OpenOffice sfonda il muro dei 200.000 download al mese

E' praticamente dall'apertura del blog che vi consigliamo di passare ad OpenOffice, suite di programmi gratuiti ed open source, se non l'avete già fatto.
Sicuramente i 200.000 downalod mensili della versione italiana (6.500 al giorno) non sono merito nostro (anche se forse qualche persona l'abbiamo convinta) ma siamo comunque fieri di aver sempre sostenuto questo progetto che si sta togliendo sempre più soddisfazioni :)

Complimenti ad OpenOffice ed all'associaizone PLIO!

link:
OpenOffice.org 2.3 in italiano: http://it.openoffice.org/download/.
Tutte le altre versioni linguistiche: http://download.openoffice.org.
Estensioni: http://extensions.services.openoffice.org.

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Rilasciato OpenOffice 2.3

OpenOfficeDopo circa 5 mesi è stata rilasciata finalmente la nuova versione di OpenOffice.

L'aggiornamento comprende una serie di innovazioni importanti come la nuova funzione di esportazione dei documenti in formato MediaWiki (quindi anche per Wikipedia), diversi miglioramenti, come quello del Mail Merge (conosciuto anche come Stampa Unione), il modulo per la realizzazione dei grafici che è stato completamente riscritto, la correzione di diversi bug di sicurezza, la semplificazione per l'utilizzo delle scorciatoie da tastiera, la possibilità di visualizzare l’anteprima delle pagine web nel browser e molto altro!

Come sempre OpenOffice è assolutamente gratuito e tradotto dall'associazione PLIO:
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre dal 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
OpenOffice.org 2.2.1 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

OOXML non è standard

Al ritorno dalle ferie, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'associazione PLIO, il gruppo che si occupa della promozione della versione italiana di OpenOffice.

Un po' di chiarezza sugli standard ISO

L'Associazione PLIO auspica uno standard unico per i documenti da ufficio, basato su Open Document Format

Trieste, 5 settembre 2007 - L'Associazione PLIO ritiene opportuno sottolineare che la bocciatura della procedura di approvazione fast track del formato OOXML, presentato da Microsoft attraverso ECMA, ha proporzioni ben diverse da quelle riportate dalla stampa, così come risulta evidente da questo paragrafo preso integralmente dal comunicato stampa originale ISO (che si trova sito dell'ente a questo indirizzo: http://www.iso.org/iso/pressrelease.htm?refid=Ref1070):

Approval requires at least 2/3 (i.e. 66.66 %) of the votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 to be positive; and no more than 1/4 (i.e. 25 %) of the total number of national body votes cast negative. Neither of these criteria were achieved, with 53 % of votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 being positive and 26 % of national votes cast being negative.

La bocciatura, quindi, è avvenuta su due fronti: la proposta non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei 2/3 dei membri permanenti (17 su 32, pari al 53,12% invece del necessario 66,66%, con 9 astenuti) e ha avuto più di un quarto di voti negativi sul totale dei votanti (18 su 69, pari al 26,08%, con 18 astenuti). Si tratta di numeri ben diversi da quelli riportati da numerosi articoli, che hanno utilizzato "evidentemente" una fonte non ufficiale senza verificarne la correttezza (fonte commentata in modo chiaro ed esauriente all'indirizzo: http://www.microsoft-watch.com/content/business_applications/microsoft_fud_watch_ooxml_edition.html).

Senza questa bocciatura, OOXML si sarebbe tradotto in un'approvazione senza condizioni e senza alcun tipo di discussione, delle migliaia di problemi sollevati da più parti sulla validità delle specifiche sviluppate da Microsoft (uno per tutti, il formato non rispetta la cronologia del Calendario Gregoriano). Il PLIO auspica una revisione globale del formato in direzione dell'interoperabilità con lo standard esistente ISO/IEC 26300 Open Document Format, così come indicato dalle linee guida del comitato JTC1 dell'ISO.

