Costi di ricarica, atto ultimo (forse)…

I gestori Italiani di telefonia mobile si stanno preparando ad applicare il decreto Bersani. E se la Tre ha già anticipato tutti, eliminando già i costi di ricarica, le rimodulazioni apportate da parte di Wind e Vodafone, che sembrano fatte per aggirare il decreto, fanno discutere parecchio.

Mentre si apprende che un giudice di pace di Napoli ha accettato una serie di ricorsi contro TIM da parte di alcuni utenti che si erano visti azzerato il credito per scadenza della SIM. Il giudice ha dato ragione agli utenti e TIM dovrà adesso rimborsare i crediti scaduti, oltre alle spese processuali.

Infine sembra che tra gli operatori si speri che il decreto non venga convertito in legge entro i 60 giorni oltre i quali decade.

Vi ricordiamo le date in cui gli operatori non applicheranno più i costi di ricarica:

  • Tre ha iniziato ieri.
  • Vodafone li eliminerà a partire da giorno 4.
  • Tim e Wind restano all'ultimo, iniziando giorno 5.

È la fine per i costi di ricarica

Ed ecco arrivata la notizia che si aspettava: da giorno 5 marzo non sarà più possibile applicare alle ricariche telefoniche costi aggiuntivi. Tutto il costo dovrà essere convertito in credito. Il provvedimento è anche stato esteso alle carte prepagate per servizi televisivi ed internet.

All'inizo era sembrato che ci sarebbe stato qualche slittamento, ma ora è arrivata la conferma definitiva. "Le osservazioni delle aziende sono irricevibili e mi hanno convinto che l'applicazione della norma nei tempi previsti e' possibile oltre che giusta" spiega il relatore al decreto Andrea Lulli.

[Fonte Ansa]

L’autorità e le fiamme gialle controllano i gestori

Dopo la notizia che il governo avesse varato un decreto per eliminare i costi di ricarica nella telefonia mobile, molti si sono domandati se i gestori si sarebbero mossi per cercare di recuperare le perdite (si parla di circa 1,7 miliardi di euro l'anno) aumentando le tariffe.

È notizia di questi giorni che l'autorità per le telecomunicazioni e la guardia di finanza hanno acquisito i piani tariffari presso i gestori in modo da poter vigilare a partire dal 3 marzo, data in cui dovrà essere applicato il decreto che cancella i costi di ricarica.

[Fonte ANSA]

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