Crollerà la Legge di Moore, parola di Moore

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Chiunque abbia studiato informatica avrà conosciuto la Legge di Moore, coniata nel lontano 1965, agli albori dell'informatica, dal professore Gordon Moore e da poco pensionato d'oro della Intel. La legge, che afferma che la densità dei transistori sui circuiti integrati raddoppierà ogni due anni, porta alla conclusione che, ogni due anni si riescono ad ottenere velocità doppie con chip grandi la metà.

Ad oltre 40 anni di distanza dalla pubblicazione della legge, il suo autore ha realizzato che "Non può continuare per sempre: la natura degli esponenziali è che prima o poi se ne vieni fuori, o accade un disastro. In termini di dimensioni dei transistor ci stiamo avvicinando a dimensioni prossime a quelle dell'atomo, che è una fondamentale barriera. Certo, ci arriveremo tra 10 o 20 anni, ma ci arriveremo: e sarà un limite invalicabile". Ha continuato affermando che è difficile prevedere se lo sviluppo dei computer cambierà dopo il crollo della sua legge. All'inizio anche la legge di Moore non aveva molto impatto: il progresso procedeva un po' a casaccio, fino a quando non sono entrati i giapponesi nel mercato delle memorie.

Secondo Moore, inoltre, la nanotecnologia non è ancora così vicina quanto sembra. "I circuiti integrati sono il prodotto di un investimento cumulativo di oltre 100 miliardi di dollari, non credo che verrà soppiantato in fretta" ha affermato. L'industria elettronica opera già a dimensioni inferiori ai 100nm e costruire oggetti atomo per atomo è una cosa completamente diversa.

Moore non ha voluto fare previsioni per i prossimi 40 anni: "Mi cullerò sugli allori per questa! Non credo di poter fare nuove predizioni, ora come ora... ho detto un mare di cose che la gente ha etichettato come seconda legge di Moore, ma non metterei la mano sul fuoco per nessuna di queste". Il futuro, dunque, non è del tutto scritto: forse Moore ha scaricato troppo presto la sua legge. Nella storia sono presenti diversi casi del genere... qualcuno disse che l'atomo era indivisibile, poi venne detto di protoni, neutroni ed elettroni...

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