Adobe porta AIR verso Linux

Adobe AIRAdobe ha annunciato il rilascio di AIR in versione alpha per la piattaforma Linux. Insieme alla prima release alpha di AIR, prelevabile presso gli Adobe Labs, è presente la nuova release, sempre alpha, di Adobe Flex builder per Linux.

Adobe tiene a precisare che questa è una versione ancora instabile e parzialmente incompleta, ma grazie a questo prodotto Adobe raggiunge la Linux Foundation con l'intenzione di aiutare lo sviluppo delle Rich Internet Applications per la piattaforma Linux.

Entrambi i kit di sviluppo sono disponibili gratis sul sito Adobe Labs.

[Fonte Adobe Labs]

UPDATE

Sembra proprio che Adobe non abbia intenzione di smettere di fare discriminazioni tra gli utenti: gli utenti Windows e Mac hanno da sempre il software a loro dedicato e gli utenti Linux sono da sempre rimasti indietro. Adesso, oltre a questa differenza, si aggiunge quella tra utenti Linux x86 e utenti Linux di altre architetture: Adobe AIR è disponibile solo per i primi ed è assolutamente impossibile installarlo su una macchina con architettura x86_64 (nemmeno usando l'emulazione 32 bit presente in Linux). Peccato! :(

Definita la roadmap per KDE4

KDE 4Dopo il tanto atteso rilascio, è stata finalmente definita la roadmap di KDE4 che prevede a partire da febbraio un rilascio di mantenimento ogni mese, fino ad arrivare ad a luglio, quando dovrebbe essere rilasciato KDE 4.1, che sembra essere adesso il grande atteso a causa dell'inadeguatezza di KDE 4.0 agli ambienti di produzione, dove è ancora consigliato l'uso di KDE 3.5 (la prossima release, la 3.5.9, vedrà la luce il prossimo mese). Da agosto, infine, dovrebbero riprendere le cadenze mensili con le release di mantenimento, questa volta del ramo 4.1.

Ultime attese per KDE4

KDEUltimi giorni di attesa per KDE4, che vedrà finalmente la luce venerdì 11 gennaio. Nei repository del progetto sta già iniziando a circolare il tag "4.0.0", segno che i sorgenti delle varie parti che lo compongono sono stati sistemati per il rilascio della prima release stabile del desktop environment.

Nonostante KDE4 sia ritenuta una versione stabile, molte delle sue parti sono ancora sotto sviluppo, come lo stesso Plasma, il nuovo Desktop di KDE4. Per tale motivo non è consigliato l'uso della nuova versione in sistemi di produzione, ma sicuramente è degno di essere provato da tutti, compreso affezionati utenti di altri desktop environment.

Skype per Linux adesso vede!

SkypeTorniamo a parlare di Skype, ma questa volta per annunciare finalmente l'introduzione del supporto video nel client per il pinguino. È stata appena rilasciata, infatti, la versione 2.0 beta del noto client VoIP.

L'introduzione del supporto video colma finalmente il gap che si era accumulato tra gli utenti Linux e gli utenti Windows e Mac. Purtroppo, per allineare il client a quello presente in Windows, già dalla versione 1.4 non è più presente la classificazione in gruppi, che era a mio parere molto utile: la versione 2.0 continua a seguire questa traccia e non c'è nessuna possibilità di riabilitarla.

Per il resto sembra che non sia presente nessuna nuova funzionalità oltre al supporto video e l'interfaccia grafica è identica a quella della versione 1.4, ad esclusione della scheda per impostare il dispositivo video all'interno delle opzioni.

[Fonte liquidat]

IP Innovation cita Novell e Red Hat

IP Innovation, una sussidiaria di Acacia Technologies, ha citato in giudizio Novell e Red Hat per una presunta violazione del suo brevetto numero 5.072.412, intitolato "User interface with multiple workspaces for sharing display system objects", lo stesso che ha portato in giudizio Apple alcuni mesi fa.

Novell e Red Hat starebbero utilizzando, stando a quanto affermato da IP Innovation nel testo dell'azione legale, all'interno dei loro sistemi linux-based, tecnologie proprietarie di IP Innovation, che non specifica però in quali software queste tecnologie sono utilizzate. Si suppone comunque che questi siano i desktop manager KDE e GNOME, in quanto al loro interno è racchiuso un gestore di desktop multipli con funzionalità molto simili a quelle descritte nel brevetto 5.072.412.
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AMD/ATi e i driver GNU/Linux

AMD/ATiI possessori di schede video ATi successive alla 9200 (che è stata immessa nel mercato nell'ormai lontano 2003) che lavorano sotto linux sanno da sempre che ATi non ha mai fatto sforzi per migliorare il supporto dei driver proprietari e che la comunità si è trovata con le mani legate non avendo nessun supporto sulla specifica. Questa situazione sembra adesso destinata a cambiare, fortunatamente.

ATi è decisa ad aprire le specifiche dei propri chip (sotto forma di NDA e di una libreria di base) in modo da permettere la scrittura di un nuovo driver. AMD/ATi si impegna anche a fornire supporto agli sviluppatori sotto forma di codice o finanziamenti.

Inoltre le prossime due versioni del driver proprietario (la 8.41 e la 8.42) apporteranno grossi miglioramenti, allineando le prestazioni a quelle dei chip nVidia e aggiungendo, con la versione 8.42 il tanto richiesto supporto ad AiGLX.

Speriamo che in breve tempo si possano vedere i frutti di questa apertura.

