Archivio della Categoria 'Video'

Microsoft: non impareranno mai…

Per la serie «Non impareranno mai», va ora in onda la presentazione del nuovo tablet Microsoft Surface con Windows 8.

Dopo il crash di Windows 98 durante la sua presentazione, adesso abbiamo anche il blocco del tablet! Comico il fatto che si blocca proprio quando dice che può navigare "smoothly"... Sarà stato al sentire dire Internet Explorer che si è bloccato oppure era solo per un grande attaccamento alle tradizioni?

Anche gli altri (Apple, Google, ecc...) hanno problemi che possono causare crash, ma che alla stessa azienda succede la stessa cosa esatta in due presentazioni fa un po' sorridere!

Helpdesk medievale

Eh si, i clienti sono sempre i clienti...

Assolutamente da vedere!!

[Fonte Il Disinformatico]

Tempo di internazionalizzazioni

Da qualche giorno è possibile usare in italiano due dei maggiori servizi che ci avevano abituato alla sola lingua inglese.

Flickr in italiano

Flickr, il servizio per conservare on-line le proprie foto di Yahoo, ha aggiunto la settimana scorsa diverse lingue, tra cui anche l'italiano, come è possibile vedere dallo screenshot qui in alto (cliccare sull'immagine per vederla nella sua dimensione reale).

YouTube in italiano

YouTube, il servizio per conservare on-line i propri video acquistato da Google, ha aggiunto in questi giorni, invece, la lingua italiana alla sua interfaccia insieme ad altre lingue diffuse. Inoltre i contenuti presenti nella home diventano in italiano e a breve contenuti, commenti e classifiche saranno anche in italiano. Infine sembra che la Rai e La7 abbiano fatto già accordi con YouTube per la creazione di canali brandizzati su YouTube.

Nel mentre, Google Video, nato come concorrente di YouTube è stato finalmente relegato ad un altro ruolo, dopo aver fatto per troppo tempo il doppione di un altro servizio più redditizio. Adesso permette la ricerca su molte fonti di video, così come Google Image lo fa con le immagini.

09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0

E vediamo se la RIAA contatta pure StormedBrains con un cease and desist...

[Fonte Digg Blog]

Viacom denuncia Youtube

Il colosso americano delle comunicazioni Viacom ha denunciato il noto sito di video sharing Youtube, di Google, accusandolo di violare il copyright. Viacom che controlla Mtv, Paramount Pictures e oltre 130 network televisivi mondiali, ha accusato Youtube di aver «costruito un business lucroso sfruttando la devozione dei fan verso le opere creative di altri per arricchirsi».

Viacom sostiene che Google sfrutti Youtube per arricchirsi in modo massiccio ed illegale non rispettando i copyright. La società americana ha dichiarato di essere stata praticamente obbligata alla denuncia, in quanto i negoziati sono stati improduttivi, questo nonostante YouTube aveva garantito il mese scorso di rimuovere più di 100 mila clip illegali di programmi televisivi prodotti da Viacom e di inserire dei filtri.

Problemi simili erano già sorti in passato, infatti i due fondatori di Youtube avevano preso accordi con Vivendi Universal e Sony BMG per evitare procedimenti legali; ma Google, attuale proprietario di Youtube non sembra essere dello stesso avviso, e per nulla intimorito dalla causa: We have not received the lawsuit but are confident that YouTube has respected the legal rights of copyright holders and believe the courts will agree. YouTube is great for users and offers real opportunities to rights holders: the opportunity to interact with users; to promote their content to a young and growing audience; and to tap into the online advertising market. We will certainly not let this suit become a distraction to the continuing growth and strong performance of YouTube and its ability to attract more users, more traffic and build a stronger community.
Di seguito la traduzione:
"Non abbiamo ricevuto (ancora, ndr.) la denuncia ma riteniamo che YouTube abbia rispettato i diritti dei detentori di copyright e siamo certi che i magistrati saranno d'accordo. YouTube è un grande mezzo per gli utenti ed offre vere opportunità per chi detiene i diritti: quella di interagire con gli utenti, di promuovere i propri contenuti presso una audience giovane e sempre crescente, di sfruttare il mercato della pubblicità online". "Di certo - conclude il portavoce - non permetteremo che questa denuncia possa distrarci dal continuare a far crescere YouTube e a far crescere il suo appeal per gli utenti, il suo traffico e la sua comunità".

Voi da che parte state?

[ Fonti: downloadblog ; PuntoInformatico ; LaStampa ]

La Turchia ferma You Tube

Alcuni video ingiuriosi nei confronti di Mustafa Kemal Atatürk, fondatore e primo presidente della Repubblica Turca, hanno portato il tribunale penale di Istanbul ad ordinare a Turk Telekom, il maggior provider di connessione internet del paese, di bloccare l'accesso al sito contenente i video: You Tube.

