Rilasciata Debian 4.0

DebianFinalmente, dopo 21 mesi di sviluppo, è stata rilasciata la versione 4.0 di Debian, nome in codice Etch. Le novità iniziano dall'installazione, che include una nuova interfaccia grafica e i DVD multi architettura, e continuano con Secure APT, che permette di verificare l'integrità dei pacchetti e di aggiornare le liste scaricando solo le differenze. Tra gli aggiornamenti software troviamo KDE 3.5.5a, GNOME 2.14, Xfce 4.4, X.Org 7.1, OpenOffice 2.0.4, Iceweasel, Icedove e Iceape (le versioni non supportate da mozilla di Firefox, Thunderbird e Seamonkey), MySql 5.0.32, PHP 4.4.4 e 5.2.0, GCC 4.1.1, Kernel Linux 2.6.18, Apache 2.2.3, Samba 3.0.24, Python 2.4.4 e 2.5, Perl 5.8.8, Asterisk 1.2.13 e oltre 18000 altri pacchetti software pronti all'uso. Per una descrizione più completa, rimandiamo alle note di rilascio.

Dopo i molti rinvii, il rilascio era atteso per giorno 2 di questo mese, ma alla fine c'è stato un ulteriore rinvio che ha fatto slittare il tutto di sei giorni.

[Fonte debian.org]

Debian installer per windows

Debian LinuxRobert Millan ha annunciato la creazione di un installer Debian per windows. Ispirato ad un progetto simile per Ubuntu, il programma si avvia all'interno dell'interfaccia Windows dell'utente, riesce a controllare se la CPU supporta i 64bit e scarica l'immagine del kernel adatta per fare un netboot. Dopo aver modificato il boot loader usando Grub4Dos, è sufficiente riavviare il computer selezionando il Debian Installer e seguire la procedura.

Il sito di riferimento del progetto è Goodby Microsoft, su cui è possibile reperire anche alcuni screenshot delle varie fasi dell'installazione. Ulteriori informazioni sono reperibili a questo link.

[Fonte Debian Lists]

Checkinstall

Checkinstall, da poco giunto alla versione 1.6.1, è un utilissimo programma che permette, in tutte quelle distribuzioni dotate di un package manager, come Slackware, le distribuzioni derivate da Debian (ad esempio Ubuntu e compagni, Mephis, ecc...) e le distribuzioni che usano il sistema di installazione di Red Hat (ad esempio Fedora), di tenere traccia delle installazioni fatte da sorgenti.

Nel classico processo di installazione ./configure, make e make install, non è, molto spesso, possibile tenere traccia di tutti i file che l'ultimo passaggio crea nel nostro sistema e, in pochissimi casi, i pacchetti sono dotati dell'utile make uninstall.
Sostituendo il make install con il comando checkinstall, è possibile invece creare pacchetti di tipo .tgz (per Slackware), .deb (per Debian e simili) o .rpm (per Red Hat e simili) da poter installare nel sistema usando il package manager fornito nella distribuzione. La rimozione del pacchetto diventa dunque più semplice in seguito, usando il package manager per la rimozione di tutti i file creati durante l'installazione.

Inoltre, è possibile usare il pachetto così creato per installare lo stesso software su altre macchine con architettura simile, senza dover dunque ricompilare.

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