Archivio della Categoria 'Open sources'

Definita la roadmap per KDE4

KDE 4Dopo il tanto atteso rilascio, è stata finalmente definita la roadmap di KDE4 che prevede a partire da febbraio un rilascio di mantenimento ogni mese, fino ad arrivare ad a luglio, quando dovrebbe essere rilasciato KDE 4.1, che sembra essere adesso il grande atteso a causa dell'inadeguatezza di KDE 4.0 agli ambienti di produzione, dove è ancora consigliato l'uso di KDE 3.5 (la prossima release, la 3.5.9, vedrà la luce il prossimo mese). Da agosto, infine, dovrebbero riprendere le cadenze mensili con le release di mantenimento, questa volta del ramo 4.1.

Ultime attese per KDE4

KDEUltimi giorni di attesa per KDE4, che vedrà finalmente la luce venerdì 11 gennaio. Nei repository del progetto sta già iniziando a circolare il tag "4.0.0", segno che i sorgenti delle varie parti che lo compongono sono stati sistemati per il rilascio della prima release stabile del desktop environment.

Nonostante KDE4 sia ritenuta una versione stabile, molte delle sue parti sono ancora sotto sviluppo, come lo stesso Plasma, il nuovo Desktop di KDE4. Per tale motivo non è consigliato l'uso della nuova versione in sistemi di produzione, ma sicuramente è degno di essere provato da tutti, compreso affezionati utenti di altri desktop environment.

OpenOffice sfonda il muro dei 200.000 download al mese

E' praticamente dall'apertura del blog che vi consigliamo di passare ad OpenOffice, suite di programmi gratuiti ed open source, se non l'avete già fatto.
Sicuramente i 200.000 downalod mensili della versione italiana (6.500 al giorno) non sono merito nostro (anche se forse qualche persona l'abbiamo convinta) ma siamo comunque fieri di aver sempre sostenuto questo progetto che si sta togliendo sempre più soddisfazioni :)

Complimenti ad OpenOffice ed all'associaizone PLIO!

link:
OpenOffice.org 2.3 in italiano: http://it.openoffice.org/download/.
Tutte le altre versioni linguistiche: http://download.openoffice.org.
Estensioni: http://extensions.services.openoffice.org.

Rilasciato l’SDK di Android

AndroidCome promesso durante la presentazione di Android, nella giornata di ieri è stato rilasciato il kit di sviluppo per la nuova piattaforma di telefonia targata Google.

Grazie all'SDK, disponibile per Linux, Mac OS X e Windows, è già possibile sviluppare applicazioni che andranno ad integrarsi sui primi telefoni che adotteranno Android come sistema operativo. Per incentivare lo sviluppo, Google ha messo in palio 50 premi da 25.000 $ per le 50 migliori applicazioni che verranno proposte dal 2 gennaio al 3 marzo 2008. Queste 50 applicazioni concorreranno poi all'assegnazione di 10 premi da 250.000 $ e di 10 premi da 100.000 $ nella seconda parte del 2008 quando usciranno i primi dispositivi basati su Android. Per maggiori informazioni sul challenge, cliccate sul logo qui sotto.

Android Developer Challenge

UPDATE: sembra che purtroppo il concorso non è aperto ai residenti di Italia e Quebec a causa di restrizioni locali. [Fonte Pollycock]

Il GPhone è arrivato, ma non è phone

La BBC ha annunciato l'arrivo di GPhone. Ma, come annunciato, non verrà prodotto nessun hardware marchiato Google, ma solo un sistema operativo chiamato Android, basato su Linux, con un'insieme di applicazioni per i telefoni mobili.

I produttori che si sono accordati con Google per l'utilizzo di Android sono quattro: Samsung, HTC, Motorola e LG. Tra gli operatori che hanno firmato l'accordo con Google, troviamo anche China Mobile, Telefonica in Spain e Telecom Italia.

Entro la prossima settimana dovrebbe diventare disponibile un kit di sviluppo, mentre dovrebbero essere presenti sul mercato i primi telefoni con il software, gratuito e rilasciato con licenza Apache, entro la prima metà del 2008.

Google si prepara così ad invadere il mercato della telefonia mobile. Se questo dovesse avvenire, si avrebbe come risultato che Linux diventerebbe il sistema operativo più diffuso al mondo, grazie al gran numero di telefoni e dispositivi mobili presenti.

Forse arriva il GPhone

Secondo il Wall Street Journal, oggi Google dovrebbe finalmente mettere fine al tormentone del GPhone. Secondo News.com, invece, verrà svelato oggi solo Android, una suite di software per cellulari basata su tecnologia open source. Infatti Big G non dispone di una divisione hardware e dunque la soluzione più logica sarebbe la produzione del solo sistema operativo del telefono, anche se voci di corridoio annunciano un accordo con HTC per la produzione dell'hardware su cui dovrà girare Android.

