Archivio della Categoria 'Software'

Skype 4.0 per linux

Quando circa un anno fa Microsoft decise di acquistare Skype per la modica cifra di 8.5 miliardi di dollari, molti estimatori del pinguino, già parecchio maltrattati dal supporto di Skype (basti pensare che la versione stabile era ferma alla versione 2.1, con la 2.2 in beta, mentre su Windows si parlava già di versione 5!), ritennero che la fine (almeno su Linux) era ormai prossima: bene che ci andava, avremmo avuto la 2.2 in beta a vita...

Ed invece, con una mossa a sorpresa, è stata rilasciata la versione 4.0, per essere precisi è la versione 4.0.0.7.

Le maggiori novità che vengono introdotte sono la finestra di chat unificata (come nel client Windows), una nuova schermata per la chiamata (anche questa mutuata dalla versione Windows) e miglioramenti della qualità audio e video e nel supporto delle webcam.
Inoltre ci sono anche tante altre migliorie e novità secondarie: incremento della stabilità, nuove icone e emoticons (con il look aggiornato a quello delle versioni Windows), ecc...

Un resoconto completo può essere letto sul blog di Skype per linux.

Il download, invece, è reperibile all'indirizzo seguente. Al momento sono disponibili solo le versioni per Ubuntu 10.4, Debian 6.0, Fedora 16 ed OpenSUSE 12.1 (queste ultime due solo per le versioni a 32bit!). In realtà è possibile scaricare l'archivio per tutte le altre distribuzioni all'indirizzo http://download.skype.com/linux/skype-4.0.0.7.tar.bz2 (mentre all'indirizzo http://download.skype.com/linux/skype_static-4.0.0.7.tar.bz2 è presente quello con la versione statica di qt).

Buon aggiornamento!

I Bot di Google Wave

Google WaveContinuiamo con le impressioni su Google Wave parlando oggi di una funzione che può rivelarsi molto interessante: i Bot.

Ma cosa sono di preciso questi Bot? E come ci possono venire in aiuto?

Qualcuno probabilmente assocerà alla parola Bot il significato che aveva parecchi anni fa, quando non esistevano ancora MSN, GTalk e Skype e quando l'unico vero mezzo di comunicazione era IRC (molti magari ricorderanno il famosissimo ed onnipresente client mIRC). Quei Bot venivano usati per gli scopi più diversi, come ad esempio preservare un nick per evitare che altri se ne impossessassero o preservare un canale per evitare di trovarlo occupato da altri e perdere dunque i permessi che si erano acquisiti. Inoltre i Bot potevano svolgere alcuni compiti interagendo in modo automatico con gli altri occupanti del canale: rispondere a certi messaggi, salvare il log delle conversazioni durante l'assenza del proprietario, ecc.

I Bot di Google Wave, in un certo modo, si avvicinano tantissimo ai Bot che si usavano su IRC: anche loro interagiscono con i partecipanti di un Wave.

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Prime impressioni su Google Wave

Google Wave

È da qualche giorno che sto giocando con il nuovo Google Wave, l'ultimo nato dalle parti di Mountain View. Grazie ad un amico ho ricevuto un invito per accedere alla private preview ristretta del prodotto, invito che ho accuratamente evitato di pubblicare come ha fatto qualcuno per chiedere conferme e che si è visto sottrarsi.

Al momento sembrerebbe che solo coloro che hanno ricevuto l'invito direttamente da Google abbiano potuto invitare gli amici alla prova, gli invitati di secondo livello, almeno per il momento, non hanno ancora ricevuto inviti da spedire (peccato).  Speriamo che come con gli altri servizi di BigG, a breve arrivino un maggior numero di inviti.
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Arriva Firefox 3.5

Firefox LogoOggi la Mozilla Foundation ha previsto il rilascio di Firefox 3.5 e per l'evento è stato organizzato il Shiretoko Shock: una serie di post, tweet, articoli e condivisioni riprese da ogni parte del mondo alle 15:50 di ogni fuso orario, cioè quando gli orologi segneranno le ore 3.50 del pomeriggio!

