Boico
alle 19:09
Oggi abbiamo provato per voi Paint.Net 3.0, software open source di editing delle immagini. Ecco le nostre considerazioni:
Andiamo nella sezione download del sito alla ricerca della versione adatta (ed è vana, come spesso accade, la ricerca dell'italiano): è disponibile sia con le librerie .NET Framework, sia senza, nel mio caso prendo quella senza, dato che le ho già installate nel mio computer.
Procedendo col download rimango sorpreso dalle ridottissime dimensioni del software: solo 5 MB; abituato alle mastodontiche dimensioni di Photoshop inizio da subito a nutrire dubbi sull'effettiva qualità del prodotto, data la netta differenza di dimensioni. L'installazione è semplice e non richiede dati di alcun tipo, siamo pronti ad usarlo dopo pochi secondi. Appena aperto (con rapidità sorprendente) salta all'occhio la somiglianza con Photoshop, a cui si ispira abbastanza chiaramente, pur mantenendo uno stile differente, carine le finestrelle degli strumenti, che seguono la recente moda del passaggio da trasparente/solida al passaggio del mouse (opzione comunque disattivabile).

Il primo degli strumenti a nostra disposizione in Paint.Net che attira la mia attenzione è la pratica finestrella di selezione del colore: semplice (qui a sinistra) con la possibilità di selezionare il colore col mouse, ma espandibile (nella foto a destra) premendo sul tasto More, che aggiunge opzioni più specifiche, come il codice esadecimale o le percentuali in colori primari del colore scelto.
Il programma gestisce ottimamente i livelli (layers) e la storia (history), non sono presenti invece i filtri.
Nel pannello degli strumenti (tools) troviamo molti strumenti (ma và ?) conosciuti: il pennello, la matita, la gomma, il timbro clone, la forma ovale, la forma quadrata, quadrata smussata, il secchiello, la sfumatura, l'indispensabile bacchetta magica e l'altrettanto indispensabile lazo. E qui il primo vero problema: è disponibile solo il lazo normale, e non l'utilissimo lazo magnetico: grave mancanza, speriamo lo aggiungano in futuro.
La Gui è molto intuitiva ed è presente in alto a destra una comoda anteprima che permette di vedere tutte le immagini aperte e di passare da una all'altra. (click sull'immagine qui accanto per ingrandire)
La History è infinita, tiene memorizzate tutte le modifiche effettuate dall'inizio del lavoro (ovviamente solo nella sessione di lavoro aperta), a differenza di altri programmi che ne mantengono solo un numero limitato, eliminando la traccia delle modifiche vecchie per far spazio alle nuove. Tutto questo mantenendo molto basso il consumo di ram e di cpu.
Un ulteriore strumento molto utile e semplice è il Resizer (Ridimensionatore) delle immagini, che permette di ridurre di dimensione immagini molto grandi, come per esempio delle foto, ma anche viceversa. (Ricordate però che una volta rimpicciolita un immagine, essa perderà qualità , quindi ingrandendola nuovamente non avrà più la qualità e definizione originale; e ciò vale per le immagini modificate con qualsiasi programma)
Veramente molto bella, infine, la schermata di salvataggio dei file, che oltre a permettere la classica selezione della qualità del salvataggio del file, ne aggiunge l'anteprima; evitando quindi di salvare un file con qualità troppo bassa e doverlo cambiare in seguito, dopo aver controllato la qualità visivamente.
Riassumendo:
Pro:
- È gratuito
- È Open Source
- Dimensioni ridotte
- Occupa poca RAM
- Molto semplice ed intuitivo
- Le anteprime, in alto, delle immagini aperte
Contro:
- Mancanza del Lazo magnetico
- Mancanza della lingua italiana (Problema ridotto dall'immensa semplicità ed intuitività del programma)
- Assenza di Filtri e Stili
In definitiva è un ottimo programma, dalle dimensioni così ridotte non mi sarei aspettato nulla di simile, probabilmente la frase che campeggia nella home del loro sito:"This program ... has actually made me uninstall Photoshop." è esagerata per chi ha delle alte pretese di editing delle foto (causata in primis dall'assenza del -a mio avviso indispensabile- lazo magnetico, mentre può essere sicuramente azzeccata per chi usa Photoshop semplicemente per cambiare le dimensioni delle proprie foto, abbassarne la qualità , o per altre piccolissime modifiche, come i livelli automatici di colore, presenti anche il Paint.Net, anche se non li abbiamo menzionati nel resto dell'articolo). Vale la pena di provarlo.
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