Urban
21 ottobre 2009 alle 13:54
Continuiamo con le impressioni su Google Wave parlando oggi di una funzione che può rivelarsi molto interessante: i Bot.
Ma cosa sono di preciso questi Bot? E come ci possono venire in aiuto?
Qualcuno probabilmente assocerà alla parola Bot il significato che aveva parecchi anni fa, quando non esistevano ancora MSN, GTalk e Skype e quando l'unico vero mezzo di comunicazione era IRC (molti magari ricorderanno il famosissimo ed onnipresente client mIRC). Quei Bot venivano usati per gli scopi più diversi, come ad esempio preservare un nick per evitare che altri se ne impossessassero o preservare un canale per evitare di trovarlo occupato da altri e perdere dunque i permessi che si erano acquisiti. Inoltre i Bot potevano svolgere alcuni compiti interagendo in modo automatico con gli altri occupanti del canale: rispondere a certi messaggi, salvare il log delle conversazioni durante l'assenza del proprietario, ecc.
I Bot di Google Wave, in un certo modo, si avvicinano tantissimo ai Bot che si usavano su IRC: anche loro interagiscono con i partecipanti di un Wave.
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Urban
20 ottobre 2009 alle 13:14

È da qualche giorno che sto giocando con il nuovo Google Wave, l'ultimo nato dalle parti di Mountain View. Grazie ad un amico ho ricevuto un invito per accedere alla private preview ristretta del prodotto, invito che ho accuratamente evitato di pubblicare come ha fatto qualcuno per chiedere conferme e che si è visto sottrarsi.
Al momento sembrerebbe che solo coloro che hanno ricevuto l'invito direttamente da Google abbiano potuto invitare gli amici alla prova, gli invitati di secondo livello, almeno per il momento, non hanno ancora ricevuto inviti da spedire (peccato). Speriamo che come con gli altri servizi di BigG, a breve arrivino un maggior numero di inviti.
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Urban
13 novembre 2007 alle 10:20
Come promesso durante la presentazione di Android, nella giornata di ieri è stato rilasciato il kit di sviluppo per la nuova piattaforma di telefonia targata Google.
Grazie all'SDK, disponibile per Linux, Mac OS X e Windows, è già possibile sviluppare applicazioni che andranno ad integrarsi sui primi telefoni che adotteranno Android come sistema operativo. Per incentivare lo sviluppo, Google ha messo in palio 50 premi da 25.000 $ per le 50 migliori applicazioni che verranno proposte dal 2 gennaio al 3 marzo 2008. Queste 50 applicazioni concorreranno poi all'assegnazione di 10 premi da 250.000 $ e di 10 premi da 100.000 $ nella seconda parte del 2008 quando usciranno i primi dispositivi basati su Android. Per maggiori informazioni sul challenge, cliccate sul logo qui sotto.

UPDATE: sembra che purtroppo il concorso non è aperto ai residenti di Italia e Quebec a causa di restrizioni locali. [Fonte Pollycock]
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Urban
5 novembre 2007 alle 18:46
La BBC ha annunciato l'arrivo di GPhone. Ma, come annunciato, non verrà prodotto nessun hardware marchiato Google, ma solo un sistema operativo chiamato Android, basato su Linux, con un'insieme di applicazioni per i telefoni mobili.
I produttori che si sono accordati con Google per l'utilizzo di Android sono quattro: Samsung, HTC, Motorola e LG. Tra gli operatori che hanno firmato l'accordo con Google, troviamo anche China Mobile, Telefonica in Spain e Telecom Italia.
Entro la prossima settimana dovrebbe diventare disponibile un kit di sviluppo, mentre dovrebbero essere presenti sul mercato i primi telefoni con il software, gratuito e rilasciato con licenza Apache, entro la prima metà del 2008.
Google si prepara così ad invadere il mercato della telefonia mobile. Se questo dovesse avvenire, si avrebbe come risultato che Linux diventerebbe il sistema operativo più diffuso al mondo, grazie al gran numero di telefoni e dispositivi mobili presenti.
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Urban
alle 11:09
Secondo il Wall Street Journal, oggi Google dovrebbe finalmente mettere fine al tormentone del GPhone. Secondo News.com, invece, verrà svelato oggi solo Android, una suite di software per cellulari basata su tecnologia open source. Infatti Big G non dispone di una divisione hardware e dunque la soluzione più logica sarebbe la produzione del solo sistema operativo del telefono, anche se voci di corridoio annunciano un accordo con HTC per la produzione dell'hardware su cui dovrà girare Android.
Google sta cercando di creare la Open Handset Alliance, che coinvolgerebbe operatori giapponesi come KDDI e NTT DoCoMo, ma anche Sprint Nextel, T-Mobile USA di Deutsche Telekom, Motorola e Samsung Electronics.
Aspettiamo con trepidazione la conferenza stampa per vedere cosa ne uscirà fuori.
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Boico
18 luglio 2007 alle 12:43
Da un recente sondaggio svolto dalla società di ricerca Universum è emerso che
Quasi il 17% degli 8.100 studenti di informatica e ingegneria intervistati in 100 paesi europei tra gennaio e aprile ha detto di considerare Google l'azienda ideale per cui lavorare.
(ndr: mi chiedo se con paesi intendono piccole città, ed in questo caso non so quanti studenti di informatica ed ingegneria informatica studino in un paese; o se con paese intendano stato, ma in questo caso non mi pare ce ne siano un centinaio in europa)
Seguono a ruota come aziende ideali la Porsche e la Ferrari. Soltanto quarta la IBM, che l'anno scorso era in testa.
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Urban
19 giugno 2007 alle 18:49
Da qualche giorno è possibile usare in italiano due dei maggiori servizi che ci avevano abituato alla sola lingua inglese.

