Archivio della Categoria 'Assurdità'

Gabriella Carlucci: I pirati informatici spendono davvero di più?

Mi è stato passato da una persona il link a questo sublime articolo sul blog di Gabriella Carlucci, la Gabriella Carclucci sorella della più famosa Milly, la Gabriella che abbiamo potuto vedere per vent'anni in televisione e che ora ha deciso di darsi alla politica (ma non siamo qui per giudicare se ha fatto bene o male in questa sua scelta...)

Tornando al sublime articolo in questione, la Carlucci fa un giro di conti con cui sostiene che un pirata informatico che scarica tutte le ultime novità da videoteca spende in media tra i 500 e i 700 euro all'anno in più rispetto ad un diligente cittadino che nello stesso anno affitta tutte le ultime novità.

Ma ad una prima lettura si capisce subito che i conti sono fatti senza nessun metodo, pieni di luoghi comuni e di concetti errati. Lungi da noi consigliarvi di darvi alla pirateria, scaricare materiale protetto da diritto d'autore senza averne prima pagato i diritti è un azione illegale, StormedBrains con questo articolo assolutamente non intende incentivare la diffusione di queste azioni, ma solamente dimostrare quanto l'ignoranza dilaghi in questo settore.

La prima frase che ci salta agli occhi leggendo questo articolo è la seguente:

Negli ultimi anni la corsa verso computer dalle prestazioni sempre maggiori ha portato a maggiori consumi da parte di processori e periferiche.

Questa frase poteva anche essere vera fino a qualche anno fa, ma ormai non è più così: basti notare che ormai i chipmaker usano una classificazione per i loro processori che non indica più la potenza in Hz e che sono sempre di più i produttori che realizzano processori low-power, come gli ormai famosissimi Intel Atom.

La frase successiva che notiamo è:

La durata media di un computer usato per scaricare filmati e musica è all’incirca di 2 anni.

Questa frase è totalmente falsa e fuorviante, invece. La corsa al rinnovo dei computer è necessaria per rincorrere le prestazioni richieste da particolari programmi e giochi, ma una banale operazione di download non richiede incrementi di prestazioni. Al limite è necessario fare un poco di manutenzione e acquistare qualche disco rigido in più per incrementare la capacità. I server stanno accesi 24 ore su 24 per anni senza bisogno di essere sostituiti e sostenendo un carico di lavoro che è sicuramente maggiore rispetto a quello di un computer che deve solo scaricare da internet.

Continuando la lettura, incontriamo questa bellissima frase:

Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €.

Quest'altra frase, non solo è falsa, ma è anche viziata da un luogo comune totalmente falso: a leggerla sembrerebbe che la cosa che ci permette di scaricare in modo veloce contenuti "voluminosi" è un computer all'ultimo grido, con un super processore, tantissima memoria RAM ed una scheda video che permette di disegnare 200 miliardi di poligoni al secondo. Questo è un luogo comune falsissimo: anche un vecchissimo Pentium con 128 megabyte di RAM ed una S3 Trio su bus PCI (e non AGP o PCI-Express) va benissimo per scaricare dati da internet. La cosa che fa veramente la differenza è la connessione che abbiamo a disposizione: con una fibra ottica a 10Mbps oppure una connessione con modem analogico a 56Kbps.

Inoltre, per la stessa affermazione della Carlucci (dalla frase precedente), questo computer dovrebbe durare almeno due anni, il che significa che annualmente il computer mi costerebbe 500 euro, visto che il secondo anno non lo dovrò ricomprare.

