Archivio di Marzo 2007

Tenbuno: il dual monitor

Woojin Inc. sta per presentare a maggio sul mercato coreano Tenbuno, il primo monitor con doppio schermo. Oltre ad uno schermo LCD da 19", è presente uno schermo più piccolo da 8.4" che può essere disposto con un'angolazione a piacere sia sopra sia sotto lo schermo principale grazie ad un meccanismo di rotazione dello schermo maggiore.

Tenbuno Tenbuno

Nell'immagine seguente è possibile vedere una sequenza in cui il contenuto tra i due schermi viene scambiato:

Tenbuno: scambio contenuti

Tenbuno integra anche due altoparlanti stereo. Per il momento non è noto il prezzo e non si sa nemmeno se sarà commercializzato fuori dalla Corea.

[Fonte Aving USA]

200 monitor in regalo a Milano

Citiamo brutalmente la notizia, ma... che dovremmo aggiungere? :D

Un lettore di ecoblog (Alessandro) ha 200 monitor ancora funzionanti che stanno per finire in discarica e li regala a chi se li andrà a prendere fuori Milano, a Buccinasco, in via Lomellina.

Visto che qui cerchiamo di evitare di riempire le discariche, che ci piace utilizzare le cose fino alla fine e che i monitor sono gratis... ragazzi "accorrete numerosi!"

per contattarlo: ga-mi#libero.it (sostituite # con @)

[ Fonte: ecoblog.it ]

Viacom denuncia Youtube

Il colosso americano delle comunicazioni Viacom ha denunciato il noto sito di video sharing Youtube, di Google, accusandolo di violare il copyright. Viacom che controlla Mtv, Paramount Pictures e oltre 130 network televisivi mondiali, ha accusato Youtube di aver «costruito un business lucroso sfruttando la devozione dei fan verso le opere creative di altri per arricchirsi».

Viacom sostiene che Google sfrutti Youtube per arricchirsi in modo massiccio ed illegale non rispettando i copyright. La società americana ha dichiarato di essere stata praticamente obbligata alla denuncia, in quanto i negoziati sono stati improduttivi, questo nonostante YouTube aveva garantito il mese scorso di rimuovere più di 100 mila clip illegali di programmi televisivi prodotti da Viacom e di inserire dei filtri.

Problemi simili erano già sorti in passato, infatti i due fondatori di Youtube avevano preso accordi con Vivendi Universal e Sony BMG per evitare procedimenti legali; ma Google, attuale proprietario di Youtube non sembra essere dello stesso avviso, e per nulla intimorito dalla causa: We have not received the lawsuit but are confident that YouTube has respected the legal rights of copyright holders and believe the courts will agree. YouTube is great for users and offers real opportunities to rights holders: the opportunity to interact with users; to promote their content to a young and growing audience; and to tap into the online advertising market. We will certainly not let this suit become a distraction to the continuing growth and strong performance of YouTube and its ability to attract more users, more traffic and build a stronger community.
Di seguito la traduzione:
"Non abbiamo ricevuto (ancora, ndr.) la denuncia ma riteniamo che YouTube abbia rispettato i diritti dei detentori di copyright e siamo certi che i magistrati saranno d'accordo. YouTube è un grande mezzo per gli utenti ed offre vere opportunità per chi detiene i diritti: quella di interagire con gli utenti, di promuovere i propri contenuti presso una audience giovane e sempre crescente, di sfruttare il mercato della pubblicità online". "Di certo - conclude il portavoce - non permetteremo che questa denuncia possa distrarci dal continuare a far crescere YouTube e a far crescere il suo appeal per gli utenti, il suo traffico e la sua comunità".

Voi da che parte state?

