Urban
27 Giugno 2008 alle 12:49
L'ICANN, l'ente internazionale che si occupa della gestione e dell'assegnazione degli indirizzi IP, dei root server DNS e dei domini di primo livello (TLD), ha deciso di liberalizzare proprio quest'ultimi.
I TLD sono l'ultima parte dei nomi dei domini internet. Fino ad oggi la scelta di quali domini attivare è stata fatta da IANA e ICANN. Ed i nomi sono stati sempre in numero limitato:oltre ai ccTLD (i domini nazionali), i gTLD sono sempre stati i famosi .com, .org, .edu, ecc. Solo in tempi recenti (dopo il 2001) si sono aggiunti nuovi nomi per evitare il sovraffollamento di richiesta di cui soffriva il .com. E così sono nati i domini .cc, .info, .biz oppure .mobi (per i dispositivi mobili), .aero (per le compagnie aeree), ecc.
Ma da oggi le cose potrebbero cambiare: l'ICANN ha deciso di liberalizzare proprio i domini di primo livello. Questo significa che chiunque (bhe, non proprio chiunque... servono 100.000 dollari per un nuovo TLD) potrà creare un TLD e usarlo come preferisce: vedremo dunque nascere i vari .ibm o .google oppure i domini dedicati a particolari catgorie di siti come i .free o i .linux o ancora i .blog o i .forum. Sicuramente le prime speculazioni arriveranno per i TLD legati al mondo del porno (l'azienda più florida in tutto i web) e vedremo dunque nascere i vari .sex, .xxx o .porn (potrebbe anche essere una dritta, se avete 100.000 dollari da investire).
Tutto questo accadrà a partire dall'inizio del 2009 tenetevi pronti!
Tags: Domini, IANA, ICANN, TLD, StormedBrains
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Urban
15 Febbraio 2007 alle 11:34
Circa un mese fa vi avevamo parlato della petizione nata sul web che chiedeva l'abolizione dell'invio della LAR tramite FAX al NIC italiano per la registrazione dei nomi a dominio .it. Giorno 22 gennaio, un po in sordina, è uscita una modifica del NIC sulla Guidelines per la gestione delle operazioni sui nomi a dominio nel ccTLD “itâ€. In questo documento, alla sezione 2.1.1.4.2, denominata Invio delle LAR al registro via posta elettronica viene descritta la nuova procedura con cui è possibile evitare l'invio del FAX. Questa procedura prevede che il maintainer inoltri via e-mail un pdf (con dimensione massima di 200KB) della LAR, unito alle proprie credenziali.
In pratica cambia solo il metodo dell'invio della LAR, ma la sua analisi non cambia, dunque non cambiano nemmeno i tempi. All'utente toccherà sempre scaricare la LAR, stamparla e firmarla. Fatte queste operazioni, potrà scegliere tra inviarla per FAX (vecchia procedura) oppure scannerizzarla, convertirla in pdf, inviarla al mantainer e aspettare che questi lo inoltri al NIC. Se prima i FAX venivano respinti per motivi ignoti, adesso verranno respinti per motivi ignoti i pdf (magari perché la scansione non è di buona qualità ).
Alla fine qualcosa è cambiato, ma non è cambiato nulla. Sarebbe certamente più utile un modulo interamente elettronico da compilare sul sito web del NIC.
[Fonte Dreamsworld]
Tags: .it, Domini, Domini .it, Email, Fax, LAR, NIX, StormedBrains
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