A questo punto tralasciamo anche che con 100 euro circa si può acquistare un box USB per un hard disk esterno da 1 tera byte almeno che è sicuramente sufficiente per contenere tutte le novità da videoteca di qualche anno e passiamo direttamente a fare i conti, ricapitolando i numeri citati dalla Carlucci:

  • bolletta per l'energia elettrica: 200 euro
  • computer nuovo: 1000 euro
  • bolletta per la connettività: 300 euro
  • supporti di archiviazione: 100 euro

Per un totale di 1600 euro, così come calcolato nell'articolo. Questa cifra è sicuramente maggiore della cifra di 1100 euro che viene indicata come spesa sostenuta da una persona che affitta in un videonoleggio tutto quello che il pirata ha scaricato illegalmente. Ma ai 1600 euro bisogna eliminare almeno la metà del costo del computer, visto che lo usiamo per circa due anni (nel caso fossero tre, andrebbero levati i due terzi del costo; nel caso fossero quattro i tre quarti; e così via...). Il costo sostenuto dal pirata scende adesso a 1100 euro, che è esattamente la cifra sostenuta dal nostro onesto cittadino di esempio.

Facciamo anche una breve considerazione sui 1100 euro proposti come costo di videonoleggio: negli ultimi 3 anni sono stati realizzati tra i 1000 e 1200 film ogni anno, con una media di circa 1100 film. Se veramente bisognava noleggiarli tutti, la spesa superava tranquillamente i 2500 euro, visto che il costo di noleggio è di circa 2,5 euro in media!

Volendo, infine, fare un calcolo un po più veritiero sul costo sostenuto dal pirata, possiamo ipotizzare che i costi delle bollette e dei supporti di archiviazione restano più o meno quelli indicati, ma prendendo un computer di fascia medio-alta del costo di 600-700 euro che dura tranquillamente 5 anni, si ottiene dunque per il solo computer un costo di 140 euro l'anno circa, che sommato agli altri costi, arriva ad un totale di 740 euro.

Suggeriamo all'onorevole Carlucci di documentarsi maggiormente quando scrive sul proprio blog perché l'uso di informazioni false, tendenziose o inesatte per sostenere una tesi o per dissuadere la gente dal tenere un certo comportamento (per quanto l'intenzione possa essere lodevole) rischia solo di ottenere l'effetto contrario quando queste informazioni vengono smascherate. Ci teniamo a ripetere che la pirateria non è una cosa legale e che è giusto sostenere gli autori e gli attori per il proprio lavoro, ma non è possibile sostenere questa tesi con dimostrazioni sbagliate.

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Prima di aggiornare Windows è necessario aggiornare Windows

Oggi apro Windows Update (eh sì, purtroppo uso ancora WinXP) e mi trovo davanti una scritta curiosa:
Windows Update
(click sull'immagine per ingrandire)

Sì, lo so che in realtà intendono dire che ad aver bisogno di essere aggiornato è il software di Windows Update, ma il pulsante, e soprattutto il titolo, scritto così sembra dire "Per usare questo sito devi prima aggiornare Windows. Per aggiornare Windows devi usare prima questo sito." e via di loop...

Bene, a parte le curiose traduzioni adottate dalla Microsoft ricordiamo che aggiornare il sistema operativo è molto importante e va fatto regolarmente (ricordatevi di controllare sul sito la presenza di nuovi aggiornamenti almeno una volta a settimana, ne va della sicurezza del vostro Computer).

Google il posto di lavoro ideale

Da un recente sondaggio svolto dalla società di ricerca Universum è emerso che

Quasi il 17% degli 8.100 studenti di informatica e ingegneria intervistati in 100 paesi europei tra gennaio e aprile ha detto di considerare Google l'azienda ideale per cui lavorare.

(ndr: mi chiedo se con paesi intendono piccole città, ed in questo caso non so quanti studenti di informatica ed ingegneria informatica studino in un paese; o se con paese intendano stato, ma in questo caso non mi pare ce ne siano un centinaio in europa)

Seguono a ruota come aziende ideali la Porsche e la Ferrari. Soltanto quarta la IBM, che l'anno scorso era in testa.

