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Auguri Commodore 64!

Commodre 64

Il 10 dicembre 1982 veniva presentato al mondo intero il più famoso degli Home Computer che ha rivoluzionato il mondo dei PC e ha permesso ai computer di entrare nelle case di tutti. Stiamo parlando del glorioso Commodore 64 che oggi compie 25 anni!

Tutti i fan del glorioso PC beige con la schermata azzurra (quella che potete vedere nell'immagine all'inizio del post) non lo hanno dimenticato e in tutto il mondo sono presenti dei Fan Club che continuano a riunirsi e ad espanderlo: sono note alcune implementazioni di schede ethernet e di sistemi a finestre (in stile GeOS) e sono famosi gli emulatori che permettono di ricreare l'ambiente C64 sui computer moderni.

La fine di Internet è vicina! L’apocalisse telematica sarà nel 2010… Forse

Un recente studio del Nemertes Research Group ha gettato il panico tra molti telenauti (soprattutto quelli che leggono il Corriere): secondo una proiezione di questo studio, la fine di Internet non sarebbe poi così lontana, anzi.. Lo studio preventiva inizio 2010 come probabile data di collasso della rete.

Entro quella data infatti, si prevede un aumento di traffico web al punto da superare la capacità massima di banda che gli ISP (Internet Service Provider, i fornitori della linea internet) potranno mettere a disposizione.

La soluzione sarebbe da cercare, secondo l'articolo, in grossi investimenti da parte degli ISP su nuove tecnologie e notevoli miglioramenti delle strutture già esistenti.
La soluzione è nelle mani dei provider e gestori della rete, che con tutta probabilità si vedranno costretti a investire cifre doppie rispetto a quelle preventivate per la ristrutturazione delle dorsali e lo sviluppo di nuove e più moderne infrastrutture.

Il raddoppio delle spese di gestione/manutenzione delle linee sarebbe una spesa assolutamente enorme per le aziende, e probabilmente non sostenibile. Cosa accadrebbe a questo punto? Le aziende non potrebbero effettuare investimenti così forti e si ritroverebbero quindi con le linee congestionate: server irraggiungibili, tempi di ping altissimi e banda satura.. il delirio telematico.
Questo sempre la previsione del corriere; io la vedo in modo diverso.

Avendo seguito qualche lezione di economia alle Ragionerie, ho studiato qualcosa di applicabile un po' ovunque: la legge della domanda e dell'offerta.
Nel nostro caso, ovviamente, gli utenti e le aziende che utilizzano l'adsl sono la domanda, mentre gli ISP sono l'offerta. Semplificando molto (anche perché non sono un economista :P ) fin quando gli ISP (offerta) avranno banda disponibile da vendere ai consumatori (domanda) i prezzi rimarranno più o meno stabili, se non tendenti al ribasso (basti pensare che qualche anno fa con 30€ mensili ci si pagava una linea da 640Kbps (Kilobit per secondo), ora una da 20Mbps (Megabit per secondo)[nota: 1 megabit = 1024 kilobit] con un sostanziale calo del prezzo in rapporto alle prestazioni); questo continuerà probabilmente fino a quando la domanda non raggiungerà l'offerta, generando un altro evento: l'inflazione da domanda.
I fornitori infatti, trovandosi impossibilitati a vendere nuovi prodotti o di migliorare quelli presenti inizieranno ad aumentare i prezzi. Esemplificazione: è chiaro che se due persone hanno assoluto bisogno dello stesso prodotto ma ne è disponibile solo un esemplare, scatterà un asta tra i due pretendenti, e la spunterà probabilmente il più ricco tra i due. Stessa cosa accade nel mercato, anche se, ovviamente, in modo più ampio ed articolato.

Quindi, secondo me, nel futuro internet di sicuro non collasserà, nella peggiore delle ipotesi i costi di connessione diventeranno proibitivi per i comuni mortali e diventerà un mezzo utilizzato quasi esclusivamente dalle aziende e/o dai ricconi; mentre in un ipotesi, a mio modo di vedere, più realistica, gli ISP faranno i dovuti (ma non immensi) investimenti, ma fermando l'attuale corsa all'aumento di banda: ovvero presto la velocità delle connessioni si stabilizzerà ad una velocità di 50Mbit/secondo (cifra ipotetica) ad un prezzo ragionevole, portando ad uno "stallo" e quindi a nessun collasso.

Voi invece cosa ne pensate?

Maxtor/Seagate vende dischi con Trojan

Il Taipei Times, giornale taiwanese in lingua inglese, sostiene che circa 1800 HardDisk, prodotti in Thailandia dalla Seagate, erano infetti da due virus.

Tutti gli Hard Disk infetti erano 500 GB e sono stati tutti venduti con marchio Maxtor (che ricordiamo essere stata acquistata da Seagate nel 2006) sul mercato taiwanese.
Il Taipei Times accusa, nel suo articolo, il governo cinese di essere dietro a questa operazione.

I virus, preinstallati negli HD e più precisamente nei file autorun.inf e ghost.pif, si connettono automaticamente a due server situati a Pechino: www.nice8.org e www.we168.org, inviando ogni informazione contenuta nel disco stesso.
Questi dischi, di grosse dimensioni, vengono usati principalmente da agenzie governative per salvare database o altre informazioni riservate.

In seguito ad indagini è stato scoperto che i virus sono stati aggiunti in fase di produzione da una non meglio precisata azienda cinese con cui collabora Maxtor.

Questa comunque non è la prima occasione in cui sui dischi Maxtor vengono rilevati dei virus, era già successo con dei dischi venduti in Olanda, il che fa sinceramente dubitare della serietà di Maxtor.

[ Fonte Slashdot . Un ringraziamento all'esperto linguista Towerman per l'aiuto con l'inglese ]

È scomparso David Shannon Morse

Il mondo dell'informatica sta piangendo la scomparsa prematura di David Shannon Morse, una delle menti più geniali che l'informatica abbia mai conosciuto.

Morse è stato il co-fondatore e CEO di Amiga, prima della vendita a Commodore. Il primo prototipo di Amiga si chiamava infatti Lorrain dal nome della moglie di Morse.

Le sorprendenti capacità del progetto Lorrain, per gli inizi degli anni '80, resero concreta la multimedialità e concetti che oggi sono ormai comuni a qualunque sistema, come i puntatori del mouse animati o la possibilità di editare file multimediali inclusi in altri documenti. Sono nati in Amiga i primi programmi di authoring e i primi programmi di modellazione 3D. Una delle caratteristiche più importanti di Amiga è stata quella di poter definire ogni periferica o partizione con un nome-dispositivo univoco a sé stante e di farne il mounting per usi interni, in maniera totalmente indipendente, sin dal 1987 grazie alla tecnologia AutoConfig. Peculiarità che su altri sistemi è apparsa solo nella seconda metà degli anni novanta sotto il nome di Plug and Play. Amiga era, negli anni '90, una delle pochissime piattaforme a poter riconoscere l'intera rete Internet come una comune periferica o come un qualsiasi altro disco rigido.

L'affetto di tutto il mondo informatico va alla moglie Lorrain, ai suoi cari e ai suoi amici.

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