Novell-Microsoft: non è tutto oro quello che luccica…

Le notizie presenti in questo articolo potrebbero non essere attuali visto che sono state scritte da oltre tre mesi.

Ieri l'accordo tra Microsoft e Novell è sembrato quasi a tutti una ventata di opportunità per il mondo open sources, ma oggi ci pensa Groklaw a chiarirci le idee.
Il problema non è l'interoperabilità tra i sistemi, i formati di documenti e lo scambio di dati attraverso samba. Il problema è una cosa che sta tanto a cuore a Microsoft: i brevetti software.

L'accordo, in pratica, è un patent agreement (accordo sui brevetti) che mette Novell, gli sviluppatori indipendenti e le distribuzioni non commerciali sotto l'ombrello protettivo di Microsoft in caso di possibili cause per violazione di brevetto.
Le distribuzioni commerciali, invece, sono potenzialmente a rischio di possibili cause da parte di Microsoft per violazione dei propri brevetti. L'unica soluzione è quella di trattare con Microsoft un accordo simile a quello di Novell, come è stato detto da Ballmer in un'intervista ad eWeek.
I software citati nel post di ieri: Mono, Samba, OpenOffice, .NET e Windows Server sono quelli coperti dall'accordo sui brevetti e non quelli che i due produttori si apprestano a rendere interoperabili.

La risposta di Red Hat, in simbiosi con quello della comunità open sources, non si è fatto attendere: impossibile.
L'accordo tra Microsoft e Novell, e dunque anche qualunque futuro accordo di questo tipo, potrebbe inoltre andare contro la licenza GPL con cui i software open sources vengono distribuiti. Secondo la GPL, infatti, è impensabile un accordo che prevede il pagamento di royalty per la distribuzione di software coperto dalla GPL in quanto viola la licenza stessa.

Sembra dunque che ancora non sia finita... vedremo cosa ci riserverà il futuro...

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1 Commento

  1. Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no » StormedBrains Ubuntu, Mandriva e Red Hat dicono di no » StormedBrains
    22 giugno 2007 alle 11:42

    [...] Red Hat, dopo essersi già espressa sulla questione, si unisce al gruppo delle distribuzioni che non intendono pagare il pizzo alla [...]

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