Wide.it

Accogliamo l'appello ai blogger di Casperize e riportiamo il suo messaggio, per evitare che vada perduto a causa di malaugurati incidenti tecnici:

Benvenuto.
Caro visitatore, prima di passare oltre, potrebbero interessarti un paio di cosette stuzzicanti che stanno accadendo su questo dominio.
Devi sapere che il 25 Aprile scorso, del tutto casualmente il giorno della Liberazione, ho chiesto all'attuale provider Wide.it di rimuovere il Registrar Lock in vista di un trasloco di Casperize.com sui server di Aruba. Mi dirai, niente di più facile.
Sbagliato.
Wide ha rimosso il Registrar Lock, ma c'è un ma: questo di per sé non è sufficiente. Il contatto email registrato nel Whois Record deve poi rispondere ad una email standard del nuovo maintainer, confermando in questo modo il trasferimento. Se questo contatto email è un indirizzo del provider attuale, come si da il caso che sia, il successo dell'intera procedura dipende dall'onestà e trasparenza di gente che sa di essere sul punto di perdere un cliente. Se per puro caso le istruzioni contenute nel messaggio del nuovo provider vengono ignorate, dopo alcuni giorni di attesa il trasferimento fallisce.
E naturalmente è fallito.
Il 29 Aprile ho richiesto la rimozione del Registrar Lock anche per le estensioni .net e .org di questo dominio, disponendo nel contempo il trasferimento anche dell'estensione .it: insomma, una transumanza totale. Indovina il risultato: richiesta ignorata, silenzio di tomba.
A questo punto, le opzioni possibili sono sostanzialmente quattro: 1) fare buon viso a cattivo gioco e rinunciare al trasferimento; 2) continuare a scrivere a Wide per chiedere che rispettino le procedure internazionali senza fare i furbi; 3) dare retta a ICANN e chiedere l'assistenza del nuovo provider affinché risolva l'impasse; 4) incazzarsi come una iena, far visita alla Guardia di Finanza e sporgere denuncia.
Considerato che Casperize.com sarebbe un blog, ho deciso di fare di necessità virtù e di provare a seguire passo-passo tutte le procedure previste, alla lettera, documentandole per i posteri. L'opzione scelta è quindi la terza: obbedire a ICANN, morsicarsi la lingua e invocare l'intervento del nuovo provider. Già, perché la prassi di "assistenza" di Wide non prevede né comunicazioni email né numeri di telefono da contattare per risolvere i problemi: si compila un modulo online e si aspetta. Se risulta una richiesta senza risposta, semplicemente non è permesso inoltrare ulteriori solleciti. Come dicevo, si aspetta. Che cosa, non è dato sapere: probabilmente, nient'altro che i loro comodi.
E dunque sediamo sulla riva del fiume e aspettiamo, finché la procedura non sarà completa, allorché passeremo puntualmente dall'ICANN alle materne mani della Procura della Repubblica.
Sempre che questa pagina non sparisca improvvisamente per qualche malaugurato incidente tecnico, caro visitatore, ti terrò puntualmente informato del calvario. Quando Casperize.com tornerà finalmente online sui server di Aruba (e tornerà online, puoi giocarci le tue mutande migliori), queste righe diventeranno un post che sarà un piacere e un onore tenere in massima evidenza per fare un po di pubblicità gratuita a Wide, che se la merita senza riserve. Nel frattempo, se per tua disgrazia sei cliente di questa gente, fossi in te comincerei a preoccuparmi. Se stavi considerando la possibilità di sottoscrivere uno qualsiasi dei loro "servizi", fossi in te ci ripenserei.
Benvenuto in Italia, la più evoluta colonia dell'Africa Nera. Terra di santi, navigatori, eroi, dottori, commendatori, mafiosi, buffoni, cacciaballe e professionisti della domenica. Là dove tutti fanno ciò che c***o vogliono, che tanto la si passa liscia alla grande. Torna a trovarmi, che c'è da divertirsi.
E se magari sei anche un blogger, hai un vuoto di creatività e ti manca lo spunto per il post del giorno, che ne diresti di due righe di incoraggiamento in pubblico per gli amici di Wide e il loro eccellente servizio? Quel genere di pubblicità che toglie la pelle di dosso, per intenderci. Quella che si riserva solo ai migliori. Sono certo che la apprezzeranno.