[Fonte Ispirazioni informatiche]

È arrivata la prima beta di KDE 4

KDEIeri, con un po' di ritardo sulla roadmap che era stata annunciata a marzo, è stata annunciata dal team di sviluppo la prima beta di KDE 4.0. Le novità introdotte da questa release sono poche e la maggior parte verrà vista solo con i prossimi rilasci: fino ad ora si è proceduto al freeze del sistema di base, in modo che gli sviluppatori possano iniziare il porting delle proprie applicazioni, mentre nessuna nuova applicazione entrerà a fare parte del core di KDE.

Tra le novità troviamo Marble, un progetto sponsorizzato da Google durante il Summer Code, che mette a disposizione un'applicazione e un widget per i programmatori che si presenta come valido sostituto a Google Earth. Sono stati migliorati KWin (il window manager), Dolphin (il nuovo file manager), Konqueror (relegato ora al solo ruolo di browser), Gwenview (il nuovo image viewer). Anche Konsole (l'emulatore di terminale) ha visto miglioramenti come il titolo delle tab automatico, le URL cliccabili e i temi che permettono alle applicazioni di adattarsi ai colori. Infine, tra le nuove applicazioni troviamo Okular, il nuovo visualizzatore di documenti che si basa su KPDF e ne estende le funzionalità.

Per la lista completa delle modifiche, si rimanda all'annuncio e allo stato dei vari moduli.

Per chi volesse provare KDE 4 senza dover compilare il tutto sul proprio sistema, è possibile usare il LiveCD KDE Four Live basato su openSUSE che contiene l'ultima versione di KDE 4 e le versione SVN di KOffice 2 e Amarok 2.

Nel seguito dell'articolo alcuni screenshot presi dalla versione presente nel LiveCD.
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È arrivata Slackware 12.0

SlackwareÈ stata finalmente rilasciata la versione 12.0 della più vecchia distribuzione ancora attiva, la one-man-distro. Patrick Volkerding ha annunciato oggi la disponibilità della versione 12.0 di Slackware.

Finalmente è presente di default il kernel del ramo 2.6 (la versione 2.6.21.5 per la precisione) e i pacchetti aggiornati sono tantissimi: il supporto alle ultime glibc 2.5 e a gcc 4.1.2, il nuove server X basato su X.org 7.2.0 con supporto ad AIGLX, KDE 3.5.7 e Xfce 4.4.1 per il lato desktop e Apache 2.2.4 con PHP 5.2.3 per il lato server. Inoltre è stato migliorato il sistema di gestione dei pacchetti che permette l'aggiornamento della distribuzione.

Slackware 12 è già disponibile per il download a questi indirizzi:

  1. ftp://slackware.osuosl.org/pub/slackware/slackware-12.0/
  2. ftp://ftp.slackware.com/pub/slackware/slackware-12.0/
  3. http://slackware.com/getslack/

A breve dovrebbero essere disponibili anche gli indirizzi per il download tramite torrent.

[Fonte DistroWatch]

Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no

Dopo gli accordi tra Microsoft e Novell, Xandros e Linspire, si era indicato in Ubuntu il prossimo candidato per un accordo di questo tipo, ma Mark Shuttleworth, in un post sul suo blog ha affermato che Canonical ed Ubuntu non si accorderanno mai con Microsoft, specificando che questo tipo di accordi che promettono salvezza da ripercussioni giudiziarie per presunte violazioni di brevetti che Microsoft non ha mai specificato non interessano a Canonical e vanno contro la filosofia del software libero.

A seguire, Mandriva ah specificato di non aver nessuna intenzione di siglare accordi con Microsoft visto che le accuse mosse dal colosso di Redmond sono ancora da verificare e che la stessa Microsoft ha annunciato di non essere in grado di specificare quali parti del kernel e quali software open sources violano brevetti e quali brevetti. Sul sito di Mandriva è possibile leggere l'intero comunicato.

Infine, Red Hat, dopo essersi già espressa sulla questione, si unisce al gruppo delle distribuzioni che non intendono pagare il pizzo alla band di Redmond per ricevere una protezione contro violazioni che nessuno intende dimostrare. La posizione dell'azienda resta quella espressa quando fu siglato l'accordo tra Microsoft e Novell.

Perché in effetti le dichiarazioni (o minacce) di violazione dei brevetti e la relativa offerta di protezione dietro pagamento da parte di Microsoft sembrano proprio le richieste di pizzo che certi boss mafiosi fanno. Se la Microsoft ha delle accuse da muovere, sarebbe bene che indichi quali software e quali brevetti sono coinvolti e si vada in tribunale, altrimenti è meglio che stia zitta: altrimenti il loro è solo FUD.

Google Gears

Google ha rilasciato la prima versione beta di Google Gears, un plugin per Firefox e IE che permette di accedere ad applicazioni web mentre non si ha connessione di rete.

Popup sincronizzazione Google ReaderLa prima applicazione ad utilizzare questa nuova funzionalità è Google Reader, il feed reader online di BigG. Installando il plugin di Google Gears è possibile attivare nel Reader la modalità offline. A questo punto gli articoli presenti nei feed vengono salvati in locale (un piccolo popup, come quello qui a destra, in alto a destra ci indica il progresso di questa operazione). In seguito, quando si accederà a Google Reader senza connessione, il sito sarà raggiungibile e gli articoli scaricati saranno accessibili (ma non è possibile segnarli come letti).

Si pensa che il prossimo ad integrare di Google Gears sarà Gmail.

Per installare Google Gears, è necessario recarsi sul sito del progetto. Google Gears è disponibile per Linux, Mac e Windows e per Firefox e IE.

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