Archivio della Categoria 'Software'

Nuova minaccia per gli utenti di Windows e Skype

SkypeUna nova minaccia incombe per gli utenti di Windows e Skype: è in giro un'infezione che si diffonde attraverso dei link in una sessione di chat del noto client di VoIP. Il link è corredato da una richiesta di auto per una ragazza scomparsa, tentando di sfruttare l'ondata mediatica dei vari casi di sparizione che sono accaduti nel mondo di recente.

Il link punta ad un file eseguibile che si installa nel sistema e tenta di diffondersi ulteriormente. Inoltre viene effettuata una ricerca di indirizzi e-mail nei file del computer.

In generale, per evitare infezioni si consiglia sempre di non seguire i link che ci vengono inoltrati senza spiegazioni e soprattutto di non avviare mai file eseguibili sul nostro computer se non si è assolutamente certi del loro scopo.

Inoltre, per il caso specifico, si consiglia anche di bloccare l'accesso ai seguenti indirizzi:

  • 78.106.123.40
  • 217.75.214.4
  • 79.196.245.234
  • 78.106.123.40
  • qeruikipoikinfandes.com
  • 217.75.214.4
  • xasedriwasderios.com
  • kadesuitungenfunhansde.com

Acer rimborsa

Una recente sentenza di un tribunale francese ha stabilito il diritto dell'utente di richiedere il rimborso delle licenze dei software presenti sulla macchina acquistata. Acer è il primo produttore che si adegua ed estende il diritto anche sul suolo italiano con una procedura esatta e lineare per richiedere il rimborso.

In una pagina del sito del produttore è presente la documentazione necessaria per chiedere il rimborso. Dopo aver contattato il call center Acer, è necessario scaricare un modulo da compilare ed inviare al centro assistenza Acer insieme alla macchina ed ai cd con il software originale (se presenti). La procedura deve essere avviata entro e non oltre i 30 giorni dalla data di acquisto e Acer si impegna ad evadere la pratica entro i 5 giorni lavorativi dal ricevimento del prodotto da parte del centro assistenza. Il rimborso varia a seconda del software concesso in licenza presente sulla macchina (ad esempio: 30 euro per Windows XP Home Edition oppure 90 euro per Windows Vista Ultimate Edition).

Acer ha comunicato che il disco del computer verrà formattato per rimuovere il sistema operativo e verrà rimosso il Certificato di Autenticità di Microsoft Windows. I CD del software concesso in licenza viene trattenuto dal centro assistenza e il computer viene dunque restituito all'utente insieme ad un assegno con il valore del rimborso.

Questa mossa è in totale contrasto con quanto dichiarato recentemente da HP che non si riteneva in dovere di rimborsare l'utente nonostante questo fosse previsto dalle licenze di Windows.

Unica pecca della procedura sono le spese di trasporto a carico dell'utente, ma la mossa di Acer è comunque senza precedenti in Italia e dovrebbe attirare le attenzioni di tutti gli estimatori di software libero. Il prossimo passo dovrebbe essere la vendita di hardware senza essere legato al software (o al limite con software libero privo di costi), come stanno iniziando a fare Dell, Toshiba o altre piccole aziende come la catanese Ephestus.

IP Innovation cita Novell e Red Hat

IP Innovation, una sussidiaria di Acacia Technologies, ha citato in giudizio Novell e Red Hat per una presunta violazione del suo brevetto numero 5.072.412, intitolato "User interface with multiple workspaces for sharing display system objects", lo stesso che ha portato in giudizio Apple alcuni mesi fa.

Novell e Red Hat starebbero utilizzando, stando a quanto affermato da IP Innovation nel testo dell'azione legale, all'interno dei loro sistemi linux-based, tecnologie proprietarie di IP Innovation, che non specifica però in quali software queste tecnologie sono utilizzate. Si suppone comunque che questi siano i desktop manager KDE e GNOME, in quanto al loro interno è racchiuso un gestore di desktop multipli con funzionalità molto simili a quelle descritte nel brevetto 5.072.412.
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Internet Explorer ora libero dal Controllo di Genuinità

Fin dalla sua uscita Internet Explorer era stato protetto dal controllo WGA (Windows Genuine Advantage), software che serve a verificare l'autenticità della Product Key (praticamente il codice richiesto all'installazione) di Windows.

