Google Italia sotto accusa

Due rappresentanti legali di Google Italia di origine americana sono stati iscritti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Milano sul caso di sopruso ai danni di un ragazzo autistico all'interno dell'istituto tecnico che frequenta. L'accusa sarebbe di concorso in diffamazione aggravata.

Il reato di cui sono accusati ricalca la normativa vigente per le testate giornalistiche in casi di omesso controllo da parte dei direttori sui contenuti pubblicati. I due rappresentanti hanno affermato che questo controllo da parte loro non è possibile, mentre questa possibilità dovrebbe essere attuata in USA, dove risiedono i server.

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha così commentato la questione: "Ritengo che la decisione della procura sia un motivo in più perché il Parlamento riveda l'assetto normativo in materia. Come ho più volte sostenuto non possono esserci due pesi e due misure, uno per carta stampata e TV e uno per la rete internet. Il rispetto della dignità umana è uno solo".

L'inchiesta è stata avviata su segnalazione dell'associazione Vividown, secondo i cui legali è presente il reato di diffamazione aggravata in quanto uno dei ragazzi, all'interno del video pubblicato su Google, pronunciava frasi denigratorie nei confronti di down.
La decisione di associare a Google Italia una complicità con i ragazzi che hanno caricato online i video che riprendevano i soprusi farà sicuramente discutere, vista soprattutto la grande quantità di video pubblicati giornalmente dagli utenti sui server del noto motore di ricerca. Se l'accusa dovesse essere confermata, si creerebbe un precedente fondamentale per il futuro dei video su internet.

[Fonti Ansa, Corriere della sera e La Repubblica]

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