Archivio della Categoria 'Aziende'

Forse arriva il GPhone

Secondo il Wall Street Journal, oggi Google dovrebbe finalmente mettere fine al tormentone del GPhone. Secondo News.com, invece, verrà svelato oggi solo Android, una suite di software per cellulari basata su tecnologia open source. Infatti Big G non dispone di una divisione hardware e dunque la soluzione più logica sarebbe la produzione del solo sistema operativo del telefono, anche se voci di corridoio annunciano un accordo con HTC per la produzione dell'hardware su cui dovrà girare Android.

Google sta cercando di creare la Open Handset Alliance, che coinvolgerebbe operatori giapponesi come KDDI e NTT DoCoMo, ma anche Sprint Nextel, T-Mobile USA di Deutsche Telekom, Motorola e Samsung Electronics.

Aspettiamo con trepidazione la conferenza stampa per vedere cosa ne uscirà fuori.

Acer rimborsa

Una recente sentenza di un tribunale francese ha stabilito il diritto dell'utente di richiedere il rimborso delle licenze dei software presenti sulla macchina acquistata. Acer è il primo produttore che si adegua ed estende il diritto anche sul suolo italiano con una procedura esatta e lineare per richiedere il rimborso.

In una pagina del sito del produttore è presente la documentazione necessaria per chiedere il rimborso. Dopo aver contattato il call center Acer, è necessario scaricare un modulo da compilare ed inviare al centro assistenza Acer insieme alla macchina ed ai cd con il software originale (se presenti). La procedura deve essere avviata entro e non oltre i 30 giorni dalla data di acquisto e Acer si impegna ad evadere la pratica entro i 5 giorni lavorativi dal ricevimento del prodotto da parte del centro assistenza. Il rimborso varia a seconda del software concesso in licenza presente sulla macchina (ad esempio: 30 euro per Windows XP Home Edition oppure 90 euro per Windows Vista Ultimate Edition).

Acer ha comunicato che il disco del computer verrà formattato per rimuovere il sistema operativo e verrà rimosso il Certificato di Autenticità di Microsoft Windows. I CD del software concesso in licenza viene trattenuto dal centro assistenza e il computer viene dunque restituito all'utente insieme ad un assegno con il valore del rimborso.

Questa mossa è in totale contrasto con quanto dichiarato recentemente da HP che non si riteneva in dovere di rimborsare l'utente nonostante questo fosse previsto dalle licenze di Windows.

Unica pecca della procedura sono le spese di trasporto a carico dell'utente, ma la mossa di Acer è comunque senza precedenti in Italia e dovrebbe attirare le attenzioni di tutti gli estimatori di software libero. Il prossimo passo dovrebbe essere la vendita di hardware senza essere legato al software (o al limite con software libero privo di costi), come stanno iniziando a fare Dell, Toshiba o altre piccole aziende come la catanese Ephestus.

L’autority approva e Telecom fattura gli arretrati

L'Autority per le Telecomunicazioni ha approvato in via definitiva il provvedimento che autorizza l'incubment, ossia il fornitore della linea fisica, a richiedere il canone per le linee adsl naked, cioè quelle di sola connettività prive di una linea voce di appoggio per cui l'utente paga già un canone.

Il provvedimento era stato richiesto da Telecom alla fine del 2005 (ma la battaglia era iniziata già nel 2004) ed era stato approvato in prima istanza a febbraio 2006. Gli altri operatori che sono costretti a comprare la connettività wholesale presso Telecom sono dunque insorti e il provvedimento era stato sospeso. Adesso è arrivata la conferma della legittimità del provvedimento da parte dell'Autority e Telecom si prepara a fatturare ai propri clienti (che sono i fornitori di connettività e non gli utenti direttamente in questo caso) il canone per l'affitto della linea dati. Ma invece di iniziare a fatturare da oggi, Telecom si prepara ad emettere fatture a partire dalla prima dichiarazione di legittimità del provvedimento e dunque da febbraio 2006, con circa 20 mesi di retroattività.

Il canone, inoltre, imporrebbe agli altri operatori la necessità di aumentare i prezzi delle linee adsl naked, facendo perdere competitività e portando dunque all'inutilità delle stesse in quanto più care di una linea adsl con una linea voce di appoggio.

L'Associazione Italiana degli Internet Provider è insorta e chiede a Telecom di rivedere le sue intenzioni di fatturare retroattivamente perché questo causerebbe non pochi problemi al mercato della connettività in banda larga italiano, che è già abbastanza in crisi di suo.

Internet Explorer ora libero dal Controllo di Genuinità

Fin dalla sua uscita Internet Explorer era stato protetto dal controllo WGA (Windows Genuine Advantage), software che serve a verificare l'autenticità della Product Key (praticamente il codice richiesto all'installazione) di Windows.

Sostanzialmente se si possedeva una copia di Windows contraffatta non si poteva aggiornare il browser all'ultima innovativa (?) versione.

Tutto questo fino ad oggi; Microsoft ha infatti reso noto tramite il blog ufficiale del team di IE che verrà eliminato il controllo di genuinità, permettendo l'installazione di IE7 anche a chi ha una copia di windows non originale.
In via ufficiale questa "liberalizzazione" è stata avviata poiché IE7 è molto più sicuro delle precedenti versioni, permettendo in questo modo anche all'elevato numero di utilizzatori pirati una maggiore protezione.

Altrettanto probabilmente invece, la Microsoft è ricorsa a questo stratagemma per rallentare la grande migrazione di utenti: negli ultimi tempi infatti una grande quantità di persone è passata ad altri browser come Firefox e Opera.