Come sempre in Italia, ognuno fa quello che vuole...

09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0

E vediamo se la RIAA contatta pure StormedBrains con un cease and desist...

[Fonte Digg Blog]

La Farnesina nel virtuale

La Farnesina, il Ministero degli Affari Esteri italiano, ha edificato sulle rive di un lago delle regione Eup un Istituto Italiano di Cultura dotato di spazi espositivi a costi contenuti. Dove tutto questo? Su Second Life, il mondo virtuale che conta oltre quattro milioni di utenti in cui è anche possibile comprare casa presso Gabetti o acquistare stupefacenti virtuali.

La cosa mi lascia parecchio perplesso: il governo si può permettere di sprecare tempo, risorse e denaro, il nostro denaro, per giocare on-line?

[Fonte ADN Kronos]

Il NIC cambia… o forse no…

Circa un mese fa vi avevamo parlato della petizione nata sul web che chiedeva l'abolizione dell'invio della LAR tramite FAX al NIC italiano per la registrazione dei nomi a dominio .it. Giorno 22 gennaio, un po in sordina, è uscita una modifica del NIC sulla Guidelines per la gestione delle operazioni sui nomi a dominio nel ccTLD “it”. In questo documento, alla sezione 2.1.1.4.2, denominata Invio delle LAR al registro via posta elettronica viene descritta la nuova procedura con cui è possibile evitare l'invio del FAX. Questa procedura prevede che il maintainer inoltri via e-mail un pdf (con dimensione massima di 200KB) della LAR, unito alle proprie credenziali.

In pratica cambia solo il metodo dell'invio della LAR, ma la sua analisi non cambia, dunque non cambiano nemmeno i tempi. All'utente toccherà sempre scaricare la LAR, stamparla e firmarla. Fatte queste operazioni, potrà scegliere tra inviarla per FAX (vecchia procedura) oppure scannerizzarla, convertirla in pdf, inviarla al mantainer e aspettare che questi lo inoltri al NIC. Se prima i FAX venivano respinti per motivi ignoti, adesso verranno respinti per motivi ignoti i pdf (magari perché la scansione non è di buona qualità).

Alla fine qualcosa è cambiato, ma non è cambiato nulla. Sarebbe certamente più utile un modulo interamente elettronico da compilare sul sito web del NIC.

[Fonte Dreamsworld]

Bolletta da 24mila euro

Un geniale trentenne di Ciserano, ridente località in provincia di Bergamo, ha sottoscritto un grazioso abbonamento internet Flat.

O almeno così credeva. Il contratto prevedeva sì il pagamento di 35€ a forfait, "ma anche una tariffa di 0,2 centesimi al secondo per ogni kilobyte scaricato", se superati i 600 MB bimestrali.

Il nostro eroe non essendosi accorto di questo piccolo dettaglio ha lasciato il computer connesso ad internet per molte ore, probabilmente anche a scaricare qualche bel file di grosse dimensioni dai P2P, sfondando quindi la soglia dei 600MB e facendo lievitare la bolletta fino a quella mostruosa cifra.

Sinceramente ci sentiamo di fare i complimenti all'individuo, sia per aver sottoscritto un contratto simile, sia per aver lasciato poi il computer connesso così a lungo...

P.S.: se vi state chiedendo cosa sia una tariffa di 0,2 centesimi al secondo per ogni kilobyte scaricato, chiedetelo ai confusi giornalisti de "La Repubblica"

[Fonte: Repubblica.it ]

Vietato installare il modem ADSL

Una notizia apparsa oggi su Punto Informatico fa molto riflettere. Secondo la legge numero 109 del 28 marzo 1991, che regolamenta l'installazione e la manutenzione di impianti di fonia e dati collegati alla rete pubblica, è necessario ricorrere ad un tecnico specializzato per l'installazione anche domestica di qualunque cosa sia più complesso di due telefoni di cui è sufficiente inserire la spina nella presa.
Per gli impianti dati, il limite è fissato ai 128 Kb/s della linea ISDN a due canali B.
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