Anche noi di StormedBrains abbiamo voluto partecipare all'evento con questo post.

L'indirizzo per scaricare il nuovo browser è http://www.mozilla-europe.org/it/firefox.

Arriva Flash a 64bit!

Adobe Flash player Adobe ha finalmente rilasciato, anche se al momento solo in versione alpha attraverso gli Adobe Labs, la prima versione del plugin Flash con supporto a 64bit per Linux. Si attendeva questa mossa da anni ormai e finalmente Adobe ha dato ascolto alla comunità sempre più vasta di utenti Linux.

Il nuovo plugin è disponibile come file compresso contenente la libreria utilizzata da Firefox e da tutti i browser che supportano lo stesso sistema di gestione dei plugin, come Konqueror. Altre versioni potrebbero diventare disponibili a questo indirizzo.

Il plugin è da considerarsi ancora in versione sperimentale e dunque utilizzato solo con la consapevolezza di questo suo stato, ma devo dire che questa versione si è rivelata fino ad ora molto stabile e veloce, creando molti meno problemi di rallentamento al browser rispetto all'ultima versione stabile (10.0.12.36) a 32bit, utilizzata in un browser a 64bit tramite l'uso di nspluginwrapper.

Fino a questo momento non si è verificato nessun caso di crash ed il sistema viaggia molto più spedito! Congratulazioni ad Adobe per l'ottimo lavoro e speriamo al più presto di vedere questa apertura verso altri prodotti, come AIR, che ancora non è installabile in un sistema a 64bit!

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CodeWeavers regala CrossOver

CodeWeavers è l'azienda che produce CrossOver, una customizzazione proprietaria di wine con pieno supporto commerciale ed una serie di programmi proprietari che permettono l'esecuzione di molte applicazioni Windows in ambiente Linux o Mac.

Il 14 ottobre scorso, CodeWeavers aveva promesso che se il costo della benzina fosse sceso sotto i 2,79 dollari al gallone, avrebbe regalato per un giorno i suoi due prodotti di punta (CrossOffice Pro e CrossOffice Game) per entrambe le piattaforme.

In seguito ai dissesti finanziari che sono accaduti recentemente, il prezzo del greggio è crollato a quello di quasi un anno fa e dunque il prezzo della benzina si è trovato immediatamente sotto i 2,79 dollari per gallone. E dunque CodeWeavers ha subito mantenuto la sua promessa, mettendo a disposizione le licenze gratuite per i suoi prodotti.

Come è ovvio aspettarsi, il sito è stato preso d'assalto immediatamente e al momento è impossibile richiedere nuove licenze o completare il processo di registrazione. Per tale motivo CodeWeavers ha deciso di prolungare la possibilità di ottenere la licenza e di registrarla fino a fine ottobre. Oltre ad oggi, avete a disposizione altri tre giorni per avere la vostra copia gratuita di CrossOffice e poter fare girare molti applicativi Windows nelle vostre Linux box o nei vostri Mac. Affrettatevi!

UPDATE: il LameDuck day si è concluso giorno 29 (e non il 31 come era sembrato nei primi momenti)! L'unica opzione possibile adesso è quella di registrare la propria licensa (per chi è riuscito ad ottenerla) entro il 30 novembre in modo da ottenere pieno supporto e gli aggiornamenti per un anno.

Firefox 3.0 entra nella storia

Firefox 3.0

Firefox 3.0 è riuscito ad entrare nella storia come il software più scaricato nell'arco di 24 ore. L'obiettivo che si erano prefissi alla Mozilla Foundation prima del rilascio è stato pienamente raggiunto.

Questa mattina ho trovato un'e-mail da parte spreadfirefox.com, il sito che si occupa della diffusione del browser del panda rosso, che diceva:

Ci siamo riusciti!

Abbiamo stabilito un Guinness dei Primati per il maggior numero di download di un programma effettuato nell'arco di 24 ore. Con il vostro aiuto abbiamo raggiunto 8.002.530 download.

