Archivio della Categoria 'Internet'

Prova a stamparsi la pistola a casa…

Cody Wilson è un giovane studente di legge del Texas con una passione per le armi e l'informatica. Coniugando queste due passioni ha creato Wiki Weapon, un progetto per condivider on-line gli schemi 3D di armi da fuoco, con la possibilità di stamparsi in casa le pistole, i fucili ed i mitra!

Nel mese di settembre è riuscito a racimolare 20.000 $ tramite una raccolta pubblica di fondi iniziata tramite il sito di fundraise Indiegogo. Quando ha raggiunto però la somma di circa 2.000 $, Indiegogo ha deciso di sospendergli la raccolta fondi, citando il regolamento che vieta le raccolte fondi per l'acquisto delle armi. La raccolta fondi è andata avanti tramite la piattaforma BitCoin.

Raggiunta la cifra di 20.000 $, Wilson ha affittato presso Stratasys una stampante 3D che gli avrebbe permesso di costruire una pistola perfettamente funzionante in plastica (che con buona probabilità non avrebbe resistito al primo sparo...). Qualche giorno dopo avergli recapitato la stampante in affitto, la Stratasys ha deciso di revocargli l'affitto in quanto starebbe commettendo un illecito con la loro stampante.

La legislazione americana permette di costruirsi in casa un'arma, a patto che si tratti di un revolver o di una pistola semiautomatica e che non si intenda venderla o scambiarla. Ma un'arma completamente in plastica violerebbe comunque un'ulteriore legge sulla possibilità di rilevare le armi (ed una pistola in plastica non è rilevabile con i mezzi utilizzati correntemente a questo scopo).

Per il momento sembra che nessun'altra società sia disposta ad affittargli un'altra stampante 3D, ma Wilson potrebbe sempre affittare una stampante 3D per stamparsi in casa un'altra stampante 3D da usare per costruirsi la pistola...

[Fonte: Wired.com]

Bing-it-on: la comparazione tra Bing e Google…

Di ritorno dal caldo estivo, anche se le previsioni non annunciano ancora l'arrivo dell'autunno, Microsoft ha deciso di sferrare un nuovo attacco a Google: dopo aver sfidato Gmail con il suo Hotmail, ora diventato Outlook.com, adesso il confronto si sposta sul campo della ricerca web.

Microsoft ha così creato un sito web che permette all'utente di confrontare i risultati di ricerca di Google e di Bing e di dare un voto senza sapere a quale dei due motori appartiene ognuna delle due liste di risultati. Il sito, dal nome Bing it on è raggiungibile all'indirizzo http://www.bingiton.com.

Il tutto si svolge come un gioco, attraverso 5 round. Per ognuno di questi round viene fatta una ricerca, anche utilizzando i suggerimenti proposti dal sito stesso, e vengono presentati i due risultati fianco a fianco, epurati di tutti i segni distintivi (anche se devo ammettere che con alcune ricerche è facile distinguere i risultati!).

Un round dello scontro di Bing it on

Al termine dei 5 round, viene mostrato all'utente quello che ha scelto. Il mio risultato ha mostrato un bel 5-0 a favore di Google:

Il mio risultato in Bing it on

 

Ricerca a mano libera

Google ha introdotto una nuova funzionalità nel suo sito web rivolto ai dispositivi mobili: la scrittura a mano libera per inserire i termini di ricerca.

La funzione va attivata nelle Impostazioni che sono reperibili al link in fondo alla homepage di Google mobile.

Una volta attivata, è possibile scrivere ovunque sullo schermo del nostro dispositivo (che dunque deve essere obbligatoriamente un dispositivo touchscreen) mentre si sta visualizzando la homepage con il campo di ricerca: tutto quello che scriviamo (preferibilmente in stampatello ed usando alcuni piccoli accorgimenti reperibili nell'help) sarà riconosciuto ed inserito automaticamente nel campo di ricerca, attivando anche l'auto-completamento per aiutarci a comporre richieste più articolate.

