Archivio della Categoria 'Telefonia'

DoCoMo sperimenta per il 4G?

In Giappone la compagnia di telefonia mobile NTT DoCoMo sta effettuando sperimentazioni tecniche che potrebbero rendere obsoleti gli attuali telefoni 3G, portando la banda in download a 250 Mbps. L'azienda conta di commercializzare questa nuova tecnologia, che va sotto il nome di Super 3G, entro l'anno prossimo.

Super 3G è vista come l'evoluzione delle attuali tecnologie HSDPA e HSUPA e, con l'uso di quattro antenne con tecnologia MIMO (multiple input - multiple output), promette velocità fino a 300 Mbps in downstream e fino a 75 Mbps in upstream.

La tecnologia, già accettata come standard dal consorzio che supervisiona al 3G, potrebbe anche surclassare il WiMax nelle aree in cui quest'ultimo fatica a decollare, basterebbe che le compagnie che promuovono il 3G (sia HSDPA/HSUPA sia Super 3G) facciano offerte concrete per flat dati (e non come le attuali offerte che sono flat solo di nome!) per mettere nei guai le compagnie che hanno speso miliardi per aggiudicarsi le licenze WiMax.

[Fonte NTT DoCoMo press releases]

zzzPhone: verso i cellulari assemblati?

Nel mercato dei telefoni cellulari si affaccia una novità: i telefoni assemblati!

Come nel mondo dei computer, dove è possibile trovare i computer belli e pronti delle svariate marche e i computer assemblati pezzo per pezzo, sia dal nostro negoziante di fiducia sia personalmente dopo aver scelto ogni singolo pezzo che andrà a comporre la nostra belva. La stessa filosofia si è espansa anche al mondo dei notebook, dove diversi produttori forniscono una configurazione base e una vasta scelta di opzioni per personalizzare e potenziare la macchina.

zzzPhone

zzzPhone, questo il nome del primo telefono componibile, parte da una base di 149$ e fornisce la scocca, il sistema operativo Windows Mobile 6, la fotocamera 3megapixel con lo zoom 10x, lo schermo touchscreen da 3,0" QVGA, due slot per le SIM, 512Mb di memoria interna e 2Gb di memoria su SD, GPRS, due speaker esterni per ascoltare la musica e altro...

A questo punto parte la personalizzazione che ci permette di scegliere il colore della scocca, di potenziare la fotocamera fino a 7megapixel oppure di aggiungere ad esempio il GPS, altri 2 speaker esterni, una fotocamera anteriore per fare le videochiamate o il modulo per la ricezione FM e TV.

Ovviamente ogni componente aggiuntivo ha il suo prezzo e sul sito del produttore è possibile configurare il proprio telefono e ordinarlo!

Rilasciato l’SDK di Android

AndroidCome promesso durante la presentazione di Android, nella giornata di ieri è stato rilasciato il kit di sviluppo per la nuova piattaforma di telefonia targata Google.

Grazie all'SDK, disponibile per Linux, Mac OS X e Windows, è già possibile sviluppare applicazioni che andranno ad integrarsi sui primi telefoni che adotteranno Android come sistema operativo. Per incentivare lo sviluppo, Google ha messo in palio 50 premi da 25.000 $ per le 50 migliori applicazioni che verranno proposte dal 2 gennaio al 3 marzo 2008. Queste 50 applicazioni concorreranno poi all'assegnazione di 10 premi da 250.000 $ e di 10 premi da 100.000 $ nella seconda parte del 2008 quando usciranno i primi dispositivi basati su Android. Per maggiori informazioni sul challenge, cliccate sul logo qui sotto.

Android Developer Challenge

UPDATE: sembra che purtroppo il concorso non è aperto ai residenti di Italia e Quebec a causa di restrizioni locali. [Fonte Pollycock]

Il GPhone è arrivato, ma non è phone

La BBC ha annunciato l'arrivo di GPhone. Ma, come annunciato, non verrà prodotto nessun hardware marchiato Google, ma solo un sistema operativo chiamato Android, basato su Linux, con un'insieme di applicazioni per i telefoni mobili.

I produttori che si sono accordati con Google per l'utilizzo di Android sono quattro: Samsung, HTC, Motorola e LG. Tra gli operatori che hanno firmato l'accordo con Google, troviamo anche China Mobile, Telefonica in Spain e Telecom Italia.

Entro la prossima settimana dovrebbe diventare disponibile un kit di sviluppo, mentre dovrebbero essere presenti sul mercato i primi telefoni con il software, gratuito e rilasciato con licenza Apache, entro la prima metà del 2008.

Google si prepara così ad invadere il mercato della telefonia mobile. Se questo dovesse avvenire, si avrebbe come risultato che Linux diventerebbe il sistema operativo più diffuso al mondo, grazie al gran numero di telefoni e dispositivi mobili presenti.

Forse arriva il GPhone

Secondo il Wall Street Journal, oggi Google dovrebbe finalmente mettere fine al tormentone del GPhone. Secondo News.com, invece, verrà svelato oggi solo Android, una suite di software per cellulari basata su tecnologia open source. Infatti Big G non dispone di una divisione hardware e dunque la soluzione più logica sarebbe la produzione del solo sistema operativo del telefono, anche se voci di corridoio annunciano un accordo con HTC per la produzione dell'hardware su cui dovrà girare Android.

Google sta cercando di creare la Open Handset Alliance, che coinvolgerebbe operatori giapponesi come KDDI e NTT DoCoMo, ma anche Sprint Nextel, T-Mobile USA di Deutsche Telekom, Motorola e Samsung Electronics.