Ora siete entrati a far parte di un record mondiale e siete i fortunati possessori della versione migliore di Firefox!

Per curiosità potete dare un'occhiata alla mappa dei download aggiornata allo stato attuale (i download hnno superato quota 28 milioni). Il primato in Europa spetta alla Germania con quasi due milioni e mezzo di download. Segue la Spagna con quasi due milioni. L'Italia è ferma ancora a quota 700 mila. Forza, datevi da fare che dobbiamo ribaltare la situazione!

Adobe porta AIR verso Linux

Adobe AIRAdobe ha annunciato il rilascio di AIR in versione alpha per la piattaforma Linux. Insieme alla prima release alpha di AIR, prelevabile presso gli Adobe Labs, è presente la nuova release, sempre alpha, di Adobe Flex builder per Linux.

Adobe tiene a precisare che questa è una versione ancora instabile e parzialmente incompleta, ma grazie a questo prodotto Adobe raggiunge la Linux Foundation con l'intenzione di aiutare lo sviluppo delle Rich Internet Applications per la piattaforma Linux.

Entrambi i kit di sviluppo sono disponibili gratis sul sito Adobe Labs.

[Fonte Adobe Labs]

UPDATE

Sembra proprio che Adobe non abbia intenzione di smettere di fare discriminazioni tra gli utenti: gli utenti Windows e Mac hanno da sempre il software a loro dedicato e gli utenti Linux sono da sempre rimasti indietro. Adesso, oltre a questa differenza, si aggiunge quella tra utenti Linux x86 e utenti Linux di altre architetture: Adobe AIR è disponibile solo per i primi ed è assolutamente impossibile installarlo su una macchina con architettura x86_64 (nemmeno usando l'emulazione 32 bit presente in Linux). Peccato! :(

OOXML: 48 ore prima della sentenza

Lo standard ECMA 376, meglio noto come formato OOXML, sta vivendo le ultime 48 ore prima della sentenza che potrebbe incoronarlo come standard ISO DIS 29500. Già a settembre OOXML aveva subito una prima bocciatura.

Il formato OOXML, proposto da Microsoft come alternativa allo standard OpenDocument e come successore dei suoi formati proprietari della suite Microsoft Office, è stato da sempre oggetto di diatribe tra le controparti: molti, tra i quali il consorzio OASIS (autore di ODF), ritengono che non debba diventare uno standard. Una petizione on-line che elenca i motivi di questa scelta ha già raccolto oltre 86.000 firme.

Secondo Patrick Durusau, membro di primo piano di OASIS, la mancata approvazione di OOXML come standard porterebbe ad una sconfitta anche per il formato ODF.

Noi dal canto nostro continuiamo a supportare ODF, convinti che la presenza di due standard per lo stesso formato non siano per nulla necessari e, anzi, potrebbero rivelarsi dannosi, come ha rivelato la lotta tra HD-DVD e Blu-Ray vinta da quest'ultimo con il definitivo abbandono del primo formato.

Skype per Linux adesso vede!

SkypeTorniamo a parlare di Skype, ma questa volta per annunciare finalmente l'introduzione del supporto video nel client per il pinguino. È stata appena rilasciata, infatti, la versione 2.0 beta del noto client VoIP.

L'introduzione del supporto video colma finalmente il gap che si era accumulato tra gli utenti Linux e gli utenti Windows e Mac. Purtroppo, per allineare il client a quello presente in Windows, già dalla versione 1.4 non è più presente la classificazione in gruppi, che era a mio parere molto utile: la versione 2.0 continua a seguire questa traccia e non c'è nessuna possibilità di riabilitarla.

Per il resto sembra che non sia presente nessuna nuova funzionalità oltre al supporto video e l'interfaccia grafica è identica a quella della versione 1.4, ad esclusione della scheda per impostare il dispositivo video all'interno delle opzioni.

[Fonte liquidat]

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