E chissà se come appena accaduto per Internet Explorer, in futuro la Microsoft non deciderà di eliminare il WGA anche da Windows per evitare la migrazione a Linux?

[ Fonte: IEBlog ]

AMD/ATi e i driver GNU/Linux

AMD/ATiI possessori di schede video ATi successive alla 9200 (che è stata immessa nel mercato nell'ormai lontano 2003) che lavorano sotto linux sanno da sempre che ATi non ha mai fatto sforzi per migliorare il supporto dei driver proprietari e che la comunità si è trovata con le mani legate non avendo nessun supporto sulla specifica. Questa situazione sembra adesso destinata a cambiare, fortunatamente.

ATi è decisa ad aprire le specifiche dei propri chip (sotto forma di NDA e di una libreria di base) in modo da permettere la scrittura di un nuovo driver. AMD/ATi si impegna anche a fornire supporto agli sviluppatori sotto forma di codice o finanziamenti.

Inoltre le prossime due versioni del driver proprietario (la 8.41 e la 8.42) apporteranno grossi miglioramenti, allineando le prestazioni a quelle dei chip nVidia e aggiungendo, con la versione 8.42 il tanto richiesto supporto ad AiGLX.

Speriamo che in breve tempo si possano vedere i frutti di questa apertura.

[Fonte Ispirazioni informatiche]

L’iPhone sbloccato

iPhone Dopo l'annuncio in pompa magna in tutta America, il resto del mondo era rimasto a guardare in attesa di poter comprare l'iPhone, visto che al momento ne è prevista la distribuzione solo tramite il gestore di telefonia statunitense AT&T. A molti questa attesa è sembrata, forse complice anche la mancanza di accordi con i gestori europei ed italiani, inadeguata e già da subito si era cercato di sbloccare l'iPhone, che richiede un'attivazione presso i server di AT&T alla prima accensione, in un'altra maniera.

Si era arrivati quasi subito ad avere un iPhone sbloccato in quasi tutte le sue funzionalità come PDA, ma ancora bloccato nella telefonia. Adesso un giovane hacker è riuscito a completare lo sblocco dell'iPhone ed ha pubblicato sul suo blog una guida in 10 passaggi.

Oltre ad aver sbloccato due telefoni, il ragazzo ha messo il secondo iPhone sbloccato al mondo in vendita su e-bay, ma sembra che la sua asta stia subendo qualche manomissione, visto che il prezzo, partito da 540 $, è arrivato rapidamente ad oltre 40.000 $. Che ci sia la Apple dietro tutto questo per evitare che il telefono sbloccato venga venduto? Perché non sembra possibile che una persona spenda tutti quei soldi per comprarsi un telefono dal valore di mercato inferiore ai 500 $ (la versione 4 GB), anche se sbloccato.

Prima di aggiornare Windows è necessario aggiornare Windows

Oggi apro Windows Update (eh sì, purtroppo uso ancora WinXP) e mi trovo davanti una scritta curiosa:
Windows Update
(click sull'immagine per ingrandire)

Sì, lo so che in realtà intendono dire che ad aver bisogno di essere aggiornato è il software di Windows Update, ma il pulsante, e soprattutto il titolo, scritto così sembra dire "Per usare questo sito devi prima aggiornare Windows. Per aggiornare Windows devi usare prima questo sito." e via di loop...

Bene, a parte le curiose traduzioni adottate dalla Microsoft ricordiamo che aggiornare il sistema operativo è molto importante e va fatto regolarmente (ricordatevi di controllare sul sito la presenza di nuovi aggiornamenti almeno una volta a settimana, ne va della sicurezza del vostro Computer).

Rilasciato Firefox 2.0.0.5

Firefox LogoAd un mese e mezzo dalla versione 2.0.0.4, è stato rilasciato ieri Mozilla Firefox 2.0.0.5, ultima versione del celeberrimo browser gratuito ed open source.

Sono stati tappati diversi buchi: 3 di priorità critica, 2 di priorità alta, 1 moderato e due con priorità bassa.
Visto l'elevato numero di bug eliminati è caldamente consigliato a tutti l'aggiornamento.

Link per il download: Versione (2.0.0.5)

Google il posto di lavoro ideale

Da un recente sondaggio svolto dalla società di ricerca Universum è emerso che

Quasi il 17% degli 8.100 studenti di informatica e ingegneria intervistati in 100 paesi europei tra gennaio e aprile ha detto di considerare Google l'azienda ideale per cui lavorare.

(ndr: mi chiedo se con paesi intendono piccole città, ed in questo caso non so quanti studenti di informatica ed ingegneria informatica studino in un paese; o se con paese intendano stato, ma in questo caso non mi pare ce ne siano un centinaio in europa)

Seguono a ruota come aziende ideali la Porsche e la Ferrari. Soltanto quarta la IBM, che l'anno scorso era in testa.

OpenDNS vs. Telecom Italia

Se siete clienti Telecom Italia per la vostra linea ADSL e avete deciso di usare come servizio DNS l'ottimo OpenDNS, di cui abbiamo già parlato in passato, vi sarete quasi sicuramente accorti che non potete effettuare l'accesso al portale di rossoalice che permette, tra le altre cose, di leggere la webmail di alice e di inviare fino ad un massimo di 10 sms al giorno.

Tutto questo è dovuto al fatto che Telecom Italia ha bloccato le richieste ai propri DNS provenienti da OpenDNS.
More »

Il nostro consiglio: SCDB.info - le informazioni più aggiornate sugli autovelox di tutta Europa, pronte per il vostro navigatore!