Aspettiamo con trepidazione la conferenza stampa per vedere cosa ne uscirà fuori.

L’iPhone sbloccato

iPhone Dopo l'annuncio in pompa magna in tutta America, il resto del mondo era rimasto a guardare in attesa di poter comprare l'iPhone, visto che al momento ne è prevista la distribuzione solo tramite il gestore di telefonia statunitense AT&T. A molti questa attesa è sembrata, forse complice anche la mancanza di accordi con i gestori europei ed italiani, inadeguata e già da subito si era cercato di sbloccare l'iPhone, che richiede un'attivazione presso i server di AT&T alla prima accensione, in un'altra maniera.

Si era arrivati quasi subito ad avere un iPhone sbloccato in quasi tutte le sue funzionalità come PDA, ma ancora bloccato nella telefonia. Adesso un giovane hacker è riuscito a completare lo sblocco dell'iPhone ed ha pubblicato sul suo blog una guida in 10 passaggi.

Oltre ad aver sbloccato due telefoni, il ragazzo ha messo il secondo iPhone sbloccato al mondo in vendita su e-bay, ma sembra che la sua asta stia subendo qualche manomissione, visto che il prezzo, partito da 540 $, è arrivato rapidamente ad oltre 40.000 $. Che ci sia la Apple dietro tutto questo per evitare che il telefono sbloccato venga venduto? Perché non sembra possibile che una persona spenda tutti quei soldi per comprarsi un telefono dal valore di mercato inferiore ai 500 $ (la versione 4 GB), anche se sbloccato.

La cifratura delle telecomunicazioni

In un articolo apparso in questi giorni sul NY Times, si parla dell'incremento delle vendite di software per la cifratura delle comunicazioni telefoniche. Questo aumento è iniziato da circa un anno, in seguito ad alcuni eventi che sono saliti agli onori della cronaca: lo scandalo di calciopoli con le intercettazioni di Luciano Moggi, lo scandalo della prostituzione e del gioco illegale che ha visto l'arresto del principe Vittorio Emanuele, le confessioni di Piero Fassino su Unipol e BNL e le confessioni di Nicolò Pollari, allora direttore del SISMI.

Perché la cifratura possa funzionare, è necessario che entrambi i telefoni che partecipano alla comunicazione abbiano il software installato. I prezzi vanno da circa 400 dollari per cifrare gli SMS a circa 2200 dollari per avere un terminale capace di cifrare le comunicazioni vocali.

Il metodo, infine, sembra essere legale (almeno per il momento).

[Fonte NY Times]

E Wind tolse il fax

Nel ventunesimo secolo, era di progressi tecnologici, un'azienda con milioni di clienti come la Wind decide di poter fare a meno del contatto diretto con i suoi clienti attraverso il fax. Si, perché dal 7 maggio le due numerazioni 800915811 e 800915896 saranno dismesse a favore della ben più tecnologica raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare alla Casella Postale 14155 – 20140 – Milano Baggio, oltre all'efficientissimo 155 vocale. Il prossimo passo sarà forse il servizio clienti vocale a pagamento à la Tre?

[Fonte WindWorld]

ADUC vs. Wind: ecco il modulo per la richiesta

Qualche giorno fa vi avevamo parlato della rimodulazione da Wind10 a Wind12 operata da Wind ai danni dei propri clienti che avevano il piano tariffario in questione. ADUC aveva da subito espresso un parere negativo su questa rimodulazione, asserendo che era illegittima. Adesso passa al contrattacco, fornendo ai consumatori un modulo da stampare ed inviare a Wind, al Garante e ad ADUC stessa (i primi due per raccomandata A/R) per richiedere a Wind di non procedere con questa rimodulazione.

[Fonte mobileblog.it]

Rimodulazioni di Wind, SOS Ricarica di Tim e Vodafone e altro…

Lunedì scorso Wind aveva deciso di cambiare il piano tariffario a tutti i suoi clienti che avevano il piano Wind 10, avvisando i clienti con un SMS che diceva:
Gentile Cliente, dal 01/05 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158.

Il nuovo piano tariffario prevede un costo di 12 centesimi al minuto (al posto di 10 centesimi con il piano Wind 10, un aumento del 20%), uno scatto alla risposta di 16 centesimi (lo scatto era di 15 centesimi con Wind 10) e un costo per gli sms di 15 centesimi di euro (Wind 10 prevedeva un costo di 10 centesimi, un aumento del 50%).

Secondo ADUC, questa rimodulazione unilaterale è parte di una clausola vessatoria e pertanto è nulla. Gli utenti potranno richiedere al gestore il rispetto del contratto, ovvero la tariffa precedentemente pattuita (Wind 10), e un risarcimento di tutti gli importi addebitati illegittimamente, tramite messa in mora. E' opportuno fare anche una segnalazione all'Autorita' garante delle Comunicazioni.

Gli altri gestori, comunque, non sono esenti da critiche: Tim e Vodafone non hanno ancora rimosso il costo di ricarica dall'opzione SOS Ricarica, che prevede un costo di 1,00 euro a fronte di una spesa di 3,00 euro e una ricarica effettiva di 2,00 euro. E sempre TIM, nonostante la tanto "strombazzata" trasparenza, non ha avvisato nessuno che dal 2 aprile cambierà i prezzi di accesso al WAP.

[Fonti PI e Mobilblog]

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