L’iPhone sbloccato

iPhone Dopo l'annuncio in pompa magna in tutta America, il resto del mondo era rimasto a guardare in attesa di poter comprare l'iPhone, visto che al momento ne è prevista la distribuzione solo tramite il gestore di telefonia statunitense AT&T. A molti questa attesa è sembrata, forse complice anche la mancanza di accordi con i gestori europei ed italiani, inadeguata e già da subito si era cercato di sbloccare l'iPhone, che richiede un'attivazione presso i server di AT&T alla prima accensione, in un'altra maniera.

Si era arrivati quasi subito ad avere un iPhone sbloccato in quasi tutte le sue funzionalità come PDA, ma ancora bloccato nella telefonia. Adesso un giovane hacker è riuscito a completare lo sblocco dell'iPhone ed ha pubblicato sul suo blog una guida in 10 passaggi.

Oltre ad aver sbloccato due telefoni, il ragazzo ha messo il secondo iPhone sbloccato al mondo in vendita su e-bay, ma sembra che la sua asta stia subendo qualche manomissione, visto che il prezzo, partito da 540 $, è arrivato rapidamente ad oltre 40.000 $. Che ci sia la Apple dietro tutto questo per evitare che il telefono sbloccato venga venduto? Perché non sembra possibile che una persona spenda tutti quei soldi per comprarsi un telefono dal valore di mercato inferiore ai 500 $ (la versione 4 GB), anche se sbloccato.

“Hai vinto un iPhone”… e il tuo computer si infetta!

L'iPhone è uscito in USA da appena cinque giorni ed è già in circolazione un virus che ne approfitta.

Il virus si presenta con un'email che comunica la vincita di un nuovissimo iPhone e invita a seguire un link per conoscere i dettagli della vincita: la pagina in cui si giunge contiene del codice che sfrutta delle vulnerabilità presenti in ActiveX, una tecnologia presente solo su piattaforma Windows e con l'uso del browser Internet Explorer. Dunque gli utenti Linux e Mac e gli utenti che hanno impostato un browser alternativo (Firefox oppure Opera ad esempio) non sono vulnerabili a questo genere di attacco.

Il codice installa sul computer vittima un rootkit che permette all'autore di prendere il controllo del computer per utilizzarlo per i suoi scopi (invio di spam, uso per un attacco DDoS, ecc). Il rootkit potrebbe anche essere aggiornato dal suo autore per ricavare dati sensibili sul propietario del computer.

[Fonte Attivissimo]

Accordo tra Apple e Cisco

Tutto è cominciato il 10 gennaio scorso quando al Keynote 2007 la Apple aveva presentato il suo prossimo prodotto: un telefono cellulare chiamato iPhone. Subito era arrivata la notizia che la Cisco aveva intrapreso un'azione legale per violazione di copyright in quanto proprietaria di Linksys che produce un telefono per VoIP chiamato proprio iPhone dal 1996.

In questi giorni si è conclusa la vicenda con un accordo tra Apple e Cisco che permette ad entrambi di utilizzare il nome senza future azioni legali. Inoltre i due produttori hanno fatto intendere che ci saranno anche futuri accordi per permettere l'interoperabilità dei due prodotti (l'Apple iPhone supporterà il VoIP? oppure monteranno il software di questo sui telefono VoIP di Cisco?).

Secondo alcuni analisti, però, l'accordo sarebbe avvenuto solo dopo che la casa di Cupertino avesse spedito un assegno alla Cisco per una cifra che va da 25 a 50 milioni di dollari: una bella somma per placare gli animi.

[Fonte Macitynet]

iPhone: tra 3G, cause legali e concorrenti

Dopo l'ultimo articolo sull'iPhone, ecco arrivare il primo aggiornamento: probabilmente in Europa il telefono arriverà con la tecnologia 3G a bordo, e dunque avrà a disposizione UMTS e HSDPA.

L'altra novità arriva dal fronte legale: Cisco Systems, che controlla LinkSys che a sua volta produce dal 1996 i telefoni VoIP dal nome iPhone, ha citato Apple in giudizio per l'uso del nome. Visto che Apple non ha ancora commercializzato il prodotto, ma ha annunciato che avrebbe raggiunto l'accordo con Cisco, questo provvedimento sembra un invito ad alzare il prezzo, altrimenti Apple dovrebbe cercare un altro nome per il suo telefono.

OpenMoko NEO1973Infine, è già arrivato un concorrente per iPhone. Si tratta di OpenMoko NEO1973, che sotto il profilo tecnico si vede battuto dalla proposta di Cupertino, anche se possiede una dotazione di tutto rispetto: 2.8" VGA (480x640) TFT Screen, Ti GPRS (2.5G non EDGE), Touchscreen, slot micro-sd, 2.5mm audio jack, 128 MB SDRAM, 64 MB NAND Flash. Ma quello che lo caratterizza è il fatto di avere a bordo un sistema GNU/Linux e dunque poter essere espanso facilmente dalla comunità, mentre iPhone sarà chiuso e solo il team Apple lavorerà su di lui. Il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 150$ (molto meno dei 380$ chiesti per l'iPhone, ma mancano fotocamera e wifi) e dovrebbe arrivare verso febbraio.

[Fonti: MelaBlog, Schiaccianoci's WeBlog e Free Software Magazine]

Apple iPhone

La Apple, produttrice dei computer Mac e dei lettori multimediali iPod, ha presentato oggi al Keynote 2007 il tanto atteso iPhone.

Le specifiche tecniche sono sorprendenti e le dimensioni ridottissime, come sempre in casa Apple. iPhone racchiude all'interno di 81 cm² di volume per 135 grammi di peso ben tre dispositivi: un iPod a tutto schermo, un telefono gsm quad band con videocamera da 2 megapixel e un dispositivo per l'accesso ad internet. È fornito di 4 o 8 GB di memoria e prevede anche la connettività WiFi, EDGE e Bluethoot. Il sistema operativo dell'iPhone è derivato da Mac OS X.

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La commercializzazione dovrebbe avvenire in Italia per giugno 2007 e il prezzo proposto (per ora solo sullo store americano) è di circa 380$ per la versione da 4GB e circa 460$ per la versione da 8GB.

[Fonte Apple]

Update: sembra che il nuovo iPhone non possiede il supporto ai protocolli UMTS e HSDPA, ma non è detto che non venga aggiunto per la versione europea.

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