Sostanzialmente se si possedeva una copia di Windows contraffatta non si poteva aggiornare il browser all'ultima innovativa (?) versione.

Tutto questo fino ad oggi; Microsoft ha infatti reso noto tramite il blog ufficiale del team di IE che verrà eliminato il controllo di genuinità, permettendo l'installazione di IE7 anche a chi ha una copia di windows non originale.
In via ufficiale questa "liberalizzazione" è stata avviata poiché IE7 è molto più sicuro delle precedenti versioni, permettendo in questo modo anche all'elevato numero di utilizzatori pirati una maggiore protezione.

Altrettanto probabilmente invece, la Microsoft è ricorsa a questo stratagemma per rallentare la grande migrazione di utenti: negli ultimi tempi infatti una grande quantità di persone è passata ad altri browser come Firefox e Opera.

E chissà se come appena accaduto per Internet Explorer, in futuro la Microsoft non deciderà di eliminare il WGA anche da Windows per evitare la migrazione a Linux?

[ Fonte: IEBlog ]

Rilasciato OpenOffice 2.3

OpenOfficeDopo circa 5 mesi è stata rilasciata finalmente la nuova versione di OpenOffice.

L'aggiornamento comprende una serie di innovazioni importanti come la nuova funzione di esportazione dei documenti in formato MediaWiki (quindi anche per Wikipedia), diversi miglioramenti, come quello del Mail Merge (conosciuto anche come Stampa Unione), il modulo per la realizzazione dei grafici che è stato completamente riscritto, la correzione di diversi bug di sicurezza, la semplificazione per l'utilizzo delle scorciatoie da tastiera, la possibilità di visualizzare l’anteprima delle pagine web nel browser e molto altro!

Come sempre OpenOffice è assolutamente gratuito e tradotto dall'associazione PLIO:
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre dal 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
OpenOffice.org 2.2.1 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

OOXML non è standard

Al ritorno dalle ferie, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'associazione PLIO, il gruppo che si occupa della promozione della versione italiana di OpenOffice.

Un po' di chiarezza sugli standard ISO

L'Associazione PLIO auspica uno standard unico per i documenti da ufficio, basato su Open Document Format

Trieste, 5 settembre 2007 - L'Associazione PLIO ritiene opportuno sottolineare che la bocciatura della procedura di approvazione fast track del formato OOXML, presentato da Microsoft attraverso ECMA, ha proporzioni ben diverse da quelle riportate dalla stampa, così come risulta evidente da questo paragrafo preso integralmente dal comunicato stampa originale ISO (che si trova sito dell'ente a questo indirizzo: http://www.iso.org/iso/pressrelease.htm?refid=Ref1070):

Approval requires at least 2/3 (i.e. 66.66 %) of the votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 to be positive; and no more than 1/4 (i.e. 25 %) of the total number of national body votes cast negative. Neither of these criteria were achieved, with 53 % of votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 being positive and 26 % of national votes cast being negative.

La bocciatura, quindi, è avvenuta su due fronti: la proposta non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei 2/3 dei membri permanenti (17 su 32, pari al 53,12% invece del necessario 66,66%, con 9 astenuti) e ha avuto più di un quarto di voti negativi sul totale dei votanti (18 su 69, pari al 26,08%, con 18 astenuti). Si tratta di numeri ben diversi da quelli riportati da numerosi articoli, che hanno utilizzato "evidentemente" una fonte non ufficiale senza verificarne la correttezza (fonte commentata in modo chiaro ed esauriente all'indirizzo: http://www.microsoft-watch.com/content/business_applications/microsoft_fud_watch_ooxml_edition.html).

