Archivio della Categoria 'Brevetti'

IP Innovation cita Novell e Red Hat

IP Innovation, una sussidiaria di Acacia Technologies, ha citato in giudizio Novell e Red Hat per una presunta violazione del suo brevetto numero 5.072.412, intitolato "User interface with multiple workspaces for sharing display system objects", lo stesso che ha portato in giudizio Apple alcuni mesi fa.

Novell e Red Hat starebbero utilizzando, stando a quanto affermato da IP Innovation nel testo dell'azione legale, all'interno dei loro sistemi linux-based, tecnologie proprietarie di IP Innovation, che non specifica però in quali software queste tecnologie sono utilizzate. Si suppone comunque che questi siano i desktop manager KDE e GNOME, in quanto al loro interno è racchiuso un gestore di desktop multipli con funzionalità molto simili a quelle descritte nel brevetto 5.072.412.
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Microsoft viola la LGPL

Negli ultimi mesi siamo stati abituati a leggere in continuazione accuse di Microsoft verso i diversi progetti Open Sources che, a detta della casa di Redmond, violerebbero un numero impressionante di brevetti software. Ma del fatto che Microsoft usi spesso codice proveniente da progetti open, senza poi rilasciare il software modificato, così come richiesto espressamente dalle licenze di questi progetti, non ne viene mai fatta parola.

L'ultima accusa in questo senso viene mossa dal progetto Wine. Il software Parallels, rilevato da Microsoft qualche anno fa e che permette la virtualizzazione di Windows in un ambiente Mac OS X, utilizza delle librerie scritte per il progetto Wine che permettono la conversione da DirectX a OpenGL. La presenza di queste librerie all'interno di Parallels è confermato dalla licenza stessa. La licenza con cui è distribuito il progetto Wine è la LGPL, che richiede che le modifiche al codice concesso con questa licenza siano rese pubbliche con la stessa licenza.

All'inizio di Giugno, un post sul forum di Parallels richiede chiarimenti e l'azienda che produce il software di virtualizzazione per conto della Microsoft conferma di usare una versione modificata delle librerie Wine e promette di pubblicarle in 1 o 2 giorni, il tempo necessario per creare i pacchetti per la distribuzione dei sorgenti. Trascorsi i quali i giorni necessari diventano altri tre. Alla fine del mese giunge la risposta che i sorgenti non saranno rilasciati prima dell'approvazione del reparto legale. Nel wiki di Wine è presente una pagina aggiornata sulla situazione attuale.

Per il momento gli sviluppatori di Wine non intendono muovere accuse contro la software house che produce Parallels e attendono notizie sulle modifiche apportate al loro codice.

Ancora un volta Microsoft avrebbe fatto bene a tenere la bocca chiusa invece di lanciare accuse contro gli altri senza portare nessuna prova, quando loro stessi compiono gli stessi reati di cui accusano (ma questa volta con le dovute prove!).

Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no

Dopo gli accordi tra Microsoft e Novell, Xandros e Linspire, si era indicato in Ubuntu il prossimo candidato per un accordo di questo tipo, ma Mark Shuttleworth, in un post sul suo blog ha affermato che Canonical ed Ubuntu non si accorderanno mai con Microsoft, specificando che questo tipo di accordi che promettono salvezza da ripercussioni giudiziarie per presunte violazioni di brevetti che Microsoft non ha mai specificato non interessano a Canonical e vanno contro la filosofia del software libero.

A seguire, Mandriva ah specificato di non aver nessuna intenzione di siglare accordi con Microsoft visto che le accuse mosse dal colosso di Redmond sono ancora da verificare e che la stessa Microsoft ha annunciato di non essere in grado di specificare quali parti del kernel e quali software open sources violano brevetti e quali brevetti. Sul sito di Mandriva è possibile leggere l'intero comunicato.

Infine, Red Hat, dopo essersi già espressa sulla questione, si unisce al gruppo delle distribuzioni che non intendono pagare il pizzo alla band di Redmond per ricevere una protezione contro violazioni che nessuno intende dimostrare. La posizione dell'azienda resta quella espressa quando fu siglato l'accordo tra Microsoft e Novell.

Perché in effetti le dichiarazioni (o minacce) di violazione dei brevetti e la relativa offerta di protezione dietro pagamento da parte di Microsoft sembrano proprio le richieste di pizzo che certi boss mafiosi fanno. Se la Microsoft ha delle accuse da muovere, sarebbe bene che indichi quali software e quali brevetti sono coinvolti e si vada in tribunale, altrimenti è meglio che stia zitta: altrimenti il loro è solo FUD.