Google sta cercando di creare la Open Handset Alliance, che coinvolgerebbe operatori giapponesi come KDDI e NTT DoCoMo, ma anche Sprint Nextel, T-Mobile USA di Deutsche Telekom, Motorola e Samsung Electronics.

Aspettiamo con trepidazione la conferenza stampa per vedere cosa ne uscirà fuori.

Sudo con Windows XP

Salve a tutti ed in special modo ad Urban che mi ha consentito (pazzo, se ne pentirà... Muahahahah...) di scrivere su questo blog :)

Comincerei, innanzitutto, con il rassicurarvi in merito al corretto funzionamento delle mie ghiandole sudoripare. Il "Sudo" del titolo, infatti, non è riferito a me "di pirsona pirsonalmente" (pure le citazioni camilleriane vi faccio), ma al metodo ormai abituale con cui gli utenti del Pinguino eseguono (da anni) dei comandi root mentre lavorano in modalità Simple User.

Per chi non avesse mai sentito parlare del comando sudo qui c'è un bel riferimento. Il concetto di base è molto semplice: lavorare ad un PC in modalità Administrator è pericoloso. D'altra parte, lavorare in modalità Simple User risulta spesso limitante. La via di mezzo tra i due opposti è data proprio dall'utility Sudo che, navigando per le aperte campagne del Web, ho notato esistere anche per il sistema operativo Windows XP, chiaramente, non in maniera ufficiale (in altre parole, non si tratta di un prodotto Microsoft, ma questo non può che rassicurarci...). Maggiori informazioni le trovate qui.

L'unica mia perplessità riguarda il livello di intrusione dell'utility a livello di sistema operativo. Non vorrei, infatti, che sorgesse qualche problema di rigetto dell'utility da parte del sistema operativo stesso. Al più presto testerò il tutto sulla mia macchina e vi dirò. Per ora è davvero tutto :)

Rilasciato OpenOffice 2.3

OpenOfficeDopo circa 5 mesi è stata rilasciata finalmente la nuova versione di OpenOffice.

L'aggiornamento comprende una serie di innovazioni importanti come la nuova funzione di esportazione dei documenti in formato MediaWiki (quindi anche per Wikipedia), diversi miglioramenti, come quello del Mail Merge (conosciuto anche come Stampa Unione), il modulo per la realizzazione dei grafici che è stato completamente riscritto, la correzione di diversi bug di sicurezza, la semplificazione per l'utilizzo delle scorciatoie da tastiera, la possibilità di visualizzare l’anteprima delle pagine web nel browser e molto altro!

Come sempre OpenOffice è assolutamente gratuito e tradotto dall'associazione PLIO:
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre dal 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
OpenOffice.org 2.2.1 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

OOXML non è standard

Al ritorno dalle ferie, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'associazione PLIO, il gruppo che si occupa della promozione della versione italiana di OpenOffice.

Un po' di chiarezza sugli standard ISO

L’Associazione PLIO auspica uno standard unico per i documenti da ufficio, basato su Open Document Format

Trieste, 5 settembre 2007 – L’Associazione PLIO ritiene opportuno sottolineare che la bocciatura della procedura di approvazione fast track del formato OOXML, presentato da Microsoft attraverso ECMA, ha proporzioni ben diverse da quelle riportate dalla stampa, così come risulta evidente da questo paragrafo preso integralmente dal comunicato stampa originale ISO (che si trova sito dell’ente a questo indirizzo: http://www.iso.org/iso/pressrelease.htm?refid=Ref1070):

Approval requires at least 2/3 (i.e. 66.66 %) of the votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 to be positive; and no more than 1/4 (i.e. 25 %) of the total number of national body votes cast negative. Neither of these criteria were achieved, with 53 % of votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 being positive and 26 % of national votes cast being negative.

La bocciatura, quindi, è avvenuta su due fronti: la proposta non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei 2/3 dei membri permanenti (17 su 32, pari al 53,12% invece del necessario 66,66%, con 9 astenuti) e ha avuto più di un quarto di voti negativi sul totale dei votanti (18 su 69, pari al 26,08%, con 18 astenuti). Si tratta di numeri ben diversi da quelli riportati da numerosi articoli, che hanno utilizzato – evidentemente – una fonte non ufficiale senza verificarne la correttezza (fonte commentata in modo chiaro ed esauriente all’indirizzo: http://www.microsoft-watch.com/content/business_applications/microsoft_fud_watch_ooxml_edition.html).

