IP Innovation cita Novell e Red Hat

IP Innovation, una sussidiaria di Acacia Technologies, ha citato in giudizio Novell e Red Hat per una presunta violazione del suo brevetto numero 5.072.412, intitolato "User interface with multiple workspaces for sharing display system objects", lo stesso che ha portato in giudizio Apple alcuni mesi fa.

Novell e Red Hat starebbero utilizzando, stando a quanto affermato da IP Innovation nel testo dell'azione legale, all'interno dei loro sistemi linux-based, tecnologie proprietarie di IP Innovation, che non specifica però in quali software queste tecnologie sono utilizzate. Si suppone comunque che questi siano i desktop manager KDE e GNOME, in quanto al loro interno è racchiuso un gestore di desktop multipli con funzionalità molto simili a quelle descritte nel brevetto 5.072.412.
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Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no

Dopo gli accordi tra Microsoft e Novell, Xandros e Linspire, si era indicato in Ubuntu il prossimo candidato per un accordo di questo tipo, ma Mark Shuttleworth, in un post sul suo blog ha affermato che Canonical ed Ubuntu non si accorderanno mai con Microsoft, specificando che questo tipo di accordi che promettono salvezza da ripercussioni giudiziarie per presunte violazioni di brevetti che Microsoft non ha mai specificato non interessano a Canonical e vanno contro la filosofia del software libero.

A seguire, Mandriva ah specificato di non aver nessuna intenzione di siglare accordi con Microsoft visto che le accuse mosse dal colosso di Redmond sono ancora da verificare e che la stessa Microsoft ha annunciato di non essere in grado di specificare quali parti del kernel e quali software open sources violano brevetti e quali brevetti. Sul sito di Mandriva è possibile leggere l'intero comunicato.

Infine, Red Hat, dopo essersi già espressa sulla questione, si unisce al gruppo delle distribuzioni che non intendono pagare il pizzo alla band di Redmond per ricevere una protezione contro violazioni che nessuno intende dimostrare. La posizione dell'azienda resta quella espressa quando fu siglato l'accordo tra Microsoft e Novell.

Perché in effetti le dichiarazioni (o minacce) di violazione dei brevetti e la relativa offerta di protezione dietro pagamento da parte di Microsoft sembrano proprio le richieste di pizzo che certi boss mafiosi fanno. Se la Microsoft ha delle accuse da muovere, sarebbe bene che indichi quali software e quali brevetti sono coinvolti e si vada in tribunale, altrimenti è meglio che stia zitta: altrimenti il loro è solo FUD.

Checkinstall

Checkinstall, da poco giunto alla versione 1.6.1, è un utilissimo programma che permette, in tutte quelle distribuzioni dotate di un package manager, come Slackware, le distribuzioni derivate da Debian (ad esempio Ubuntu e compagni, Mephis, ecc...) e le distribuzioni che usano il sistema di installazione di Red Hat (ad esempio Fedora), di tenere traccia delle installazioni fatte da sorgenti.

Nel classico processo di installazione ./configure, make e make install, non è, molto spesso, possibile tenere traccia di tutti i file che l'ultimo passaggio crea nel nostro sistema e, in pochissimi casi, i pacchetti sono dotati dell'utile make uninstall.
Sostituendo il make install con il comando checkinstall, è possibile invece creare pacchetti di tipo .tgz (per Slackware), .deb (per Debian e simili) o .rpm (per Red Hat e simili) da poter installare nel sistema usando il package manager fornito nella distribuzione. La rimozione del pacchetto diventa dunque più semplice in seguito, usando il package manager per la rimozione di tutti i file creati durante l'installazione.

Inoltre, è possibile usare il pachetto così creato per installare lo stesso software su altre macchine con architettura simile, senza dover dunque ricompilare.

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