A questo proposito, l'Associazione PLIO sottolinea l'interesse della proposta che AFNOR, l'ente francese di standardizzazione, ha sottoposto all'ISO, secondo la quale Office Open XML dovrebbe essere modificato per confluire "nell'arco di tre anni" nello standard ISO/IEC 26300 Open Document Format (il comunicato stampa in lingua francese si trova all'indirizzo: http://www.afnor.org/v3/espace-presse/pdf/DP-ooxml.pdf, con una traduzione in lingua inglese a questo indirizzo: http://www.groklaw.net/article.php?story=20070903174346143).

Tra l'altro, la qualità superiore del formato Open Document Format nei confronti di OOXML è testimoniata dal fatto che durante il processo di standardizzazione ODF non ha ricevuto alcun commento negativo, tanto che il Ballot Meeting non c'è stato in quanto non avrebbe avuto alcuna utilità, e il formato è stato approvato in prima istanza.

"Speriamo che l'ISO intervenga sul processo di standardizzazione, per evitare che in futuro si possa ripetere quello che è successo in questa occasione, ovvero che i voti a favore di una proposta siano l'espressione non della validità dei contenuti ma delle risorse economiche dell'azienda che è alle spalle della proposta stessa. Il rischio è che gli standard perdano la loro principale caratteristica, che è la tutela della concorrenza (e quindi degli utenti finali), e si trasformino in uno strumento a difesa degli interessi e delle posizioni sul mercato di chi li ha sviluppati", ha commentato Davide Dozza, Presidente dell'Associazione PLIO.

Un'analisi degli avvenimenti "inconsueti" che si sono verificati nel corso di questi mesi durante il processo di approvazione di OOXML, arricchito da grafici e altre informazioni, si trova sul blog di Rob Weir all'interno dei post pubblicati negli ultimi tre mesi: http://www.robweir.com/blog/ (per avere un'idea basta leggere quello del 4 settembre). Per sapere cos'è successo in Italia, la storia del processo all'interno di UNINFO viene ampiamente commentata da Mimmo Cosenza nel suo blog su Nova 100: http://mimmocosenza.nova100.ilsole24ore.com/.

L'Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

OpenOffice.org 2.2 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

Ci sentiamo di approvare in pieno gli auspici dell'associazione PLIO su una standardizzazione del formato unico basata su ODF.

Microsoft vs Linux: la guerra dei brevetti

Qualche giorno fa, in un’intervista rilasciata alla rivista Fortune, un responsabile di Microsoft, Brad Smith, ha dichiarato che il software Open Source, ed in particolare Linux, violano almeno 235 brevetti registrati da microsoft, e che questi software funzionano bene appunto perché copiati da microsoft; ecco la lista delle presunte violazioni:

  • 64 dal kernel linux
  • 65 da Xorg
  • 45 invece i brevetti violati da OpenOffice
  • i restanti 83 sarebbero invece sparsi tra le più famose applicazioni open source

Non si è fatta attendere la risposta di Linus Torvalds (il padre di linux), che sostiene che è più probabile che sia la stessa Microsoft ad infrangere un gran numero di brevetti registrati a suo tempo da IBM e che sono decaduti col tempo. Inoltre, ha aggiunto Linus, è inutile che Microsoft giochi sul piano psicologico tentando di terrorizzare la gente, sarebbe più costruttivo indicare esattamente quali sono i brevetti non rispettati in modo che essi possano essere riveduti e sostituiti da altro codice non registrato.

Come riporta anche The Inquirer, non è affatto infrequente che i software si infrangano brevetti a vicenda e che l'intero affare è alquanto "noioso". E quando un avvocato dice di qualcosa che è noiosa potete stare sicuri che in breve tempo smetterà di occuparsene è quindi sostanzialmente inutile cercare di diffamare linux accusandolo di violazioni di brevetti se queste non sono state verificate ed accertate da un tribunale.

E secondo voi? La microsoft è talmente terrorizzata dal mondo OpenSource e da linux da spargere FUD a tutt'andare per tentare una estrema difesa o il loro comportamento è giusto ed è la comunità, di linux in primis, a doversi dare una regolata e controllare meglio i propri prodotti?

