I Bot di Google Wave

Le notizie presenti in questo articolo potrebbero non essere attuali visto che sono state scritte da oltre tre mesi.

Google WaveContinuiamo con le impressioni su Google Wave parlando oggi di una funzione che può rivelarsi molto interessante: i Bot.

Ma cosa sono di preciso questi Bot? E come ci possono venire in aiuto?

Qualcuno probabilmente assocerà alla parola Bot il significato che aveva parecchi anni fa, quando non esistevano ancora MSN, GTalk e Skype e quando l'unico vero mezzo di comunicazione era IRC (molti magari ricorderanno il famosissimo ed onnipresente client mIRC). Quei Bot venivano usati per gli scopi più diversi, come ad esempio preservare un nick per evitare che altri se ne impossessassero o preservare un canale per evitare di trovarlo occupato da altri e perdere dunque i permessi che si erano acquisiti. Inoltre i Bot potevano svolgere alcuni compiti interagendo in modo automatico con gli altri occupanti del canale: rispondere a certi messaggi, salvare il log delle conversazioni durante l'assenza del proprietario, ecc.

I Bot di Google Wave, in un certo modo, si avvicinano tantissimo ai Bot che si usavano su IRC: anche loro interagiscono con i partecipanti di un Wave.

Come utilizzare i Bot

I Bot saranno a tutti gli effetti dei partecipanti dei nostri Wave e dunque devono essere prima aggiunti tra i contatti. Come prima cosa è necessario recuperare il nome del nostro Bot, che sarà sotto forma di indirizzo e-mail: ad esempio
i-cron@appspot.com è il contatto da aggiungere per poter usare il Bot i-cron. Una volta che il contatto è stato aggiunto nella propria lista dei contatti e che dunque appare nel box Contacts di Google Wave, è possibile renderlo partecipe di un qualunque Wave attivo o nuovo. Da questo momento in poi il Bot entrerà nella "discussione" e svolgerà il suo compito.

Tipi di Bot

Esistono già alcuni tipi di Bot in circolazione. Alcuni hanno un comportamento prettamente ludico, come ad esempio emoticonbot@appspot.com, che si occupa di convertire in immagini le emoticons che scriviamo nei nostri blip. Altri, invece, hanno un comportamento un po' più utile, come ad esempio il già citato i-cron, che risponde ai nostri messaggi che possono essere interpretati come comandi python.

Una lista di alcuni Bot di esempio è possibile reperirla all'indirizzo http://wave-samples-gallery.appspot.com oppure all'indirizzo http://sites.google.com/site/gwaveextensions/extensions-list.

Alcuni bot interessanti sono, ad esmepio:

  • ogenex@appspot.com e elizarobot@appspot.com che implementano il servizio Eliza.
  • calcbot@appspot.com che esegue calcoli sul posto.
  • plotzie@appspot.com che esegue il grafico di una serie di dati.
  • kasyntaxy@appspot.com che evidenzia la sintassi di vari linguaggi di programmazione direttamente nei blip.
  • watexy@appspot.com che permette di usare la sintassi LaTeX per scrivere le espressioni matematiche.
  • bot come poppywave@appspot.com, tweety-wave@appspot.com, wave-email@appspot.com o wavelivemessenger@appspot.com che permettono di inviare gli aggiornamenti dei propri Wave attraverso email, twitter o msn live.
  • sweepy-wave@appspot.com che rimuove i blip vuoti o composti solamente da spazi.

Se ne trovate altri utili, segnalateli nei commenti.

A 4 persone piace questo post.

Postli Aggiungi sui social-network con Post<li>

Articoli correlati