Archivio della Categoria 'Sistemi Operativi'

Acer rimborsa

Una recente sentenza di un tribunale francese ha stabilito il diritto dell'utente di richiedere il rimborso delle licenze dei software presenti sulla macchina acquistata. Acer è il primo produttore che si adegua ed estende il diritto anche sul suolo italiano con una procedura esatta e lineare per richiedere il rimborso.

In una pagina del sito del produttore è presente la documentazione necessaria per chiedere il rimborso. Dopo aver contattato il call center Acer, è necessario scaricare un modulo da compilare ed inviare al centro assistenza Acer insieme alla macchina ed ai cd con il software originale (se presenti). La procedura deve essere avviata entro e non oltre i 30 giorni dalla data di acquisto e Acer si impegna ad evadere la pratica entro i 5 giorni lavorativi dal ricevimento del prodotto da parte del centro assistenza. Il rimborso varia a seconda del software concesso in licenza presente sulla macchina (ad esempio: 30 euro per Windows XP Home Edition oppure 90 euro per Windows Vista Ultimate Edition).

Acer ha comunicato che il disco del computer verrà formattato per rimuovere il sistema operativo e verrà rimosso il Certificato di Autenticità di Microsoft Windows. I CD del software concesso in licenza viene trattenuto dal centro assistenza e il computer viene dunque restituito all'utente insieme ad un assegno con il valore del rimborso.

Questa mossa è in totale contrasto con quanto dichiarato recentemente da HP che non si riteneva in dovere di rimborsare l'utente nonostante questo fosse previsto dalle licenze di Windows.

Unica pecca della procedura sono le spese di trasporto a carico dell'utente, ma la mossa di Acer è comunque senza precedenti in Italia e dovrebbe attirare le attenzioni di tutti gli estimatori di software libero. Il prossimo passo dovrebbe essere la vendita di hardware senza essere legato al software (o al limite con software libero privo di costi), come stanno iniziando a fare Dell, Toshiba o altre piccole aziende come la catanese Ephestus.

Sudo con Windows XP

Salve a tutti ed in special modo ad Urban che mi ha consentito (pazzo, se ne pentirà... Muahahahah...) di scrivere su questo blog :)

Comincerei, innanzitutto, con il rassicurarvi in merito al corretto funzionamento delle mie ghiandole sudoripare. Il "Sudo" del titolo, infatti, non è riferito a me "di pirsona pirsonalmente" (pure le citazioni camilleriane vi faccio), ma al metodo ormai abituale con cui gli utenti del Pinguino eseguono (da anni) dei comandi root mentre lavorano in modalità Simple User.

Per chi non avesse mai sentito parlare del comando sudo qui c'è un bel riferimento. Il concetto di base è molto semplice: lavorare ad un PC in modalità Administrator è pericoloso. D'altra parte, lavorare in modalità Simple User risulta spesso limitante. La via di mezzo tra i due opposti è data proprio dall'utility Sudo che, navigando per le aperte campagne del Web, ho notato esistere anche per il sistema operativo Windows XP, chiaramente, non in maniera ufficiale (in altre parole, non si tratta di un prodotto Microsoft, ma questo non può che rassicurarci...). Maggiori informazioni le trovate qui.

L'unica mia perplessità riguarda il livello di intrusione dell'utility a livello di sistema operativo. Non vorrei, infatti, che sorgesse qualche problema di rigetto dell'utility da parte del sistema operativo stesso. Al più presto testerò il tutto sulla mia macchina e vi dirò. Per ora è davvero tutto :)

AMD/ATi e i driver GNU/Linux

AMD/ATiI possessori di schede video ATi successive alla 9200 (che è stata immessa nel mercato nell'ormai lontano 2003) che lavorano sotto linux sanno da sempre che ATi non ha mai fatto sforzi per migliorare il supporto dei driver proprietari e che la comunità si è trovata con le mani legate non avendo nessun supporto sulla specifica. Questa situazione sembra adesso destinata a cambiare, fortunatamente.

ATi è decisa ad aprire le specifiche dei propri chip (sotto forma di NDA e di una libreria di base) in modo da permettere la scrittura di un nuovo driver. AMD/ATi si impegna anche a fornire supporto agli sviluppatori sotto forma di codice o finanziamenti.

Inoltre le prossime due versioni del driver proprietario (la 8.41 e la 8.42) apporteranno grossi miglioramenti, allineando le prestazioni a quelle dei chip nVidia e aggiungendo, con la versione 8.42 il tanto richiesto supporto ad AiGLX.

Speriamo che in breve tempo si possano vedere i frutti di questa apertura.