Microsoft vs Linux: la guerra dei brevetti

Qualche giorno fa, in un’intervista rilasciata alla rivista Fortune, un responsabile di Microsoft, Brad Smith, ha dichiarato che il software Open Source, ed in particolare Linux, violano almeno 235 brevetti registrati da microsoft, e che questi software funzionano bene appunto perché copiati da microsoft; ecco la lista delle presunte violazioni:

  • 64 dal kernel linux
  • 65 da Xorg
  • 45 invece i brevetti violati da OpenOffice
  • i restanti 83 sarebbero invece sparsi tra le più famose applicazioni open source

Non si è fatta attendere la risposta di Linus Torvalds (il padre di linux), che sostiene che è più probabile che sia la stessa Microsoft ad infrangere un gran numero di brevetti registrati a suo tempo da IBM e che sono decaduti col tempo. Inoltre, ha aggiunto Linus, è inutile che Microsoft giochi sul piano psicologico tentando di terrorizzare la gente, sarebbe più costruttivo indicare esattamente quali sono i brevetti non rispettati in modo che essi possano essere riveduti e sostituiti da altro codice non registrato.

Come riporta anche The Inquirer, non è affatto infrequente che i software si infrangano brevetti a vicenda e che l'intero affare è alquanto "noioso". E quando un avvocato dice di qualcosa che è noiosa potete stare sicuri che in breve tempo smetterà di occuparsene è quindi sostanzialmente inutile cercare di diffamare linux accusandolo di violazioni di brevetti se queste non sono state verificate ed accertate da un tribunale.

E secondo voi? La microsoft è talmente terrorizzata dal mondo OpenSource e da linux da spargere FUD a tutt'andare per tentare una estrema difesa o il loro comportamento è giusto ed è la comunità, di linux in primis, a doversi dare una regolata e controllare meglio i propri prodotti?

O ancora è una mossa a tenaglia molto più ampia e ben studiata da parte di microsoft per "incatenare" sotto il suo giogo il software libero, ed in particolare linux, prima prendendo accordi con Novell e poi obbligando a non rilasciare più i software sotto licenza GPL a causa delle violazioni?

[ Fonti: OSSblog.it ; The Inquirer ]

Un brevetto contro il DRM

Alan Cox, uno dei più conosciuti sviluppatori dell'ambiente Linux, ha presentato alla US Patent and Trademark Office una richiesta per la registrazione di un brevetto che sta molto facendo discutere in rete.

La richiesta, denominata Rights management system, descrive un sistema che controlla l'uso di un programma per scoprire usi non in linea con la licensa. Alla scoperta di una violazione il sistema impedisce o sospende l'accesso al programma o ad una porzione dello stesso. La sospensione viene terminata quando viene ristabilito l'uso corretto del programma.

Se Alan Cox dovesse riuscire a brevettare il DRM, si potrebbe anche pensare di impedire ai produttori di adottare meccanismi software per il DRM, come quelli inclusi in Windows Vista. Nell'ambiene linux si spera che questo possa essere l'inizio di un futuro senza DRM.

[Fonte Linux Questions]

Anche Stallman dice la sua

Richard StallmanRichard Stallman ha finalmente espresso il suo commento sull'accordo tra Novell e Microsoft. Lo ha fatto durante il suo intervento alla quinta conferenza su GPLv3.

Secondo Stallman, al momento non è stato violato nessun punto della licenza GPLv2, ma le cose cambieranno appena verrà approvata in via definitiva la versione 3."Quello che è successo è che Microsoft non ha concesso a Novell un brevetto e dunque il punto 7 della GPLv2 non è stata violato" afferma Stallman "Invece, Microsoft ha offerto un brevetto che è limitato ai soli clienti Novell".

Stallman continua dicendo che "Probabilmente è una buona cosa che Microsoft abbia portato a termine questo accordo ora, poiché abbiamo scoperto che quanto presente attualmente all'interno della GPLv3 non include alcuna regolamentazione in merito a questo tipo di accordi. Ma non è troppo tardi e stiamo assicurandoci che la GPLv3 conterrà quanto ci serve per non permettere queste operazioni in futuro. Ora che abbiamo potuto osservare questa situazione da vicino, non avremo problemi a stilare una serie di regole che blocchino questi accordi. Non solo se riceverai un brevetto violerai la nuova GPL, ma anche se modificherai qualsiasi brevetto che possa compromettere sin dal principio le due parti".

La trascrizione in inglese dell'intervento di Richard Stallman è disponibile qui.

[Fonte: 5th International GPLv3 Conference]

Novell-Microsoft: non è tutto oro quello che luccica…

Ieri l'accordo tra Microsoft e Novell è sembrato quasi a tutti una ventata di opportunità per il mondo open sources, ma oggi ci pensa Groklaw a chiarirci le idee.
Il problema non è l'interoperabilità tra i sistemi, i formati di documenti e lo scambio di dati attraverso samba. Il problema è una cosa che sta tanto a cuore a Microsoft: i brevetti software.
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