Rilasciato l’SDK di Android

AndroidCome promesso durante la presentazione di Android, nella giornata di ieri è stato rilasciato il kit di sviluppo per la nuova piattaforma di telefonia targata Google.

Grazie all'SDK, disponibile per Linux, Mac OS X e Windows, è già possibile sviluppare applicazioni che andranno ad integrarsi sui primi telefoni che adotteranno Android come sistema operativo. Per incentivare lo sviluppo, Google ha messo in palio 50 premi da 25.000 $ per le 50 migliori applicazioni che verranno proposte dal 2 gennaio al 3 marzo 2008. Queste 50 applicazioni concorreranno poi all'assegnazione di 10 premi da 250.000 $ e di 10 premi da 100.000 $ nella seconda parte del 2008 quando usciranno i primi dispositivi basati su Android. Per maggiori informazioni sul challenge, cliccate sul logo qui sotto.

Android Developer Challenge

UPDATE: sembra che purtroppo il concorso non è aperto ai residenti di Italia e Quebec a causa di restrizioni locali. [Fonte Pollycock]

Il GPhone è arrivato, ma non è phone

La BBC ha annunciato l'arrivo di GPhone. Ma, come annunciato, non verrà prodotto nessun hardware marchiato Google, ma solo un sistema operativo chiamato Android, basato su Linux, con un'insieme di applicazioni per i telefoni mobili.

I produttori che si sono accordati con Google per l'utilizzo di Android sono quattro: Samsung, HTC, Motorola e LG. Tra gli operatori che hanno firmato l'accordo con Google, troviamo anche China Mobile, Telefonica in Spain e Telecom Italia.

Entro la prossima settimana dovrebbe diventare disponibile un kit di sviluppo, mentre dovrebbero essere presenti sul mercato i primi telefoni con il software, gratuito e rilasciato con licenza Apache, entro la prima metà del 2008.

Google si prepara così ad invadere il mercato della telefonia mobile. Se questo dovesse avvenire, si avrebbe come risultato che Linux diventerebbe il sistema operativo più diffuso al mondo, grazie al gran numero di telefoni e dispositivi mobili presenti.

Forse arriva il GPhone

Secondo il Wall Street Journal, oggi Google dovrebbe finalmente mettere fine al tormentone del GPhone. Secondo News.com, invece, verrà svelato oggi solo Android, una suite di software per cellulari basata su tecnologia open source. Infatti Big G non dispone di una divisione hardware e dunque la soluzione più logica sarebbe la produzione del solo sistema operativo del telefono, anche se voci di corridoio annunciano un accordo con HTC per la produzione dell'hardware su cui dovrà girare Android.

Google sta cercando di creare la Open Handset Alliance, che coinvolgerebbe operatori giapponesi come KDDI e NTT DoCoMo, ma anche Sprint Nextel, T-Mobile USA di Deutsche Telekom, Motorola e Samsung Electronics.

Aspettiamo con trepidazione la conferenza stampa per vedere cosa ne uscirà fuori.

Google il posto di lavoro ideale

Da un recente sondaggio svolto dalla società di ricerca Universum è emerso che

Quasi il 17% degli 8.100 studenti di informatica e ingegneria intervistati in 100 paesi europei tra gennaio e aprile ha detto di considerare Google l'azienda ideale per cui lavorare.

(ndr: mi chiedo se con paesi intendono piccole città, ed in questo caso non so quanti studenti di informatica ed ingegneria informatica studino in un paese; o se con paese intendano stato, ma in questo caso non mi pare ce ne siano un centinaio in europa)

Seguono a ruota come aziende ideali la Porsche e la Ferrari. Soltanto quarta la IBM, che l'anno scorso era in testa.

Tempo di internazionalizzazioni

Da qualche giorno è possibile usare in italiano due dei maggiori servizi che ci avevano abituato alla sola lingua inglese.

Flickr in italiano

Flickr, il servizio per conservare on-line le proprie foto di Yahoo, ha aggiunto la settimana scorsa diverse lingue, tra cui anche l'italiano, come è possibile vedere dallo screenshot qui in alto (cliccare sull'immagine per vederla nella sua dimensione reale).

YouTube in italiano

YouTube, il servizio per conservare on-line i propri video acquistato da Google, ha aggiunto in questi giorni, invece, la lingua italiana alla sua interfaccia insieme ad altre lingue diffuse. Inoltre i contenuti presenti nella home diventano in italiano e a breve contenuti, commenti e classifiche saranno anche in italiano. Infine sembra che la Rai e La7 abbiano fatto già accordi con YouTube per la creazione di canali brandizzati su YouTube.

Nel mentre, Google Video, nato come concorrente di YouTube è stato finalmente relegato ad un altro ruolo, dopo aver fatto per troppo tempo il doppione di un altro servizio più redditizio. Adesso permette la ricerca su molte fonti di video, così come Google Image lo fa con le immagini.

Google Gears

Google ha rilasciato la prima versione beta di Google Gears, un plugin per Firefox e IE che permette di accedere ad applicazioni web mentre non si ha connessione di rete.

