Bing-it-on: la comparazione tra Bing e Google…

Di ritorno dal caldo estivo, anche se le previsioni non annunciano ancora l'arrivo dell'autunno, Microsoft ha deciso di sferrare un nuovo attacco a Google: dopo aver sfidato Gmail con il suo Hotmail, ora diventato Outlook.com, adesso il confronto si sposta sul campo della ricerca web.

Microsoft ha così creato un sito web che permette all'utente di confrontare i risultati di ricerca di Google e di Bing e di dare un voto senza sapere a quale dei due motori appartiene ognuna delle due liste di risultati. Il sito, dal nome Bing it on è raggiungibile all'indirizzo http://www.bingiton.com.

Il tutto si svolge come un gioco, attraverso 5 round. Per ognuno di questi round viene fatta una ricerca, anche utilizzando i suggerimenti proposti dal sito stesso, e vengono presentati i due risultati fianco a fianco, epurati di tutti i segni distintivi (anche se devo ammettere che con alcune ricerche è facile distinguere i risultati!).

Un round dello scontro di Bing it on

Al termine dei 5 round, viene mostrato all'utente quello che ha scelto. Il mio risultato ha mostrato un bel 5-0 a favore di Google:

Il mio risultato in Bing it on

 

Microsoft: non impareranno mai…

Per la serie «Non impareranno mai», va ora in onda la presentazione del nuovo tablet Microsoft Surface con Windows 8.

Dopo il crash di Windows 98 durante la sua presentazione, adesso abbiamo anche il blocco del tablet! Comico il fatto che si blocca proprio quando dice che può navigare "smoothly"... Sarà stato al sentire dire Internet Explorer che si è bloccato oppure era solo per un grande attaccamento alle tradizioni?

Anche gli altri (Apple, Google, ecc...) hanno problemi che possono causare crash, ma che alla stessa azienda succede la stessa cosa esatta in due presentazioni fa un po' sorridere!

I crash di Vista

Da un documento interno di Microsoft si apprende che solo il 17,9% dei crash di Windows Vista sono considerati colpa della Microsoft stessa. La causa maggiore sembra essere nVidia e i suoi drivers, con il 28,8% delle colpe. A seguire ATI con solo il 9,3% e Intel con l'8,8%.

Restano comunque sconosciute le cause del 17% dei crash.

Il portavoce di nVidia ha commentato la notizia affermando che l'arrivo di un nuovo sistema operativo porta sempre dei bug, ma che l'apporto della comunità ha dato una mano per la loro rapida risoluzione.

Il periodo di tempo a cui le statistiche di Microsoft si riferiscono non è ben definito e sono stati recensiti oltre 1.600.000 bug prodotti da Windows Vista.

[Fonte Ars Technica]

Windows Vista? quasi un fiasco!

Windows VistaSembrerebbe proprio che Windows Vista si sia rivelato un mezzo fiasco: a rivelarlo è stato proprio Bill Gates in persona che, al CES 2008 di Las Vegas, affermando che Microsoft ha venduto oltre 100 milioni di copie di Windows Vista durante il primo anno dal suo rilascio.

Se si considerano le cifre delle copie singolarmente, si scopre che Windows Vista ha venduto circa il 10% in più rispetto a Windows XP che nel 2002, al suo primo anno, aveva venduto appena 89 milioni di copie. Ma considerando che nel 2002 erano stati venduti circa 130 milioni di computer e dunque il 68% circa dei nuovi PC aveva a bordo Windows XP, nel 2007 sono stati venduti oltre 250 milioni di computer e di conseguenza meno del 40% di essi hanno il nuovo sistema operativo di casa Microsoft.

Se ne trae dunque la conclusione che per i soldi che Microsoft ha investito per creare Windows Vista (e considerando anche che ci sono voluti ben 5 anni per arrivarci), siamo davanti ad un mezzo fiasco! A questo fiasco ha sicuramente contribuito l'affermarsi di sistemi operativi alternativi come Ubuntu e la consolidata stabilità di Windows XP (contro la nota pesantezza di Windows Vista), ma sicuramente uno dei fatti più determinanti è stato l'elevato prezzo e la convinzione popolare secondo cui su Windows Vista è obbligatorio installare solo software originale!

[Fonte InformationWeek]

Nuova minaccia per gli utenti di Windows e Skype

SkypeUna nova minaccia incombe per gli utenti di Windows e Skype: è in giro un'infezione che si diffonde attraverso dei link in una sessione di chat del noto client di VoIP. Il link è corredato da una richiesta di auto per una ragazza scomparsa, tentando di sfruttare l'ondata mediatica dei vari casi di sparizione che sono accaduti nel mondo di recente.

