Second Life lo stanno iniziando ad abbandonare, ma non in Italia dove, giustamente, dobbiamo andare controcorrente nel bene e nel male (vedi i recenti annunci di Telecom Italia e Inter, oltre al ministro Di Pietro che continua ad essere molto attivo su Second Life e che di recente ha tenuto anche una conferenza on-line). Secondo il Los Angeles Times non esiste un motivo convincente per rimanere in Second Life.

Anche gli utenti stanno continuando a diminuire: in hompage continua ad essere presente la cifra di oltre 8 milioni di iscritti, ma questa cifra conta tutti gli iscritti, compresi cloni e ghost. Infatti, secondo le statistiche non sarebbero presenti mai più di 30 o 40 mila utenti in contemporanea e anche lo scambio monetario si va assottigliando. Che sia l'inizio della fine per Second Life?

Tutto ciò, nel mentre, mi fa sorridere...

La Farnesina nel virtuale

La Farnesina, il Ministero degli Affari Esteri italiano, ha edificato sulle rive di un lago delle regione Eup un Istituto Italiano di Cultura dotato di spazi espositivi a costi contenuti. Dove tutto questo? Su Second Life, il mondo virtuale che conta oltre quattro milioni di utenti in cui è anche possibile comprare casa presso Gabetti o acquistare stupefacenti virtuali.

La cosa mi lascia parecchio perplesso: il governo si può permettere di sprecare tempo, risorse e denaro, il nostro denaro, per giocare on-line?

[Fonte ADN Kronos]

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