Ho provato la funzione sul browser di Android e funziona abbastanza bene: bisogna avere l'accortezza di non sovrapporre i caratteri mentre si scrive, altrimenti interpreta tutto come un solo simbolo, con risultati imprevedibili!

Fonte: google.com tramite Google Italia

Arriva il Great Firewall russo?

È in discussione in questi giorni alla Duma di Stato della Federazione Russa una proposta di legge (la Bill n°89417-6) che potrebbe portare alla creazione dell'equivalente russo del Great Firewall cinese, la grande blacklist che permette allo stato cinese di bloccare l'accesso ai siti internet scomodi.

Il disegno di legge, di cui è stata già eseguita la prima lettura il 6 luglio e la seconda il 10 luglio, ha l'intenzione di creare una blacklist di siti contenenti pornografia minorile, uso di droghe, materiale estremista ed altri contenuti illegali in Russia. L'arbitrarietà con cui lo stato potrà determinare l'inclusione nella blacklist dei siti internet potrebbe però portare ad una forma di censura equivalente a quella praticata in Cina.

L'entrata in vigore della legge è prevista dopo la terza lettura, che non è stata ancora fissata.

Wikipedia ha attivato una forma di protesta contro questa legge, oscurando del tutto la versione russa del sito il 10 luglio, durante la seconda lettura.

Arrivano gli accenti!

Da poco più di due ore (a partire dalle 14:00 di oggi 11 luglio), il registro dei domini .it ha iniziato ad accettare la registrazione dei domini con caratteri non latini: adesso è dunque possibile registrare domini che contengono caratteri accentati oppure anche la ç (c cediglia) tipica del francese o la ß (eszett) tipica del tedesco.

In questo modo viene colmato un gap con gli altri registri nel mondo, che già prevedevano da tempo gli IDN (Internationalized Domain Names) predisposti dall'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) per favorire la diffusione di internet presso le comunità linguistiche che non adottano alfabeti latini.

Contemporaneamente, il registro italiano ha anche aperto la registrazione dei domini a tutti i paesi che fanno parte dello spazio economico europeo: adesso sarà possibile registrare un dominio .it anche dalla Svezia, dalla Svizzera o dalla Città del Vaticano. Il prossimo passo «sarà l'estensione dell'IDN dei domini .it a tutte le 23 lingue dell'Unione Europea», in modo da abbattere le frontiere digitali dei domini .it e puntare «all'internazionalizzazione della targa .it ben oltre i confini dell’Unione Europea».

Fonte: Comunicato stampa

Skype 4.0 per linux

Quando circa un anno fa Microsoft decise di acquistare Skype per la modica cifra di 8.5 miliardi di dollari, molti estimatori del pinguino, già parecchio maltrattati dal supporto di Skype (basti pensare che la versione stabile era ferma alla versione 2.1, con la 2.2 in beta, mentre su Windows si parlava già di versione 5!), ritennero che la fine (almeno su Linux) era ormai prossima: bene che ci andava, avremmo avuto la 2.2 in beta a vita...

Ed invece, con una mossa a sorpresa, è stata rilasciata la versione 4.0, per essere precisi è la versione 4.0.0.7.

Le maggiori novità che vengono introdotte sono la finestra di chat unificata (come nel client Windows), una nuova schermata per la chiamata (anche questa mutuata dalla versione Windows) e miglioramenti della qualità audio e video e nel supporto delle webcam.
Inoltre ci sono anche tante altre migliorie e novità secondarie: incremento della stabilità, nuove icone e emoticons (con il look aggiornato a quello delle versioni Windows), ecc...

Un resoconto completo può essere letto sul blog di Skype per linux.

Il download, invece, è reperibile all'indirizzo seguente. Al momento sono disponibili solo le versioni per Ubuntu 10.4, Debian 6.0, Fedora 16 ed OpenSUSE 12.1 (queste ultime due solo per le versioni a 32bit!). In realtà è possibile scaricare l'archivio per tutte le altre distribuzioni all'indirizzo http://download.skype.com/linux/skype-4.0.0.7.tar.bz2 (mentre all'indirizzo http://download.skype.com/linux/skype_static-4.0.0.7.tar.bz2 è presente quello con la versione statica di qt).