O ancora è una mossa a tenaglia molto più ampia e ben studiata da parte di microsoft per "incatenare" sotto il suo giogo il software libero, ed in particolare linux, prima prendendo accordi con Novell e poi obbligando a non rilasciare più i software sotto licenza GPL a causa delle violazioni?

[ Fonti: OSSblog.it ; The Inquirer ]

Rilasciato OpenOffice 2.2

Riportiamo il comunicato sul rilascio della versione 2.2 della Suite di prodotti Open Office, acerrimo rivale opensource di MS Office.
E' stata rilasciata immediatamente, al contrario del solito, anche la versione italiana.

Trieste, 29 marzo 2007 – L'Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, annuncia la disponibilità di OpenOffice.org 2.2, una nuova versione della suite per ufficio opensource che offre importanti novità in tutti i moduli – word processor, spreadsheet, presentazioni e database – e rappresenta la principale alternativa sul mercato a Office 2007, nei confronti del quale offre un percorso di upgrade molto più agevole e meno costoso.

OpenOffice.org 2.2 offre una migliore visualizzazione dei caratteri di testo in tutti i moduli, grazie al supporto per la crenatura – la tecnica che migliora l'aspetto delle font proporzionali – che viene abilitato in modo automatico. Inoltre, la funzionalità di esportazione in formato PDF permette la creazione opzionale dei segnalibri, e supporta l'esportazione – definibile dall'utente – dei campi dei moduli.

OpenOffice.org 2.2 adotta anche alcune delle novità estetiche di Windows Vista, di cui le nuove finestre di dialogo sono solo un esempio. La versione per Apple Mac occupa meno spazio su disco, è più stabile e corregge problemi come l'esportazione in formato PPT, anche se richiede ancora X11 con Mac OS X 10.4.

Passando alle novità nei singoli componenti di OpenOffice.org, lo spreadsheet Calc è stato ulteriormente migliorato nell'area del supporto dei formati dei file Microsoft Office, che adesso include un supporto migliore delle Tabelle Pivot e delle funzioni trigonometriche specialistiche. Base, il modulo per la gestione dei database, offre migliori funzioni di editing SQL, una nuova funzionalità “Query nella Query” e migliori opzioni di compatibilità per alcuni database, come Oracle ODBC. Impress, il modulo per le presentazioni, permette di gestire in modo più intuitivo le “slide nascoste”.

E' importante ricordare che OpenOffice.org non è solamente un software, ma anche una comunità di sviluppatori, volontari e utenti, come viene dimostrato dal fatto che le terze parti possono sviluppare con facilità delle estensioni, che adesso possono essere integrate, installate e aggiornate con grande facilità. Inoltre, sono migliorate le funzionalità che aiutano i volontari nella traduzione e localizzazione della suite.

OpenOffice.org 2.2 è immediatamente disponibile, anche in italiano, sia attraverso la tradizionale struttura dei server per il download che in rete Peer-to-Peer (P2P).

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre dal 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

OpenOffice.org 2.2 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!
OpenOffice.org 2.2.0

InstallPad, come ottenere programmi open sources

InstallPad è un programma open sources per Windows che permette di scaricare ed installare (nonché mantenere aggiornati) alcuni programmi open sources, andando a prenderli direttamente su internet.
La lista di software comprende, tra gli altri, Azureus (Programma per la rete p2p bittorrent), Firefox (Browser web), Gaim (Client di Istant Messaging multiprotocollo: MSN, ICQ, GTalk, ecc...), Google Desktop (Cerca tra i propri documenti e include numerosi plugin e widgets), Inkscape (Editore di grafica vettoriale), Open Office (Suite di programmi per l'ufficio: Editore di testi, foglio di calcolo, database, ecc...), Tortoise SVN (Abilita i comandi SVN direttamente da Esplora risorse di Windows), XviD (Codec video alternativi a DivX). La lista è aggiornabile via internet ed è possibile anche aggiungere alla lista i propri programmi preferiti.

L'installazione di InstallPad richiede il Framework .net 2.0, prelevabile qui oppure tramite Windows Update.

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