Microsoft viola la LGPL

Negli ultimi mesi siamo stati abituati a leggere in continuazione accuse di Microsoft verso i diversi progetti Open Sources che, a detta della casa di Redmond, violerebbero un numero impressionante di brevetti software. Ma del fatto che Microsoft usi spesso codice proveniente da progetti open, senza poi rilasciare il software modificato, così come richiesto espressamente dalle licenze di questi progetti, non ne viene mai fatta parola.

L'ultima accusa in questo senso viene mossa dal progetto Wine. Il software Parallels, rilevato da Microsoft qualche anno fa e che permette la virtualizzazione di Windows in un ambiente Mac OS X, utilizza delle librerie scritte per il progetto Wine che permettono la conversione da DirectX a OpenGL. La presenza di queste librerie all'interno di Parallels è confermato dalla licenza stessa. La licenza con cui è distribuito il progetto Wine è la LGPL, che richiede che le modifiche al codice concesso con questa licenza siano rese pubbliche con la stessa licenza.

All'inizio di Giugno, un post sul forum di Parallels richiede chiarimenti e l'azienda che produce il software di virtualizzazione per conto della Microsoft conferma di usare una versione modificata delle librerie Wine e promette di pubblicarle in 1 o 2 giorni, il tempo necessario per creare i pacchetti per la distribuzione dei sorgenti. Trascorsi i quali i giorni necessari diventano altri tre. Alla fine del mese giunge la risposta che i sorgenti non saranno rilasciati prima dell'approvazione del reparto legale. Nel wiki di Wine è presente una pagina aggiornata sulla situazione attuale.

Per il momento gli sviluppatori di Wine non intendono muovere accuse contro la software house che produce Parallels e attendono notizie sulle modifiche apportate al loro codice.

Ancora un volta Microsoft avrebbe fatto bene a tenere la bocca chiusa invece di lanciare accuse contro gli altri senza portare nessuna prova, quando loro stessi compiono gli stessi reati di cui accusano (ma questa volta con le dovute prove!).

Le licenze di Vista

L'EULA di Windows Vista, cioè la licenza che ci viene chiesto di accettare nel momento in cui installiamo il prodotto sul nostro computer, nasconde alcuni punti un po critici che molti non conosceranno (si sa che l'abitudine dell'utente medio è di premere avanti o accetto fino a quando il processo non obbliga a fermarsi per ragionare qualche decimo di secondo in più sulla domanda che ci viene posta visto che il pulsante per andare avanti è disattivato...).

Come tutti i prodotti software, l'EULA chiarisce subito che Windows Vista non viene venduto, ma che viene concesso in licenza. Dunque non è possibile fare quello che vogliamo di Windows sul nostro computer, ma dobbiamo usarlo solo per gli scopi previsti dalla licenza.

Inoltre, per le versione home e home premium (le meno care) non è possibile usare la virtualizzazione. Cioè non è possibile utilizzare queste versioni per installare Windows Vista all'interno di macchine virtuali emulate da programmi come VM Ware, Qemu, VirtualBox o Parallels. Nelle versioni più care è possibile usare questa opzione, ma i contenuti con DRM non potranno essere usati. Inoltre è presente una frase molto criptica che annuncia che non è possibile riprodurre o utilizzare contenuti o applicazioni che sono protette dalle informazioni digitali Microsoft o tecnologie di gestione dei diritti per le imprese o altri sistemi di gestione dei diritti o usare BiLocker di cui nessuno conosce il significato. Gli stessi responsabili di Parallels hanno chiesto lumi ai tecnici Microsoft, ma ancora non si è ottenuta risposta.

Se si decide di usare Windows Defender (che sarebbe l'anti-spyware integrato), bisogna accettare che esso potrà rimuovere o disabilitare qualsiasi altro software senza chiedere il permesso (e magari vi rimuoverà OpenOffice perché lo considera uno spyware e dovete usare MS Office :D).

Infine una notizia che è trapelata: nei paesi di lingua tedesca è possibile acquistare Windows Vista OEM senza procedere all'acquisto di un PC (in alcuni negozi è richiesto l'acquisto di un componente come Hard Disk, Scheda madre o semplicemente un mouse Microsoft) in quanto questo è sancito dalla legge. Comprando la versione OEM (che l'EULA di Windows riporta come offerta all'utente finale preinstallata su un computer) si riescono a risparmiare parecchi soldi (Windows Vista Business costa 449 euro IVA inclusa, mentre in versione OEM si trova per 150 euro circa). Inoltre questa licenza, una volta acquistata, può essere esportata in qualunque stato. L'unico posto di lingua tedesca che ha copie di Windows in italiano è il Ticino. Se siete vicini al confine e avete intenzione di acquistare Vista, vi conviene fare un salto da quelle parti.

[Fonti Wired Blog e Il Disinformatico (di Attivissimo)]

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