Microsoft si avvicina a Linux e Php
Le voci riportate inizialmente in un articolo dal Wall Street Journal sembrano ormai aver trovato conferma nelle parole del CEO di Microsoft Steve Ballmer:
"The new deal bridges the divide between open source and proprietary software. We see huge potential upside in these markets."
con le quali la Microsoft ha annunciato che avrebbe supportato Novell nello sviluppo di SUSE Linux.
Con questa mossa, decisamente a sorpresa, Microsoft si avvicina a Linux, uno dei maggiori concorrenti di Windows nel campo dei sistemi operativi. Fa decisamente strano sentire provenire dalla bocca di Ballmer frasi positive rivolte a Linux e a tutto il mondo open sources.
Sul sito di Novell è possibile trovare una lettera rivolta alla comunità open sources da Microsoft e Novell, mentre sul sito di Micorosft, oltre all'annuncio, è possibile trovare un documento sulla collaborazione delle due parti.
Sembrerebbe che da questa alleanza dovranno beneficiarne soprattutto gli utenti. L'accordo prevede infatti che si lavori su tre campi: virtualizzazione, web services e compatibilità nel formato dei documenti (soprattutto per quanto riguarda il formato OpenDocument, la condivisione di documenti tra Windows e Linux con Samba e il formato .net con una maggiore apertura alla compatibilità con mono).
E contemporaneamente a questo accordo con Novell, la Microsoft ne sigla un'altro con Zend, distributore del motore di scripting lato server PHP. Nonostante abbia un motore di scripting lato server proprietario, le Active Server Page (ASP), Microsoft non può più ignorare che una grandissima quantità di siti internet (oltre 20 milioni secondo Zend) utilizzi PHP e che questo è uno dei pezzi fondamentali dei cosiddetti server LAMP, cioè dotati di Linux, server web Apache, server database MySQL e motore di scripting PHP.
Con questo accordo Microsoft spera di rendere PHP meno dipendente da Linux e di poterlo integrare in modo migliore all'interno del proprio server web IIS, in modo da offrire ai propri clienti del segmento server la possibilità di usare al meglio i software web open sources.
Microsoft prevede di riuscire ad ottimizzare l'interprete PHP per la piattaforma Windows, fornire un'estensione gratuita (chiamata FastCGI) per IIS che lo interfacci con PHP, migliorare il supporto runtime di PHP per IIS 5 e IIS 6 e partecipare attivamente alla comunità di sviluppo di PHP.
Personalmente ritengo che il primo accordo potrebbe anche rivelarsi utile per gli utenti, sia di Windows sia di tutte le distribuzioni Linux, ma credo che il secondo accordo non sia il massimo: non vedo di buon occhio l'intromissione di Microsoft in PHP. Spero di sbagliarmi...
Urban
3 Novembre 2006 alle 03:52
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[...] Ieri l’accordo tra Microsoft e Novell è sembrato quasi a tutti una ventata di opportunità per il mondo open sources, ma oggi ci pensa Groklaw a chiarirci le idee. Il problema non è l’interoperabilità tra i sistemi, i formati di documenti e lo scambio di dati attraverso samba. Il problema è una cosa che sta tanto a cuore a Microsoft: i brevetti software. L’accordo, in pratica, è un patent agreement (accordo sui brevetti) che mette Novell, gli sviluppatori indipendenti e le distribuzioni non commerciali sotto l’ombrello protettivo di Microsoft in caso di possibili cause per violazione di brevetto. Le distribuzioni commerciali, invece, sono potenzialmente a rischio di possibili cause da parte di Microsoft per violazione dei propri brevetti. L’unica soluzione è quella di trattare con Microsoft un accordo simile a quello di Novell, come è stato detto da Ballmer in un’intervista ad eWeek. I software citati nel post di ieri: Mono, Samba, OpenOffice, .NET e Windows Server sono quelli coperti dall’accordo sui brevetti e non quelli che i due produttori si apprestano a rendere interoperabili. [...]
Quota[...] valido sia per il framework .NET 1.0 sia per quello 2.0, non è comunque derivato dall’accordo tra Microsoft e Novell, ma da lunghi anni di sviluppo dietro al [...]
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