Popup sincronizzazione Google ReaderLa prima applicazione ad utilizzare questa nuova funzionalità è Google Reader, il feed reader online di BigG. Installando il plugin di Google Gears è possibile attivare nel Reader la modalità offline. A questo punto gli articoli presenti nei feed vengono salvati in locale (un piccolo popup, come quello qui a destra, in alto a destra ci indica il progresso di questa operazione). In seguito, quando si accederà a Google Reader senza connessione, il sito sarà raggiungibile e gli articoli scaricati saranno accessibili (ma non è possibile segnarli come letti).

Si pensa che il prossimo ad integrare di Google Gears sarà Gmail.

Per installare Google Gears, è necessario recarsi sul sito del progetto. Google Gears è disponibile per Linux, Mac e Windows e per Firefox e IE.

GMail Fetcher anche in italiano

GMailGMail Fetcher è stato attivato anche sugli account italiani. GMail Fetcher è il servizio che permette di controllare la posta presente su altri account POP3 (fino ad un massimo di cinque), integrando i messaggi nell'interfaccia di GMail stessa. Ovviamente sarà anche possibile inviare messaggi di posta usando come indirizzo del mittente uno degli indirizzi impostati nel fetcher.

Per attivare la funzione è necessario selezionare le impostazioni di GMail ed andare nella scheda Account. Qui è presente la voce Scarica la posta da altri account in cui è possibile aggiungere i dati dell'account.

Viacom denuncia Youtube

Il colosso americano delle comunicazioni Viacom ha denunciato il noto sito di video sharing Youtube, di Google, accusandolo di violare il copyright. Viacom che controlla Mtv, Paramount Pictures e oltre 130 network televisivi mondiali, ha accusato Youtube di aver «costruito un business lucroso sfruttando la devozione dei fan verso le opere creative di altri per arricchirsi».

Viacom sostiene che Google sfrutti Youtube per arricchirsi in modo massiccio ed illegale non rispettando i copyright. La società americana ha dichiarato di essere stata praticamente obbligata alla denuncia, in quanto i negoziati sono stati improduttivi, questo nonostante YouTube aveva garantito il mese scorso di rimuovere più di 100 mila clip illegali di programmi televisivi prodotti da Viacom e di inserire dei filtri.

Problemi simili erano già sorti in passato, infatti i due fondatori di Youtube avevano preso accordi con Vivendi Universal e Sony BMG per evitare procedimenti legali; ma Google, attuale proprietario di Youtube non sembra essere dello stesso avviso, e per nulla intimorito dalla causa: We have not received the lawsuit but are confident that YouTube has respected the legal rights of copyright holders and believe the courts will agree. YouTube is great for users and offers real opportunities to rights holders: the opportunity to interact with users; to promote their content to a young and growing audience; and to tap into the online advertising market. We will certainly not let this suit become a distraction to the continuing growth and strong performance of YouTube and its ability to attract more users, more traffic and build a stronger community.
Di seguito la traduzione:
"Non abbiamo ricevuto (ancora, ndr.) la denuncia ma riteniamo che YouTube abbia rispettato i diritti dei detentori di copyright e siamo certi che i magistrati saranno d'accordo. YouTube è un grande mezzo per gli utenti ed offre vere opportunità per chi detiene i diritti: quella di interagire con gli utenti, di promuovere i propri contenuti presso una audience giovane e sempre crescente, di sfruttare il mercato della pubblicità online". "Di certo - conclude il portavoce - non permetteremo che questa denuncia possa distrarci dal continuare a far crescere YouTube e a far crescere il suo appeal per gli utenti, il suo traffico e la sua comunità".

Voi da che parte state?

[ Fonti: downloadblog ; PuntoInformatico ; LaStampa ]

Gli annunci fasulli di Repubblica

Da un'indagine condotta da Motoricerca, scopriamo che il servizio Annunci di Repubblica utilizza un metodo ingannevole per aumentare il numero di pagine indicizzate (quasi 550 mila pagine presenti in Google). Inoltre, creando degli annunci fittizi, molto spesso il servizio riesce a scalare la SERP di Google, presentandosi in molte ricerche prima di siti che ne avrebbero più diritto: ad esempio sono presenti degli annunci che contengono come parole chiave nomi di altri servizi concorrenti (l'esempio riportato da Motoricerca è quello del servizo Secondamano di Torino, che si vede scavalcato da un annuncio inventato di Repubblica: il link poi porta ad un articolo inesistente, ma ormai si è già nel servizio annunci di Repubblica e magari ci si resta).

In tutto questo, Google cosa fa? Tutto questo è contro le guidelines di molti motori di ricerca e se lo dovesse fare un sito qualunque che non si chiama repubblica.it, viene bannato in tempi brevissimi.

[Fonte Motoricerca]

Google Image Torna Indietro

Circa un mese fa Google Image, aveva subìto un leggero (all'apparenza) restyle grafico. La modifica consisteva in un Javascript che nascondeva i dati tecnici delle immagini: il titolo dell'immagine, le dimensioni in pixel, il peso in kb, il formato e l'indirizzo di provenienza; facendoli apparire soltanto al passaggio del mouse.

Appena l'aggiornamento è stato messo online si sono scatenate una marea di proteste da parte degli utenti, che lamentavano la diminuzione della praticità per avere un miglioramento grafico davvero minimo.

Sembra però che quelli di Google non siano affatto insensibili, ed anzi amino fare contenti i propri utenti, quindi da oggi è di nuovo online la vecchia e tanto amata versione.

[ Fonte: downloadblog ]

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