Archivio di Marzo 2008

AMD annuncia le prime CPU triple-core

AMD Phenom X3AMD ha annunciato la disponibilità delle nuove CPU Phenom, le prime senza il fastidioso bug scoperto lo scorso autunno. I nuovi modelli della famiglia Phenom sono cinque processori quad-core di cui uno in versione estrema (Phenom X4 9850 Black Edition con core da 2.5 GHz, L2 da 4x512 KB ed L3 di 2 MB) ed uno in versione low-power (Phenom X4 9100e con core da 1.8, GHz L2 da 4x512 KB, L3 di 2 MB e assorbimento massimo di 65W). A questi si vanno ad aggiungere due inedite CPU in versione triple-core Phenom X3 8xxx.

Le specifiche tecniche dei processori a tre core sono identiche a quelle dei processori a quattro core, ma l'assenza di un core fa scendere il consumo energetico. Gli X3 sono progettati per ottimizzare le applicazioni multi-thread e spingere la nuova architettura K10 multi-core sul mercato.

Secondo le stime di AMD, le CPU triple-core guadagnano circa un 30% sui processori dual-core e pagano circa un 20% su quelli quad-core.

[Fonte AMD News Room]

DoCoMo sperimenta per il 4G?

In Giappone la compagnia di telefonia mobile NTT DoCoMo sta effettuando sperimentazioni tecniche che potrebbero rendere obsoleti gli attuali telefoni 3G, portando la banda in download a 250 Mbps. L'azienda conta di commercializzare questa nuova tecnologia, che va sotto il nome di Super 3G, entro l'anno prossimo.

Super 3G è vista come l'evoluzione delle attuali tecnologie HSDPA e HSUPA e, con l'uso di quattro antenne con tecnologia MIMO (multiple input - multiple output), promette velocità fino a 300 Mbps in downstream e fino a 75 Mbps in upstream.

La tecnologia, già accettata come standard dal consorzio che supervisiona al 3G, potrebbe anche surclassare il WiMax nelle aree in cui quest'ultimo fatica a decollare, basterebbe che le compagnie che promuovono il 3G (sia HSDPA/HSUPA sia Super 3G) facciano offerte concrete per flat dati (e non come le attuali offerte che sono flat solo di nome!) per mettere nei guai le compagnie che hanno speso miliardi per aggiudicarsi le licenze WiMax.

[Fonte NTT DoCoMo press releases]

OOXML: 48 ore prima della sentenza

Lo standard ECMA 376, meglio noto come formato OOXML, sta vivendo le ultime 48 ore prima della sentenza che potrebbe incoronarlo come standard ISO DIS 29500. Già a settembre OOXML aveva subito una prima bocciatura.

Il formato OOXML, proposto da Microsoft come alternativa allo standard OpenDocument e come successore dei suoi formati proprietari della suite Microsoft Office, è stato da sempre oggetto di diatribe tra le controparti: molti, tra i quali il consorzio OASIS (autore di ODF), ritengono che non debba diventare uno standard. Una petizione on-line che elenca i motivi di questa scelta ha già raccolto oltre 86.000 firme.

Secondo Patrick Durusau, membro di primo piano di OASIS, la mancata approvazione di OOXML come standard porterebbe ad una sconfitta anche per il formato ODF.

Noi dal canto nostro continuiamo a supportare ODF, convinti che la presenza di due standard per lo stesso formato non siano per nulla necessari e, anzi, potrebbero rivelarsi dannosi, come ha rivelato la lotta tra HD-DVD e Blu-Ray vinta da quest'ultimo con il definitivo abbandono del primo formato.

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