[Fonte Ispirazioni informatiche]

È arrivata la prima beta di KDE 4

KDEIeri, con un po' di ritardo sulla roadmap che era stata annunciata a marzo, è stata annunciata dal team di sviluppo la prima beta di KDE 4.0. Le novità introdotte da questa release sono poche e la maggior parte verrà vista solo con i prossimi rilasci: fino ad ora si è proceduto al freeze del sistema di base, in modo che gli sviluppatori possano iniziare il porting delle proprie applicazioni, mentre nessuna nuova applicazione entrerà a fare parte del core di KDE.

Tra le novità troviamo Marble, un progetto sponsorizzato da Google durante il Summer Code, che mette a disposizione un'applicazione e un widget per i programmatori che si presenta come valido sostituto a Google Earth. Sono stati migliorati KWin (il window manager), Dolphin (il nuovo file manager), Konqueror (relegato ora al solo ruolo di browser), Gwenview (il nuovo image viewer). Anche Konsole (l'emulatore di terminale) ha visto miglioramenti come il titolo delle tab automatico, le URL cliccabili e i temi che permettono alle applicazioni di adattarsi ai colori. Infine, tra le nuove applicazioni troviamo Okular, il nuovo visualizzatore di documenti che si basa su KPDF e ne estende le funzionalità.

Per la lista completa delle modifiche, si rimanda all'annuncio e allo stato dei vari moduli.

Per chi volesse provare KDE 4 senza dover compilare il tutto sul proprio sistema, è possibile usare il LiveCD KDE Four Live basato su openSUSE che contiene l'ultima versione di KDE 4 e le versione SVN di KOffice 2 e Amarok 2.

Nel seguito dell'articolo alcuni screenshot presi dalla versione presente nel LiveCD.
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Prima di aggiornare Windows è necessario aggiornare Windows

Oggi apro Windows Update (eh sì, purtroppo uso ancora WinXP) e mi trovo davanti una scritta curiosa:
Windows Update
(click sull'immagine per ingrandire)

Sì, lo so che in realtà intendono dire che ad aver bisogno di essere aggiornato è il software di Windows Update, ma il pulsante, e soprattutto il titolo, scritto così sembra dire "Per usare questo sito devi prima aggiornare Windows. Per aggiornare Windows devi usare prima questo sito." e via di loop...

Bene, a parte le curiose traduzioni adottate dalla Microsoft ricordiamo che aggiornare il sistema operativo è molto importante e va fatto regolarmente (ricordatevi di controllare sul sito la presenza di nuovi aggiornamenti almeno una volta a settimana, ne va della sicurezza del vostro Computer).

“Hai vinto un iPhone”… e il tuo computer si infetta!

L'iPhone è uscito in USA da appena cinque giorni ed è già in circolazione un virus che ne approfitta.

Il virus si presenta con un'email che comunica la vincita di un nuovissimo iPhone e invita a seguire un link per conoscere i dettagli della vincita: la pagina in cui si giunge contiene del codice che sfrutta delle vulnerabilità presenti in ActiveX, una tecnologia presente solo su piattaforma Windows e con l'uso del browser Internet Explorer. Dunque gli utenti Linux e Mac e gli utenti che hanno impostato un browser alternativo (Firefox oppure Opera ad esempio) non sono vulnerabili a questo genere di attacco.

Il codice installa sul computer vittima un rootkit che permette all'autore di prendere il controllo del computer per utilizzarlo per i suoi scopi (invio di spam, uso per un attacco DDoS, ecc). Il rootkit potrebbe anche essere aggiornato dal suo autore per ricavare dati sensibili sul propietario del computer.

[Fonte Attivissimo]

È arrivata Slackware 12.0

SlackwareÈ stata finalmente rilasciata la versione 12.0 della più vecchia distribuzione ancora attiva, la one-man-distro. Patrick Volkerding ha annunciato oggi la disponibilità della versione 12.0 di Slackware.

Finalmente è presente di default il kernel del ramo 2.6 (la versione 2.6.21.5 per la precisione) e i pacchetti aggiornati sono tantissimi: il supporto alle ultime glibc 2.5 e a gcc 4.1.2, il nuove server X basato su X.org 7.2.0 con supporto ad AIGLX, KDE 3.5.7 e Xfce 4.4.1 per il lato desktop e Apache 2.2.4 con PHP 5.2.3 per il lato server. Inoltre è stato migliorato il sistema di gestione dei pacchetti che permette l'aggiornamento della distribuzione.

Slackware 12 è già disponibile per il download a questi indirizzi:

  1. ftp://slackware.osuosl.org/pub/slackware/slackware-12.0/
  2. ftp://ftp.slackware.com/pub/slackware/slackware-12.0/
  3. http://slackware.com/getslack/

A breve dovrebbero essere disponibili anche gli indirizzi per il download tramite torrent.