Buon aggiornamento!

I Bot di Google Wave

Google WaveContinuiamo con le impressioni su Google Wave parlando oggi di una funzione che può rivelarsi molto interessante: i Bot.

Ma cosa sono di preciso questi Bot? E come ci possono venire in aiuto?

Qualcuno probabilmente assocerà alla parola Bot il significato che aveva parecchi anni fa, quando non esistevano ancora MSN, GTalk e Skype e quando l'unico vero mezzo di comunicazione era IRC (molti magari ricorderanno il famosissimo ed onnipresente client mIRC). Quei Bot venivano usati per gli scopi più diversi, come ad esempio preservare un nick per evitare che altri se ne impossessassero o preservare un canale per evitare di trovarlo occupato da altri e perdere dunque i permessi che si erano acquisiti. Inoltre i Bot potevano svolgere alcuni compiti interagendo in modo automatico con gli altri occupanti del canale: rispondere a certi messaggi, salvare il log delle conversazioni durante l'assenza del proprietario, ecc.

I Bot di Google Wave, in un certo modo, si avvicinano tantissimo ai Bot che si usavano su IRC: anche loro interagiscono con i partecipanti di un Wave.

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Prime impressioni su Google Wave

Google Wave

È da qualche giorno che sto giocando con il nuovo Google Wave, l'ultimo nato dalle parti di Mountain View. Grazie ad un amico ho ricevuto un invito per accedere alla private preview ristretta del prodotto, invito che ho accuratamente evitato di pubblicare come ha fatto qualcuno per chiedere conferme e che si è visto sottrarsi.

Al momento sembrerebbe che solo coloro che hanno ricevuto l'invito direttamente da Google abbiano potuto invitare gli amici alla prova, gli invitati di secondo livello, almeno per il momento, non hanno ancora ricevuto inviti da spedire (peccato).  Speriamo che come con gli altri servizi di BigG, a breve arrivino un maggior numero di inviti.
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Arriva Firefox 3.5

Firefox LogoOggi la Mozilla Foundation ha previsto il rilascio di Firefox 3.5 e per l'evento è stato organizzato il Shiretoko Shock: una serie di post, tweet, articoli e condivisioni riprese da ogni parte del mondo alle 15:50 di ogni fuso orario, cioè quando gli orologi segneranno le ore 3.50 del pomeriggio!

Anche noi di StormedBrains abbiamo voluto partecipare all'evento con questo post.

L'indirizzo per scaricare il nuovo browser è http://www.mozilla-europe.org/it/firefox.

WordPress atterra sui TVBLOB box

Da circa un mese è disponibile al pubblico la TVBLOB box, un set-top-box di nuova concezione che porta la potenza del web sulla vostra TV. Nato dalla collaborazione di Telsey e TVBLOB, è realizzato utilizzando tecnologie open-source e vanta una community per sviluppatori che mette a disposizione tutti i tool necessari a sviluppare siti e applicazioni web rivolte alle TVBLOB box.

StormedBrains, da oggi, si fa promotore di un nuovo plugin che permette di applicare ai blog basati su wordpress, in automatico, uno stile che si adatta maggiormente ad essere visualizzato sulla TVBLOB box. Questo plugin, che prende ispirazione dal wp-pda che permette di fare la stessa cosa per PDA e iPhone, riconosce in automatico il browser della TVBLOB box e sostituisce al tema originale un tema con caratteri molto grandi e con un forte contrasto per permettere una visione ottimle sulla TV.

Il plugin wp-tvblob in azione su questo sito

Il plugin wp-tvblob in azione su StormedBrains

Il plugin, rilasciato nella versione 0.1.0, è ancora allo stato embrionale e al momento non permette nessuna configurazione se non agendo direttamente sul codice dello stesso. Inoltre ancora non ho verificato accuratamente che tutte le pagine generate siano realmente XHTML valido.

Chiunque volesse provarlo, trova plugin ed istruzioni in questa pagina. Ogni tipo di feedback è benaccetto.

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