[ Fonti: downloadblog ; PuntoInformatico ; LaStampa ]

Il nuovo WGA

Windows Genuine AdvantageMicrosoft ha di recente rilasciato un aggiornamento obbligatorio per Windows che comprende una nuova versione del WGA, il Windows Genuine Advantage, il software che si occupa di verificare che la nostra copia di Windows sia in regola. Il tool è usato soprattutto per convincere i possessori di copie pirata ad acquistare una licenza in regola. La nuova versione serve per patchare una serie di errori presenti che permettevano una disattivazione del controllo in modo molto semplice. Ma oltre a queste correzioni, porta con se anche una sorpresina: ad ogni avvio del PC, appena si rende disponibile una connessione, viene attivata una connessione verso il server genuine.microsoft.akadns.net (207.46.236.175) a cui viene spedito un Cookie contenete
MC1=GUID=[...]&HASH=[...]&LV=[...]&V=3
come si vede è presente un campo GUID, che permette di identificare univocamente ogni computer. Inoltre vengono spedite delle variabili usando il metodo POST ed un formato XML
<event SI="12" EI="14" V="1.7.0017.0" H="[...]">
<cd>
<au>2</au>
<bi>-1</bi>
<sli>1</sli>
<inc>1</inc>
</cd>
<val>
<pam>0</pam>
<state>0</state>
<prt>101</prt>
<oem>
<slpbios></slpbios>
<sci>-1</sci>
<scm>[...]</scm>
<sym>VMware, Inc.</sym>
<syo>VMware Virtual Platform</syo>
<sbid>
<stat>3</stat>
<msppid></msppid>
<name></name>
<model></model>
</sbid>
</oem>
</val>
<main>
<rc>0</rc>
<pid>3</pid>
<pidtype>3</pidtype>
<j>0</j>
<vc>0</vc>
<wpah></wpah>
<os>5.1.2600.2.00010100.2.0.pro</os>
<ulcid>1040</ulcid>
<slcid>1040</slcid>
<dc>[...]</dc>
<bcr>1</bcr>
</main>
<id>
<ugd>[...]</ugd>
<hdsln>[...]</hdsln>
<csid>[...]</csid>
<usid>[...]</usid>
</id>
</event>

Tra i dati è possibile notare numeri di versione, alcuni dati offuscati, impostazioni internazionali e valori di registri.

Microsoft, interrogata sull'utilizzo di questi dati, ha risposto che questi dati vengono solo raccolti per migliorare il WGA stesso, ma che non vengono utilizzati per identificare gli utenti di copie pirata, ma i dubbi permangono.

Soprattutto non si capisce per quale motivo il setup non avverte l'utente che questi dati saranno appunto raccolti ed inviati e non permette, a meno di usare un firewall diverso da quello integrato in Windows, di bloccare questo invio non richiesto.

Per color che desiderano non consentire questo invio di dati, consigliamo di installare un software che funga da firewall, in modo da bloccarne il funzionamento.

[Fonte Heise Security]

Wiki Process

Oggi abbiamo provato Wiki Process, programma sviluppato da Guido Arata alias ÐÊ£F‡Ñ§ che abbiamo anche intervistato per voi.

Wiki Process - Main Wikiprocess è un programma che si associa benissimo col problema affrontato qualche giorno fa nell'articolo su Tasklist: se abbiamo dei processi che non conosciamo o che ci sembrano di dubbia origine ci sono poche soluzioni: o li prendiamo singolarmente e li cerchiamo su google (o un sito specializzato) o usiamo un programma che analizza automaticamente i processi in esecuzione e ci comunica quali sono maligni e quali no confrontandoli con un database.

Wiki Process fa esattamente questo: legge i processi in esecuzione sul nostro pc e li confronta con quelli del sito processlibrary.com. Ovviamente al primo avvio del programma la cosa non sarà immediata, infatti il programma dovrà scaricare tutte le descrizioni dei processi dal succitato sito. Descrizioni che saranno salvate nella cache del programma, in modo che il tempo di avvio del programma sia sempre il più breve possibile. Ma non è tutto qui, quando individuiamo un processo che non vogliamo in esecuzione, possiamo terminarlo immediatamente, cliccando col tasto destro e scegliendo "Termina processo".

Wiki Process - Singola RicercaE' possibile fare ricerche singole anche di programmi non presenti sul computer. Il database di processlibrary ovviamente non è infinito, ed è possibile che alcune voci siano assenti, per questo potete, se volete, cercare da voi il processo che vi interessa, quindi editare la descrizione, che verrà salvata nel database locale ed utilizzata in futuro.

