IP Innovation cita Novell e Red Hat
IP Innovation, una sussidiaria di Acacia Technologies, ha citato in giudizio Novell e Red Hat per una presunta violazione del suo brevetto numero 5.072.412, intitolato "User interface with multiple workspaces for sharing display system objects", lo stesso che ha portato in giudizio Apple alcuni mesi fa.
Novell e Red Hat starebbero utilizzando, stando a quanto affermato da IP Innovation nel testo dell'azione legale, all'interno dei loro sistemi linux-based, tecnologie proprietarie di IP Innovation, che non specifica però in quali software queste tecnologie sono utilizzate. Si suppone comunque che questi siano i desktop manager KDE e GNOME, in quanto al loro interno è racchiuso un gestore di desktop multipli con funzionalità molto simili a quelle descritte nel brevetto 5.072.412.
Novell e Red Hat hanno fatto sapere che i propri clienti non devono temere rivalse da parte di IP Innovation, in quanto i loro reparti legali lavoreranno al meglio per scongiurare ogni eventualità .
IP Innovation, e la maggior parte del gruppo Acacia Technologies, non produce nulla, ma sfrutta la rendita del proprio portafoglio di proprietà intellettuali, sia attraverso la concessione delle licenze sulle stesse, sia attraverso l'elevato numero di cause legali intentate dal gruppo (circa 33 cause legali intentate nel terzo trimestre di quest'anno, molte delle quali verso aziende del calibro di Toshiba, Intel, Verizon, Symantec ed eBay).
In questa causa non è possibile sfruttare il portafoglio di brevetti di Open Invention Network in quanto, non essendo IP Innovation una software house, non è possibile controbattere con i loro stessi mezzi. L'unica alternativa sembra essere quella di tentare di invalidare il brevetto, ma la risoluzione con un accordo extragiudiziario da parte Apple sembra precludere anche questa strada.
La questione risulta parecchio spinosa e si spera in una risoluzione indolore per i progetti Open Source. Aziende come Acacia, che non portano nessuna innovazione, ma anzi la bloccano con brevetti alle idee, non hanno senso di esistere e sono dannose per l'evoluzione della tecnologia. L'unica vera soluzione a questo problema è la tanto richiesta abolizione dei brevetti software che in America ancora resiste mentre in Europa ha respinto i primi attacchi dei favorevoli alla loro adozione (tra cui la Microsoft).
[Fonte PI]
Urban
15 Ottobre 2007 alle 14:02
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