Il link punta ad un file eseguibile che si installa nel sistema e tenta di diffondersi ulteriormente. Inoltre viene effettuata una ricerca di indirizzi e-mail nei file del computer.

In generale, per evitare infezioni si consiglia sempre di non seguire i link che ci vengono inoltrati senza spiegazioni e soprattutto di non avviare mai file eseguibili sul nostro computer se non si è assolutamente certi del loro scopo.

Inoltre, per il caso specifico, si consiglia anche di bloccare l'accesso ai seguenti indirizzi:

  • 78.106.123.40
  • 217.75.214.4
  • 79.196.245.234
  • 78.106.123.40
  • qeruikipoikinfandes.com
  • 217.75.214.4
  • xasedriwasderios.com
  • kadesuitungenfunhansde.com

Internet Explorer ora libero dal Controllo di Genuinità

Fin dalla sua uscita Internet Explorer era stato protetto dal controllo WGA (Windows Genuine Advantage), software che serve a verificare l'autenticità della Product Key (praticamente il codice richiesto all'installazione) di Windows.

Sostanzialmente se si possedeva una copia di Windows contraffatta non si poteva aggiornare il browser all'ultima innovativa (?) versione.

Tutto questo fino ad oggi; Microsoft ha infatti reso noto tramite il blog ufficiale del team di IE che verrà eliminato il controllo di genuinità, permettendo l'installazione di IE7 anche a chi ha una copia di windows non originale.
In via ufficiale questa "liberalizzazione" è stata avviata poiché IE7 è molto più sicuro delle precedenti versioni, permettendo in questo modo anche all'elevato numero di utilizzatori pirati una maggiore protezione.

Altrettanto probabilmente invece, la Microsoft è ricorsa a questo stratagemma per rallentare la grande migrazione di utenti: negli ultimi tempi infatti una grande quantità di persone è passata ad altri browser come Firefox e Opera.

E chissà se come appena accaduto per Internet Explorer, in futuro la Microsoft non deciderà di eliminare il WGA anche da Windows per evitare la migrazione a Linux?

[ Fonte: IEBlog ]

Prima di aggiornare Windows è necessario aggiornare Windows

Oggi apro Windows Update (eh sì, purtroppo uso ancora WinXP) e mi trovo davanti una scritta curiosa:
Windows Update
(click sull'immagine per ingrandire)

Sì, lo so che in realtà intendono dire che ad aver bisogno di essere aggiornato è il software di Windows Update, ma il pulsante, e soprattutto il titolo, scritto così sembra dire "Per usare questo sito devi prima aggiornare Windows. Per aggiornare Windows devi usare prima questo sito." e via di loop...

Bene, a parte le curiose traduzioni adottate dalla Microsoft ricordiamo che aggiornare il sistema operativo è molto importante e va fatto regolarmente (ricordatevi di controllare sul sito la presenza di nuovi aggiornamenti almeno una volta a settimana, ne va della sicurezza del vostro Computer).

Microsoft viola la LGPL

Negli ultimi mesi siamo stati abituati a leggere in continuazione accuse di Microsoft verso i diversi progetti Open Sources che, a detta della casa di Redmond, violerebbero un numero impressionante di brevetti software. Ma del fatto che Microsoft usi spesso codice proveniente da progetti open, senza poi rilasciare il software modificato, così come richiesto espressamente dalle licenze di questi progetti, non ne viene mai fatta parola.

L'ultima accusa in questo senso viene mossa dal progetto Wine. Il software Parallels, rilevato da Microsoft qualche anno fa e che permette la virtualizzazione di Windows in un ambiente Mac OS X, utilizza delle librerie scritte per il progetto Wine che permettono la conversione da DirectX a OpenGL. La presenza di queste librerie all'interno di Parallels è confermato dalla licenza stessa. La licenza con cui è distribuito il progetto Wine è la LGPL, che richiede che le modifiche al codice concesso con questa licenza siano rese pubbliche con la stessa licenza.

All'inizio di Giugno, un post sul forum di Parallels richiede chiarimenti e l'azienda che produce il software di virtualizzazione per conto della Microsoft conferma di usare una versione modificata delle librerie Wine e promette di pubblicarle in 1 o 2 giorni, il tempo necessario per creare i pacchetti per la distribuzione dei sorgenti. Trascorsi i quali i giorni necessari diventano altri tre. Alla fine del mese giunge la risposta che i sorgenti non saranno rilasciati prima dell'approvazione del reparto legale. Nel wiki di Wine è presente una pagina aggiornata sulla situazione attuale.