E' stato richiesto da alcuni utenti una localizzazione in italiano del database dei processi, richiesta che non potrà essere realizzata, in quanto il programma usa appunto il database di processlibrary che è in inglese e la mole di dati da tradurre sarebbe immensa.

Wiki Process è un programma open source, rilasciato sotto licenza GNU/GPL, il programma è scaricabile da QUI, mentre i sorgenti da QUI.

Qui di seguito qualche domanda che abbiamo fatto a Guido Arata:

Com'è nata l'idea di Wiki Process?
Il software Wiki Process è nato quando io stesso mi sono trovato un po' in difficoltà nel momento in cui il PC dava problemi, e dovendo controllare la bontà dei molti eseguibili in esecuzione, dovevo cercarli con Google... insomma, ho pensato di creare un software che facesse tutto più o meno in automatico

Ed hai poi deciso di renderlo pubblico.
Certo, ho subito pensato sarebbe stato utile a molte persone, e siccome cerco di rendermi il più possibile utile alla comunità di Internet ho pensato di iniziare lo sviluppo.

Il programma ora è completo o continuerai a svilupparlo?
Conto di migliorarlo, portarlo avanti, anche perchè posso dire orgogliosamente che ha ricevuto ottimi commenti e pare dunque desti interesse.

Con che Linguaggio è stato scritto?
È stato scritto in Visual Basic 6, con cui programmo ormai da 4-5 anni.

Progetti per il futuro?
Certo, Wiki Process è nato in un momento di stallo di un altro mio progetto, più imponente: lo sviluppo di un client MSN. E' un progetto importante che sto portando avanti da molto tempo insieme ad un amico: Predator. Tutto procede più o meno bene, tanto che a breve ne rilasceremo la prima alpha.

Aggiornamenti sulla roadmap di KDE 4

KDEDurante il weekend si sono susseguite una serie di e-mail nella mailing list degli sviluppatori, iniziate da un messaggio di Allen Winter in cui si definiva una roadmap riveduta e corretta con i consigli che erano stati inviati in questi giorni.

In questa nuova versione si prevede un subsystem freeze per l'1 Aprile (data che era stata precedentemente evitata a causa del pesce d'aprile :D ) in modo da bloccare la posizione delle classi, spostare le applicazioni che dovranno essere rilasciate nel ramo stable e il codice dovrà essere tutto appartenente alla versione 4. Dopo un mese esatto, l'1 maggio, si arriverà al freeze delle API di kdelibs (che era stato precedentemente previsto per il 2 aprile) e dunque alla release Alpha. L'1 giugno si procederà dunque al freeze delle feature (previsto nella vecchia bozza della roadmap per il 2 maggio) e si andrà verso l'inizio del ciclo di beta testing per il 25 giugno (e dunque anticipato di qualche giorno rispetto al 2 luglio che era stato indicato nella prima bozza). In questa fase verrà rilasciata una nuova beta ogni mese fino a quando i maggiori bug gravi saranno stati risolti. Gli sviluppatori prevedono che saranno necessarie tre release beta (e dunque tre mesi per questa fase). Seguendo questa tabella di marcia, per il 25 settembre si dovrebbe arrivare al rilascio della prima release candidate a cui dovrebbero seguire le successive ad intervalli di quindici giorni fino a quando tutti i bug più gravi non siano stati risolti. Gli sviluppatori prevedono la necessità di almeno due release candidate. E così si arriverebbe ai primi di ottobre circa (il 9 è il giorno riportato nella bozza) per il rilascio, finalmente, di KDE 4.0.0 (o 4.0, c'è qualche discussione in corso sulla necessità di mettere o meno il secondo zero).

Sembra che il port per Windows non potrà comunque seguire questa tabella di marcia in quanto il lavoro da fare è ancora molto.

Speriamo di poter vedere presto KDE 4 all'opera. Noi continuiamo a tenere d'occhio la situazione e vi aggiorneremo appena ci saranno novità.