Lo scandalo dovrebbe essere partito da una serie di botta e risposta a suon di video che si sono scambiati utenti Turchi e utenti Greci in seguito ad una vecchia rivalità tra i due stati. Il tutto sarebbe poi sfociato in una serie di video che associano il termine gay al nome di Atatürk, che hanno portato all'indignazione del procuratore e alla richiesta di censura. Per il momento sembra che sia comunque possibile accedere ad You Tube attraverso la connettività fornita da altri operatori, ma non è detto che questo duri.

Questa censura suscita parecchia perplessità, soprattutto per il fatto che la Turchia tenta da tempo di entrare nell'Unione Europa, che rigetta da sempre, come entità politica, la censura.

[Fonte Business Week]

Macchina fantastica che suona

Senza parole... da vedere!

Brasile: Bannato Youtube… no.. no… Sbannato Youtube

Ti banno, non ti banno, ti banno, non ti banno, ti banno..... non ti banno!

Chissà se si sono davvero decisi, in Brasile, dopo aver oscurato YouTube per un ordinanza del giudice di San Paolo: Enio Santarelli Zulianio, oggi è stato deciso, sempre dallo stesso, di riaprire l'accesso al sito.

Ma perché tutto questo? Daniella Cicarelli, ex moglie dell'ex fenomeno ex Inter, Ronaldo, è stata ripresa da alcuni "amici" mentre, assieme al suo attuale fidanzato, Renato Malzoni, si "divertiva" su una spiaggia.

Il video è stato per giorni il più cliccato in Brasile, ed i due hanno deciso di sporgere denuncia contro YouTube, chiedendo la rimozione del video ed un rimborso di 116mila dollari per ogni giorno in cui è stato visibile.

Il giudice, come già detto, è tornato sui suoi passi, ordinando che venga riaperto l'accesso a YouTube, ma bloccato l'accesso al filmato. (Detto fra noi, questo giudice non deve avere le idee molto chiare sul funzionamento di internet...)

Il filmato, intanto, galoppa per internet in diverse versioni, e su centinaia di siti, chissà se riusciranno a bannarli tutti...

[Fonte: PuntoInformatico , Reuters Italia ]

La polizia norvegese usa la prova TV, anzi… YouTube…

L'agenzia di stampa Reuters ha riportato la notizia secondo cui la polizia norvegese ha rintracciato una utente di YouTube che aveva inviato il proprio video in cui si ritraeva al volante della propria auto ad oltre 240 Km/h in una strada in cui vige il limite di 100 Km/h.

L'utente (oserei dire anche "L'idiota", a questo punto) ha lasciato nel video e nell'upload delle tracce che hanno consentito alla polizia di rintracciarlo e di rilasciargli una multa di quasi 1000€.

Una multa all'idiozia...

[Fonte Motor Authority]

Google Italia sotto accusa

Due rappresentanti legali di Google Italia di origine americana sono stati iscritti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Milano sul caso di sopruso ai danni di un ragazzo autistico all'interno dell'istituto tecnico che frequenta. L'accusa sarebbe di concorso in diffamazione aggravata.

Il reato di cui sono accusati ricalca la normativa vigente per le testate giornalistiche in casi di omesso controllo da parte dei direttori sui contenuti pubblicati. I due rappresentanti hanno affermato che questo controllo da parte loro non è possibile, mentre questa possibilità dovrebbe essere attuata in USA, dove risiedono i server.

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha così commentato la questione: "Ritengo che la decisione della procura sia un motivo in più perché il Parlamento riveda l'assetto normativo in materia. Come ho più volte sostenuto non possono esserci due pesi e due misure, uno per carta stampata e TV e uno per la rete internet. Il rispetto della dignità umana è uno solo".

L'inchiesta è stata avviata su segnalazione dell'associazione Vividown, secondo i cui legali è presente il reato di diffamazione aggravata in quanto uno dei ragazzi, all'interno del video pubblicato su Google, pronunciava frasi denigratorie nei confronti di down.
La decisione di associare a Google Italia una complicità con i ragazzi che hanno caricato online i video che riprendevano i soprusi farà sicuramente discutere, vista soprattutto la grande quantità di video pubblicati giornalmente dagli utenti sui server del noto motore di ricerca. Se l'accusa dovesse essere confermata, si creerebbe un precedente fondamentale per il futuro dei video su internet.

[Fonti Ansa, Corriere della sera e La Repubblica]

Feed RSS

Locations of visitors to this page

Il nostro consiglio: SCDB.info - le informazioni più aggiornate sugli autovelox di tutta Europa, pronte per il vostro navigatore!