Per il momento gli sviluppatori di Wine non intendono muovere accuse contro la software house che produce Parallels e attendono notizie sulle modifiche apportate al loro codice.

Ancora un volta Microsoft avrebbe fatto bene a tenere la bocca chiusa invece di lanciare accuse contro gli altri senza portare nessuna prova, quando loro stessi compiono gli stessi reati di cui accusano (ma questa volta con le dovute prove!).

Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no

Dopo gli accordi tra Microsoft e Novell, Xandros e Linspire, si era indicato in Ubuntu il prossimo candidato per un accordo di questo tipo, ma Mark Shuttleworth, in un post sul suo blog ha affermato che Canonical ed Ubuntu non si accorderanno mai con Microsoft, specificando che questo tipo di accordi che promettono salvezza da ripercussioni giudiziarie per presunte violazioni di brevetti che Microsoft non ha mai specificato non interessano a Canonical e vanno contro la filosofia del software libero.

A seguire, Mandriva ah specificato di non aver nessuna intenzione di siglare accordi con Microsoft visto che le accuse mosse dal colosso di Redmond sono ancora da verificare e che la stessa Microsoft ha annunciato di non essere in grado di specificare quali parti del kernel e quali software open sources violano brevetti e quali brevetti. Sul sito di Mandriva è possibile leggere l'intero comunicato.

Infine, Red Hat, dopo essersi già espressa sulla questione, si unisce al gruppo delle distribuzioni che non intendono pagare il pizzo alla band di Redmond per ricevere una protezione contro violazioni che nessuno intende dimostrare. La posizione dell'azienda resta quella espressa quando fu siglato l'accordo tra Microsoft e Novell.

Perché in effetti le dichiarazioni (o minacce) di violazione dei brevetti e la relativa offerta di protezione dietro pagamento da parte di Microsoft sembrano proprio le richieste di pizzo che certi boss mafiosi fanno. Se la Microsoft ha delle accuse da muovere, sarebbe bene che indichi quali software e quali brevetti sono coinvolti e si vada in tribunale, altrimenti è meglio che stia zitta: altrimenti il loro è solo FUD.

Microsoft vs Linux: la guerra dei brevetti

Qualche giorno fa, in un’intervista rilasciata alla rivista Fortune, un responsabile di Microsoft, Brad Smith, ha dichiarato che il software Open Source, ed in particolare Linux, violano almeno 235 brevetti registrati da microsoft, e che questi software funzionano bene appunto perché copiati da microsoft; ecco la lista delle presunte violazioni:

  • 64 dal kernel linux
  • 65 da Xorg
  • 45 invece i brevetti violati da OpenOffice
  • i restanti 83 sarebbero invece sparsi tra le più famose applicazioni open source

Non si è fatta attendere la risposta di Linus Torvalds (il padre di linux), che sostiene che è più probabile che sia la stessa Microsoft ad infrangere un gran numero di brevetti registrati a suo tempo da IBM e che sono decaduti col tempo. Inoltre, ha aggiunto Linus, è inutile che Microsoft giochi sul piano psicologico tentando di terrorizzare la gente, sarebbe più costruttivo indicare esattamente quali sono i brevetti non rispettati in modo che essi possano essere riveduti e sostituiti da altro codice non registrato.

Come riporta anche The Inquirer, non è affatto infrequente che i software si infrangano brevetti a vicenda e che l'intero affare è alquanto "noioso". E quando un avvocato dice di qualcosa che è noiosa potete stare sicuri che in breve tempo smetterà di occuparsene è quindi sostanzialmente inutile cercare di diffamare linux accusandolo di violazioni di brevetti se queste non sono state verificate ed accertate da un tribunale.

E secondo voi? La microsoft è talmente terrorizzata dal mondo OpenSource e da linux da spargere FUD a tutt'andare per tentare una estrema difesa o il loro comportamento è giusto ed è la comunità, di linux in primis, a doversi dare una regolata e controllare meglio i propri prodotti?

O ancora è una mossa a tenaglia molto più ampia e ben studiata da parte di microsoft per "incatenare" sotto il suo giogo il software libero, ed in particolare linux, prima prendendo accordi con Novell e poi obbligando a non rilasciare più i software sotto licenza GPL a causa delle violazioni?

[ Fonti: OSSblog.it ; The Inquirer ]

Feed RSS

Locations of visitors to this page

Il nostro consiglio: SCDB.info - le informazioni più aggiornate sugli autovelox di tutta Europa, pronte per il vostro navigatore!