Senza questa bocciatura, OOXML si sarebbe tradotto in un'approvazione senza condizioni e senza alcun tipo di discussione, delle migliaia di problemi sollevati da più parti sulla validità delle specifiche sviluppate da Microsoft (uno per tutti, il formato non rispetta la cronologia del Calendario Gregoriano). Il PLIO auspica una revisione globale del formato in direzione dell'interoperabilità con lo standard esistente ISO/IEC 26300 Open Document Format, così come indicato dalle linee guida del comitato JTC1 dell'ISO.

A questo proposito, l'Associazione PLIO sottolinea l'interesse della proposta che AFNOR, l'ente francese di standardizzazione, ha sottoposto all'ISO, secondo la quale Office Open XML dovrebbe essere modificato per confluire "nell'arco di tre anni" nello standard ISO/IEC 26300 Open Document Format (il comunicato stampa in lingua francese si trova all'indirizzo: http://www.afnor.org/v3/espace-presse/pdf/DP-ooxml.pdf, con una traduzione in lingua inglese a questo indirizzo: http://www.groklaw.net/article.php?story=20070903174346143).

Tra l'altro, la qualità superiore del formato Open Document Format nei confronti di OOXML è testimoniata dal fatto che durante il processo di standardizzazione ODF non ha ricevuto alcun commento negativo, tanto che il Ballot Meeting non c'è stato in quanto non avrebbe avuto alcuna utilità, e il formato è stato approvato in prima istanza.

"Speriamo che l'ISO intervenga sul processo di standardizzazione, per evitare che in futuro si possa ripetere quello che è successo in questa occasione, ovvero che i voti a favore di una proposta siano l'espressione non della validità dei contenuti ma delle risorse economiche dell'azienda che è alle spalle della proposta stessa. Il rischio è che gli standard perdano la loro principale caratteristica, che è la tutela della concorrenza (e quindi degli utenti finali), e si trasformino in uno strumento a difesa degli interessi e delle posizioni sul mercato di chi li ha sviluppati", ha commentato Davide Dozza, Presidente dell'Associazione PLIO.

Un'analisi degli avvenimenti "inconsueti" che si sono verificati nel corso di questi mesi durante il processo di approvazione di OOXML, arricchito da grafici e altre informazioni, si trova sul blog di Rob Weir all'interno dei post pubblicati negli ultimi tre mesi: http://www.robweir.com/blog/ (per avere un'idea basta leggere quello del 4 settembre). Per sapere cos'è successo in Italia, la storia del processo all'interno di UNINFO viene ampiamente commentata da Mimmo Cosenza nel suo blog su Nova 100: http://mimmocosenza.nova100.ilsole24ore.com/.

L'Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

OpenOffice.org 2.2 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

Ci sentiamo di approvare in pieno gli auspici dell'associazione PLIO su una standardizzazione del formato unico basata su ODF.

È arrivata la prima beta di KDE 4

KDEIeri, con un po' di ritardo sulla roadmap che era stata annunciata a marzo, è stata annunciata dal team di sviluppo la prima beta di KDE 4.0. Le novità introdotte da questa release sono poche e la maggior parte verrà vista solo con i prossimi rilasci: fino ad ora si è proceduto al freeze del sistema di base, in modo che gli sviluppatori possano iniziare il porting delle proprie applicazioni, mentre nessuna nuova applicazione entrerà a fare parte del core di KDE.

Tra le novità troviamo Marble, un progetto sponsorizzato da Google durante il Summer Code, che mette a disposizione un'applicazione e un widget per i programmatori che si presenta come valido sostituto a Google Earth. Sono stati migliorati KWin (il window manager), Dolphin (il nuovo file manager), Konqueror (relegato ora al solo ruolo di browser), Gwenview (il nuovo image viewer). Anche Konsole (l'emulatore di terminale) ha visto miglioramenti come il titolo delle tab automatico, le URL cliccabili e i temi che permettono alle applicazioni di adattarsi ai colori. Infine, tra le nuove applicazioni troviamo Okular, il nuovo visualizzatore di documenti che si basa su KPDF e ne estende le funzionalità.

