Citiamo brutalmente la notizia, ma... che dovremmo aggiungere?
Un lettore di ecoblog (Alessandro) ha 200 monitor ancora funzionanti che stanno per finire in discarica e li regala a chi se li andrà a prendere fuori Milano, a Buccinasco, in via Lomellina.
Visto che qui cerchiamo di evitare di riempire le discariche, che ci piace utilizzare le cose fino alla fine e che i monitor sono gratis... ragazzi "accorrete numerosi!"
per contattarlo: ga-mi#libero.it (sostituite # con @)
La canadese D-Wave Systems ha annunciato, durante una conferenza al Computer History Museum della California, di aver ultimato il primo prototipo di computer quantistico, con decenni di anticipo rispetto alle previsioni. Utilizzando dei circuiti a superconduttori, come il Niobio, da mantenere a temperature prossime allo zero assoluto, l'azienda è riuscita a realizzare un calcolatore a 16 qubit. Al momento il computer risulta più lento di un normale computer domestico, ma la D-Wave prevede di poter lanciare un esemplare a 1000 qubit entro la fine dell'anno.
Durante la dimostrazione sono stati assegnati al computer, situato nella Columbia Britannica, tre problemi comuni da risolvere: ricercare delle strutture molecolari, realizzare un progetto di posti a sedere e risolvere un sudoku. L'azienda vuole anche rendere disponibile on-line il prototipo in modo che si possano sottomettere problemi al sistema e ottenere le risposte dal Canada. In questo modo si spera di accrescere l'interesse nel pubblico.
La Buffalo Technology ha presentato un mouse che integra un piccolo Joypad al posto della classica rotellina per lo scroll delle pagine.
Le quattro freccette corrisponderanno alla direzione in cui ci si vuole spostare nella pagina: strumento probabilmente abbastanza comodo per l'utilizzo, ma ci chiediamo se non sia scomodo tenerci sopra le dita...
Io personalmente vedendo quelle freccette non riesco a togliermi dalla testa l'idea di un emulatore di game boy, freccette del mouse a fare le freccette (ma và ?) ed i tasti del mouse a fare i tasti (ma và ?!) A e B...
È notizia di questi giorni che per San Valentino di quest'anno, il primo robot capace di camminare bilanciandosi dinamicamente ha mosso i suoi primi passi.
Bilanciandosi dinamicamente, Dexter, questo il nome del bipede metallico, è capace di sopportare spinte ed evitare di cadere. Ulteriori dettagli sul robot sono disponibili sul sito della Anybots Inc., la società che si è occupata del suo sviluppo.
Come il software, anche l'hardware può essere rilasciato in diverse modalità . Una di queste modalità è quella della filosofia open sources: tutto il necessario alla realizzazione dell'hardware viene distribuito gratuitamente ed è possibile per chiunque prelevare gli schematici, i diagrammi oppure i file CAD/CAM dei PCB ed utilizzarli o modificarli, migliorarli e rendere pubbliche le modifiche.
L'associazione americana Tucson Amateur Packet Radio (TAPR), che raccoglie migliaia di appassionati di elettronica, sta tentando di diffondere una licenza equivalente alla GPL per il software. La licenza Open Hardware License (OHL), di cui è possibile scaricare la bozza in versione 0.9. Questa licenza obbliga gli sviluppatori a pubblicare tutte le modifiche che vengono fatte tramite un archivio centralizzato, gestito da un ente no-profit, come la stessa TAPR. Tra i promotori dell'iniziativa c'è Bruce Perens, fondatore insieme Eric Raymond dell'OSI, presso cui è stata sottoposta al vaglio la bozza dell'OHL.
Nonostante le reazioni contrarie di chi sostiene che la GPL sia adatta anche all'hardware, la TAPR vuole andare avanti e ha comunicato che accetterà suggerimenti dalla comunità fino al 7 marzo, quando inizierà ad occuparsi del rilascio della versione 1.0 della licenza.
E tra le iniziative Open Hardware, vi segnaliamo Wiip, il modchip per la consolle Wii che si interfaccia con il lettore DVD in modo da permettere alla consolle di leggere i DVD di backup. Inoltre sarà possibile caricare altri sistemi operativi, come Linux, ad esempio. Infine, essendo rilasciato con licenza open, chiunque può apportare miglioramenti alla scheda, sia nell'hardware sia nel firmware.