Senza questa bocciatura, OOXML si sarebbe tradotto in un’approvazione senza condizioni e senza alcun tipo di discussione, delle migliaia di problemi sollevati da più parti sulla validità delle specifiche sviluppate da Microsoft (uno per tutti, il formato non rispetta la cronologia del Calendario Gregoriano). Il PLIO auspica una revisione globale del formato in direzione dell’interoperabilità con lo standard esistente ISO/IEC 26300 Open Document Format, così come indicato dalle linee guida del comitato JTC1 dell’ISO.

A questo proposito, l’Associazione PLIO sottolinea l’interesse della proposta che AFNOR, l’ente francese di standardizzazione, ha sottoposto all’ISO, secondo la quale Office Open XML dovrebbe essere modificato per confluire – nell’arco di tre anni – nello standard ISO/IEC 26300 Open Document Format (il comunicato stampa in lingua francese si trova all’indirizzo: http://www.afnor.org/v3/espace-presse/pdf/DP-ooxml.pdf, con una traduzione in lingua inglese a questo indirizzo: http://www.groklaw.net/article.php?story=20070903174346143).

Tra l’altro, la qualità superiore del formato Open Document Format nei confronti di OOXML è testimoniata dal fatto che durante il processo di standardizzazione ODF non ha ricevuto alcun commento negativo, tanto che il Ballot Meeting non c’è stato in quanto non avrebbe avuto alcuna utilità, e il formato è stato approvato in prima istanza.

“Speriamo che l’ISO intervenga sul processo di standardizzazione, per evitare che in futuro si possa ripetere quello che è successo in questa occasione, ovvero che i voti a favore di una proposta siano l’espressione non della validità dei contenuti ma delle risorse economiche dell’azienda che è alle spalle della proposta stessa. Il rischio è che gli standard perdano la loro principale caratteristica, che è la tutela della concorrenza (e quindi degli utenti finali), e si trasformino in uno strumento a difesa degli interessi e delle posizioni sul mercato di chi li ha sviluppati”, ha commentato Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO.

Un’analisi degli avvenimenti “inconsueti” che si sono verificati nel corso di questi mesi durante il processo di approvazione di OOXML, arricchito da grafici e altre informazioni, si trova sul blog di Rob Weir all’interno dei post pubblicati negli ultimi tre mesi: http://www.robweir.com/blog/ (per avere un’idea basta leggere quello del 4 settembre). Per sapere cos’è successo in Italia, la storia del processo all’interno di UNINFO viene ampiamente commentata da Mimmo Cosenza nel suo blog su Nova 100: http://mimmocosenza.nova100.ilsole24ore.com/.

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

OpenOffice.org 2.2 è disponibile in italiano all'indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre versioni linguistiche all'indirizzo http://download.openoffice.org.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

Ci sentiamo di approvare in pieno gli auspici dell'associazione PLIO su una standardizzazione del formato unico basata su ODF.

È arrivata la prima beta di KDE 4

KDEIeri, con un po' di ritardo sulla roadmap che era stata annunciata a marzo, è stata annunciata dal team di sviluppo la prima beta di KDE 4.0. Le novità introdotte da questa release sono poche e la maggior parte verrà vista solo con i prossimi rilasci: fino ad ora si è proceduto al freeze del sistema di base, in modo che gli sviluppatori possano iniziare il porting delle proprie applicazioni, mentre nessuna nuova applicazione entrerà a fare parte del core di KDE.

Tra le novità troviamo Marble, un progetto sponsorizzato da Google durante il Summer Code, che mette a disposizione un'applicazione e un widget per i programmatori che si presenta come valido sostituto a Google Earth. Sono stati migliorati KWin (il window manager), Dolphin (il nuovo file manager), Konqueror (relegato ora al solo ruolo di browser), Gwenview (il nuovo image viewer). Anche Konsole (l'emulatore di terminale) ha visto miglioramenti come il titolo delle tab automatico, le URL cliccabili e i temi che permettono alle applicazioni di adattarsi ai colori. Infine, tra le nuove applicazioni troviamo Okular, il nuovo visualizzatore di documenti che si basa su KPDF e ne estende le funzionalità.

Per la lista completa delle modifiche, si rimanda all'annuncio e allo stato dei vari moduli.

Per chi volesse provare KDE 4 senza dover compilare il tutto sul proprio sistema, è possibile usare il LiveCD KDE Four Live basato su openSUSE che contiene l'ultima versione di KDE 4 e le versione SVN di KOffice 2 e Amarok 2.

Nel seguito dell'articolo alcuni screenshot presi dalla versione presente nel LiveCD.
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