Per la lista completa delle modifiche, si rimanda all'annuncio e allo stato dei vari moduli.

Per chi volesse provare KDE 4 senza dover compilare il tutto sul proprio sistema, è possibile usare il LiveCD KDE Four Live basato su openSUSE che contiene l'ultima versione di KDE 4 e le versione SVN di KOffice 2 e Amarok 2.

Nel seguito dell'articolo alcuni screenshot presi dalla versione presente nel LiveCD.
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Rilasciato Firefox 2.0.0.5

Firefox LogoAd un mese e mezzo dalla versione 2.0.0.4, è stato rilasciato ieri Mozilla Firefox 2.0.0.5, ultima versione del celeberrimo browser gratuito ed open source.

Sono stati tappati diversi buchi: 3 di priorità critica, 2 di priorità alta, 1 moderato e due con priorità bassa.
Visto l'elevato numero di bug eliminati è caldamente consigliato a tutti l'aggiornamento.

Link per il download: Versione (2.0.0.5)

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Microsoft viola la LGPL

Negli ultimi mesi siamo stati abituati a leggere in continuazione accuse di Microsoft verso i diversi progetti Open Sources che, a detta della casa di Redmond, violerebbero un numero impressionante di brevetti software. Ma del fatto che Microsoft usi spesso codice proveniente da progetti open, senza poi rilasciare il software modificato, così come richiesto espressamente dalle licenze di questi progetti, non ne viene mai fatta parola.

L'ultima accusa in questo senso viene mossa dal progetto Wine. Il software Parallels, rilevato da Microsoft qualche anno fa e che permette la virtualizzazione di Windows in un ambiente Mac OS X, utilizza delle librerie scritte per il progetto Wine che permettono la conversione da DirectX a OpenGL. La presenza di queste librerie all'interno di Parallels è confermato dalla licenza stessa. La licenza con cui è distribuito il progetto Wine è la LGPL, che richiede che le modifiche al codice concesso con questa licenza siano rese pubbliche con la stessa licenza.

All'inizio di Giugno, un post sul forum di Parallels richiede chiarimenti e l'azienda che produce il software di virtualizzazione per conto della Microsoft conferma di usare una versione modificata delle librerie Wine e promette di pubblicarle in 1 o 2 giorni, il tempo necessario per creare i pacchetti per la distribuzione dei sorgenti. Trascorsi i quali i giorni necessari diventano altri tre. Alla fine del mese giunge la risposta che i sorgenti non saranno rilasciati prima dell'approvazione del reparto legale. Nel wiki di Wine è presente una pagina aggiornata sulla situazione attuale.

Per il momento gli sviluppatori di Wine non intendono muovere accuse contro la software house che produce Parallels e attendono notizie sulle modifiche apportate al loro codice.

Ancora un volta Microsoft avrebbe fatto bene a tenere la bocca chiusa invece di lanciare accuse contro gli altri senza portare nessuna prova, quando loro stessi compiono gli stessi reati di cui accusano (ma questa volta con le dovute prove!).

Google Gears

Google ha rilasciato la prima versione beta di Google Gears, un plugin per Firefox e IE che permette di accedere ad applicazioni web mentre non si ha connessione di rete.

Popup sincronizzazione Google ReaderLa prima applicazione ad utilizzare questa nuova funzionalità è Google Reader, il feed reader online di BigG. Installando il plugin di Google Gears è possibile attivare nel Reader la modalità offline. A questo punto gli articoli presenti nei feed vengono salvati in locale (un piccolo popup, come quello qui a destra, in alto a destra ci indica il progresso di questa operazione). In seguito, quando si accederà a Google Reader senza connessione, il sito sarà raggiungibile e gli articoli scaricati saranno accessibili (ma non è possibile segnarli come letti).

Si pensa che il prossimo ad integrare di Google Gears sarà Gmail.

Per installare Google Gears, è necessario recarsi sul sito del progetto. Google Gears è disponibile per Linux, Mac e Windows e per Firefox e IE.

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