Flickr, il servizio per conservare on-line le proprie foto di Yahoo, ha aggiunto la settimana scorsa diverse lingue, tra cui anche l'italiano, come è possibile vedere dallo screenshot qui in alto (cliccare sull'immagine per vederla nella sua dimensione reale).

YouTube, il servizio per conservare on-line i propri video acquistato da Google, ha aggiunto in questi giorni, invece, la lingua italiana alla sua interfaccia insieme ad altre lingue diffuse. Inoltre i contenuti presenti nella home diventano in italiano e a breve contenuti, commenti e classifiche saranno anche in italiano. Infine sembra che la Rai e La7 abbiano fatto già accordi con YouTube per la creazione di canali brandizzati su YouTube.
Nel mentre, Google Video, nato come concorrente di YouTube è stato finalmente relegato ad un altro ruolo, dopo aver fatto per troppo tempo il doppione di un altro servizio più redditizio. Adesso permette la ricerca su molte fonti di video, così come Google Image lo fa con le immagini.
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Urban
31 maggio 2007 alle 13:01
Google ha rilasciato la prima versione beta di Google Gears, un plugin per Firefox e IE che permette di accedere ad applicazioni web mentre non si ha connessione di rete.
La prima applicazione ad utilizzare questa nuova funzionalità è Google Reader, il feed reader online di BigG. Installando il plugin di Google Gears è possibile attivare nel Reader la modalità offline. A questo punto gli articoli presenti nei feed vengono salvati in locale (un piccolo popup, come quello qui a destra, in alto a destra ci indica il progresso di questa operazione). In seguito, quando si accederà a Google Reader senza connessione, il sito sarà raggiungibile e gli articoli scaricati saranno accessibili (ma non è possibile segnarli come letti).
Si pensa che il prossimo ad integrare di Google Gears sarà Gmail.
Per installare Google Gears, è necessario recarsi sul sito del progetto. Google Gears è disponibile per Linux, Mac e Windows e per Firefox e IE.
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Urban
13 aprile 2007 alle 07:59
GMail Fetcher è stato attivato anche sugli account italiani. GMail Fetcher è il servizio che permette di controllare la posta presente su altri account POP3 (fino ad un massimo di cinque), integrando i messaggi nell'interfaccia di GMail stessa. Ovviamente sarà anche possibile inviare messaggi di posta usando come indirizzo del mittente uno degli indirizzi impostati nel fetcher.
Per attivare la funzione è necessario selezionare le impostazioni di GMail ed andare nella scheda Account. Qui è presente la voce Scarica la posta da altri account in cui è possibile aggiungere i dati dell'account.
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Boico
14 marzo 2007 alle 17:03
Il colosso americano delle comunicazioni Viacom ha denunciato il noto sito di video sharing Youtube, di Google, accusandolo di violare il copyright. Viacom che controlla Mtv, Paramount Pictures e oltre 130 network televisivi mondiali, ha accusato Youtube di aver «costruito un business lucroso sfruttando la devozione dei fan verso le opere creative di altri per arricchirsi».
Viacom sostiene che Google sfrutti Youtube per arricchirsi in modo massiccio ed illegale non rispettando i copyright. La società americana ha dichiarato di essere stata praticamente obbligata alla denuncia, in quanto i negoziati sono stati improduttivi, questo nonostante YouTube aveva garantito il mese scorso di rimuovere più di 100 mila clip illegali di programmi televisivi prodotti da Viacom e di inserire dei filtri.
Problemi simili erano già sorti in passato, infatti i due fondatori di Youtube avevano preso accordi con Vivendi Universal e Sony BMG per evitare procedimenti legali; ma Google, attuale proprietario di Youtube non sembra essere dello stesso avviso, e per nulla intimorito dalla causa: We have not received the lawsuit but are confident that YouTube has respected the legal rights of copyright holders and believe the courts will agree. YouTube is great for users and offers real opportunities to rights holders: the opportunity to interact with users; to promote their content to a young and growing audience; and to tap into the online advertising market. We will certainly not let this suit become a distraction to the continuing growth and strong performance of YouTube and its ability to attract more users, more traffic and build a stronger community.
Di seguito la traduzione:
"Non abbiamo ricevuto (ancora, ndr.) la denuncia ma riteniamo che YouTube abbia rispettato i diritti dei detentori di copyright e siamo certi che i magistrati saranno d'accordo. YouTube è un grande mezzo per gli utenti ed offre vere opportunità per chi detiene i diritti: quella di interagire con gli utenti, di promuovere i propri contenuti presso una audience giovane e sempre crescente, di sfruttare il mercato della pubblicità online". "Di certo - conclude il portavoce - non permetteremo che questa denuncia possa distrarci dal continuare a far crescere YouTube e a far crescere il suo appeal per gli utenti, il suo traffico e la sua comunità".
Voi da che parte state?
[ Fonti: downloadblog ; PuntoInformatico ; LaStampa ]
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