Sono stati segnalati dalla società di sicurezza Trend Micro due bug che colpiscono i sistemi con a bordo Windows Mobile in versione 5.0 e 2003.
Il primo bug colpisce l'applicazione Pocket Internet Explorer, causando uno stack overflow che porta alla chiusura del browser e all'instabilità del sistema. Per ripristinarlo è necessario un riavvio.
Il secondo bug, invece, colpisce l'applicazione Immagini e Video all'apertura di un'immagine JPEG danneggiata. In questo caso il sistema si blocca per 10-15 minuti, portando l'utente ad effettuare un reset che potrebbe portare alla perdita di dati non salvati.
Per fortuna questi due bug non riescono a compromettere la sicurezza del dispositivo.
Microsoft sta investigando e si dice pronta a rilasciare ai produttori una patch per aggiornare i firmware. Per il momento si sconsiglia di aprire pagine sconosciute e immagini JPEG di provenienza non fidata.
La notizia apparsa in questi giorni sul sito di Greg Kroah-Hartman è di tutto rilievo: gli sviluppatori del kernel di Linux si sono offerti di sviluppare ed includere nel kernel i drivers dei prodotti che ancora non ne hanno. Le aziende produttrici possono richiedere, fornendo alcune specifiche del prodotto, lo sviluppo del driver.
Dopo aver realizzato il driver, questo verrà incluso nel kernel di Linux e il supporto sarà offerto dagli stessi sviluppatori (o dai distributori delle versioni enterprise). Eventualmente gli sviluppatori e i produttori di hardware possono firmare degli accordi di non divulgazione (NDA in inglese) in modo da mantenere riservate le specifiche che stanno alla base del prodotto.
È, ovviamente, un'occasione da non perdere sia per i produttori, che potranno così avere un supporto ai loro prodotti più vasto, sia per gli utenti, che potranno avere una compatibilità migliore dell'hardware. Staremo dunque a vedere chi accetterà l'offerta.
E così è caduto un altro dogma dell'informatica, quello che riteneva impossibile costruire chip con dimensioni inferiori ad un certo limite senza ridurre la potenza di calcolo.
Ad annunciarlo sono IBM ed Intel che, tramite percorsi diversi ed indipendenti, sono riusciti a produrre i primi prototipi di una nuova generazione di microchip utilizzando nuovi materiali. Questi prototipi risultano essere più piccoli degli attuali microchip e hanno una potenza di calcolo superiore.
Secondo gli advisory che provengono da diverse società di sicurezza, sembra che una buona parte dei notebook distribuiti da Acer contengono preinstallato un pericoloso componente ActiveX marcato come safe for scripting che ha come nome LunchApp.APlunch (CLSID: D9998BD0-7957-11D2-8FED-00606730D3AA). Il componente è associato ad un controllo OCX, dal nome LunchApp.ocx localizzato in C:\windows\system, che permette di scaricare ed eseguire qualunque codice.
Il sistema risulta vulnerabile, tanto per cambiare, solo con Internet Explorer 6.
Per poter testare se il proprio sistema è soggetto a questa falla, è possibile visualizzare questa pagina di test, che dovrebbe lanciare la calcolatrice di Windows.
Per poter eliminare il componente è sufficiente arrestare l'esecuzione degli ActiveX in Internet Explorer, annullare la registrazione del componente OCX (in una prompt di MS-DOS, raggiungibile da Start->Esegui e digitando cmd seguito da invio (o cliccando su Ok), digitare regsvr32 /u LunchApp.ocx e quindi invio) e poi procedere alla cancellazione del file LunchApp.ocx.
La Walletex Microelectronics Ltd., specializzata nella realizzazione di memorie flash usb della dimensione di una carta di credito, ha presentato un lettore MP3 ultra-sottile.
Il dispositivo si trova nei tagli tra 128MB e 2GB e dovrebbe avere una batteria integrata. La connessione per la ricarica e per le cuffie avviene tramite il connettore usb.
Dovrebbe arrivare nei negozi verso la metà del 2007, ma ancora non se ne conosce il prezzo.
[ Fonte: OhGizmo! ]