Kernel Linux 2.6.20.2

È stato annunciato il rilascio del kernel Linux versione 2.6.20.2 che introduce circa un centinaio di patch per la correzione di bug e security fix. È vivamente consigliato l'upgrade a tutti gli utilizzatori del kernel 2.6.20.
Per maggiori dettagli si rimanda al changelog.

Buona ricompilazione!

Un Live CD per Windows

Gli utenti di ambienti GNU/Linux conoscono sicuramente il concetto di Live CD. Per coloro che invece non hanno familiarità con questo strumento, diamo una rapida spiegazione: un Live CD è un supporto CD-ROM (adesso si parla anche di Live DVD su supporto DVD-ROM) che permette di avere un ambiente operativo perfettamente funzionante senza dover installare nulla sul computer in uso, ma solo eseguendo il boot da CD al momento dell'avvio. Questo strumento è appunto conosciutissimo nell'ambiente GNU/Linux grazie a parecchie distribuzioni che vengono rilasciate tramite questo sistema (come ad esempio Knoppix basata su Debian, Slax basata su Slackware o Kororaa basata su Gentoo), che permette anche di avere in mano un potentissimo strumento capace di avviare un computer con problemi al sistema operativo per recuperare i dati prima di procedere, ad esempio, ad una eventuale formattazione.

BartPE Builder è un programma che permette di creare, a partire dalla copia installata sul nostro computer di Windows, un CD o un DVD avviabile con la versione Live del nostro sistema operativo. Una volta scaricato ed installato sul nostro computer, BartPE crea, grazie ad una procedura guidata, il CD o il DVD della versione Live del nostro Windows (funziona con Windows 2000, XP e 2003) che possiamo masterizzare ed utilizzare in caso di emergenza, come ad esempio crash del sistema operativo o infezioni da parte di virus e trojan. Una guida molto esaustiva può essere trovata su Delfins.

Per coloro che non desiderano sporcarsi le mani e vogliono trovare qualcosa di già pronto, segnaliamo UBCD for Windows un Live CD con un ambiente Windows e un insieme di utility per il ripristino e la bonifica di un sistema danneggiato o infetto.

La Farnesina nel virtuale

La Farnesina, il Ministero degli Affari Esteri italiano, ha edificato sulle rive di un lago delle regione Eup un Istituto Italiano di Cultura dotato di spazi espositivi a costi contenuti. Dove tutto questo? Su Second Life, il mondo virtuale che conta oltre quattro milioni di utenti in cui è anche possibile comprare casa presso Gabetti o acquistare stupefacenti virtuali.

La cosa mi lascia parecchio perplesso: il governo si può permettere di sprecare tempo, risorse e denaro, il nostro denaro, per giocare on-line?

[Fonte ADN Kronos]

In arrivo il computer quantistico

La canadese D-Wave Systems ha annunciato, durante una conferenza al Computer History Museum della California, di aver ultimato il primo prototipo di computer quantistico, con decenni di anticipo rispetto alle previsioni. Utilizzando dei circuiti a superconduttori, come il Niobio, da mantenere a temperature prossime allo zero assoluto, l'azienda è riuscita a realizzare un calcolatore a 16 qubit. Al momento il computer risulta più lento di un normale computer domestico, ma la D-Wave prevede di poter lanciare un esemplare a 1000 qubit entro la fine dell'anno.

Durante la dimostrazione sono stati assegnati al computer, situato nella Columbia Britannica, tre problemi comuni da risolvere: ricercare delle strutture molecolari, realizzare un progetto di posti a sedere e risolvere un sudoku. L'azienda vuole anche rendere disponibile on-line il prototipo in modo che si possano sottomettere problemi al sistema e ottenere le risposte dal Canada. In questo modo si spera di accrescere l'interesse nel pubblico.

Gli scienziati, d'altra parte, sono scettici. Soprattutto perché il prototipo è troppo piccolo e non è assolutamente detto che possa funzionare anche a dimensioni maggiori. In ogni caso sono tutti concordi che se dovesse funzionare, l'informatica farebbe un salto in avanti di qualche decennio e si potrebbero trovare soluzioni per i problemi NP-complessi.

Aspettiamo dunque i futuri sviluppi.

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