[Fonte DistroWatch]

Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no

Dopo gli accordi tra Microsoft e Novell, Xandros e Linspire, si era indicato in Ubuntu il prossimo candidato per un accordo di questo tipo, ma Mark Shuttleworth, in un post sul suo blog ha affermato che Canonical ed Ubuntu non si accorderanno mai con Microsoft, specificando che questo tipo di accordi che promettono salvezza da ripercussioni giudiziarie per presunte violazioni di brevetti che Microsoft non ha mai specificato non interessano a Canonical e vanno contro la filosofia del software libero.

A seguire, Mandriva ah specificato di non aver nessuna intenzione di siglare accordi con Microsoft visto che le accuse mosse dal colosso di Redmond sono ancora da verificare e che la stessa Microsoft ha annunciato di non essere in grado di specificare quali parti del kernel e quali software open sources violano brevetti e quali brevetti. Sul sito di Mandriva è possibile leggere l'intero comunicato.

Infine, Red Hat, dopo essersi già espressa sulla questione, si unisce al gruppo delle distribuzioni che non intendono pagare il pizzo alla band di Redmond per ricevere una protezione contro violazioni che nessuno intende dimostrare. La posizione dell'azienda resta quella espressa quando fu siglato l'accordo tra Microsoft e Novell.

Perché in effetti le dichiarazioni (o minacce) di violazione dei brevetti e la relativa offerta di protezione dietro pagamento da parte di Microsoft sembrano proprio le richieste di pizzo che certi boss mafiosi fanno. Se la Microsoft ha delle accuse da muovere, sarebbe bene che indichi quali software e quali brevetti sono coinvolti e si vada in tribunale, altrimenti è meglio che stia zitta: altrimenti il loro è solo FUD.

Microsoft vs Linux: la guerra dei brevetti

Qualche giorno fa, in un’intervista rilasciata alla rivista Fortune, un responsabile di Microsoft, Brad Smith, ha dichiarato che il software Open Source, ed in particolare Linux, violano almeno 235 brevetti registrati da microsoft, e che questi software funzionano bene appunto perché copiati da microsoft; ecco la lista delle presunte violazioni:

  • 64 dal kernel linux
  • 65 da Xorg
  • 45 invece i brevetti violati da OpenOffice
  • i restanti 83 sarebbero invece sparsi tra le più famose applicazioni open source

Non si è fatta attendere la risposta di Linus Torvalds (il padre di linux), che sostiene che è più probabile che sia la stessa Microsoft ad infrangere un gran numero di brevetti registrati a suo tempo da IBM e che sono decaduti col tempo. Inoltre, ha aggiunto Linus, è inutile che Microsoft giochi sul piano psicologico tentando di terrorizzare la gente, sarebbe più costruttivo indicare esattamente quali sono i brevetti non rispettati in modo che essi possano essere riveduti e sostituiti da altro codice non registrato.

Come riporta anche The Inquirer, non è affatto infrequente che i software si infrangano brevetti a vicenda e che l'intero affare è alquanto "noioso". E quando un avvocato dice di qualcosa che è noiosa potete stare sicuri che in breve tempo smetterà di occuparsene è quindi sostanzialmente inutile cercare di diffamare linux accusandolo di violazioni di brevetti se queste non sono state verificate ed accertate da un tribunale.

E secondo voi? La microsoft è talmente terrorizzata dal mondo OpenSource e da linux da spargere FUD a tutt'andare per tentare una estrema difesa o il loro comportamento è giusto ed è la comunità, di linux in primis, a doversi dare una regolata e controllare meglio i propri prodotti?

O ancora è una mossa a tenaglia molto più ampia e ben studiata da parte di microsoft per "incatenare" sotto il suo giogo il software libero, ed in particolare linux, prima prendendo accordi con Novell e poi obbligando a non rilasciare più i software sotto licenza GPL a causa delle violazioni?

[ Fonti: OSSblog.it ; The Inquirer ]

Rilasciato Gentoo 2007.0

GentooDopo alcuni rinvii, il Release Engineering team ha rilasciato la versione 2007.0 di Gentoo, la distribuzione Linux a più alta personalizzazione e ottimizzazione. La nuova release, con nome in codice Secret Sauce, include un installer completamente riscritto per i Live CD e i Live DVD per le architetture x86 e amd64.
Inoltre sono presenti Gnome 2.16.2, KDE 3.5.5, Xfce 4.4, Mozilla Firefox 2.0.0.3, OpenOffice.org 2.1.0 e il Kernel Linux 2.6.19. Per maggiori dettagli su ogni architettura, si rimanda al press release ufficiale.

È possibile ottenere le immagini di installazione dal sito ufficiale del progetto Gentoo.

[Fonte Gentoo news]

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